venerdì 7 giugno 2013

Harry Potter e la Pietra Filosofale. J.K. Rowling

"Nooo, non ho mai letto Harry Potter, non mi piace il fantacy e poi no, ma ti pare questi fenomeni
editoriali, il best sellers nemmeno li guardo!!". Stupida!  Ho letto il libro in pochi giorni, come da previsione di una giovane amica di libreria, che l'ha letto 11 volte.
La storia forse la sanno tutti, lui è un bimbo mago in una scuola di maghi, non sapevo fosse una sorta di eletto e che fosse stato allevato dai Babbani in un modo che mi fa vergognare di essere una Babbana. Harry va in questa scuola, che è un incanto, a parte la presenza un po' troppo decisa di topi, e lì scopre se stesso, scopre la sua realtà e, per la prima volta conosce affetto e amicizia. Lui è un bimbo cui sono morti i genitori quando era in fasce, allevato da zii inauditi non sa cosa sia l'amore verso di lui, eppure non cova odio. Harry non ha imparato l'indifferenza, il fastidio, il rancore, la vergogna e la difficoltà, pur essendo gli unici sentimenti che gli sono stati rivolti per 11 anni e, questo renderebbe speciale chiunque, anche un non mago qualsiasi. Appena arrivato a Hogwarts, Harry ha modo di vivere per la prima volta, di mostrare se stesso, il suo entusiasmo, la forza e la voglia di fare e di conoscere. Chiaro è, che se prima aveva un infanzia in un sottoscala in cui non succedeva nulla, adesso ha un'infanzia con la bacchetta magica, una scopa volante e in lotta contro il male, se prima era solo solissimo, adesso ha amici leali e pieni d'affetto, se prima c'erano adulti meschini e miserrimi, ora conosce la grandezza degli esempi...ma non solo! In Harry potter il cattivo è verde e il buono è d'oro, il che se ci si pensa è proprio vero.
Il passo in cui con Hagrid si infila in una Londra magica (che poi Londra è magica da Peter Pan almeno e, se c'è una città magica è Londra) per comprare il necessario per la scuola è il mio preferito, insieme alla scena della stazione, quando deve prendere il treno, non trova il binario 9 e 3/4 e incontra i Weasly che lo aiutano per la prima volta. Le descrizioni sono una meraviglia, mai noiose, l'attenzione è tenuta viva in modo costante e i nomi di ogni personaggio e di ogni oggetto sono assolutamente perfetti e non sembrano inventati. O lei è un genio, o è tutto vero.
E io, Babbana, ma perché?

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