domenica 26 aprile 2015

Academy street e mele arrostite per la Domenica di tè #13



Academy street, Mary Costello. Bollati Boringhieri. La mia copia.
Apple pie, tè bianco e tè verde. NamasTèy

"Mike getta un paio di zolle di torba nel fuoco, poi appende il bollitore al gancio del camino. Adesso l'orologio è più silenzioso. Fuori, i corvi gracchiano. Mike è in piedi, lo sguardo fisso sul fuoco. Lei lo imita. Quando le fiamme sono grandi e rosse e il bollitore comincia a fischiare, Mike prepara il tè."

Academy street, Mary Costello

Libro
Titolo: Academy street
AutoreMary Costello
Traduzione: Maya Guidieri Berner
Collana: Varianti
Anno: 2015
Prezzo: 16,00 euro

Tipo: miscela con pezzetti di mele arrostite
Colore: tè bianco e tè verde
Provenienza: Cina
Aroma: profumato 
Negozio: NamasTèy

Tazza con infusore
Materiale: vetro e acciaio inossidabile 
Azienda: Jenaer glas

sabato 25 aprile 2015

Liberazione tra i nidi di ragno. #25aprile


«Forse non farò cose importanti, 
ma la storia è fatta di piccoli gesti anonimi, 
forse domani morirò, 
magari prima di quel tedesco, 
ma tutte le cose che farò prima di morire e 
la mia morte stessa saranno pezzetti di storia, 
e tutti i pensieri che sto facendo adesso influiscono sulla mia storia di domani, 
sulla storia di domani del genere umano.»

Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, 1947

mercoledì 22 aprile 2015

Raise high the roof beam, Carpenters and Saymour an Introduction. J.D. Salinger


Raise high the roof beam, Csrpenters
and Seymour an introduction.
J.D. Salinger
Little, Brown and Company


C'erano una volta gli Stati Uniti d'America e c'era una volta uno scrittore americano che si chiamava Jerome David Salinger, era nato nel 1919, il 1' gennaio, ed era di New York. Quando era ancora giovane scoppiò l'ultima guerra mondiale e lui combatté al fronte, in Europa, sbarcò in Normandia e rimase impregnato della morte, dell'odio, della paura, della sensazione della guerra, tanto che ogni sua opera si ritiene essere uno scritto sulla guerra. J.D. Salinger scrisse "Il giovane Holden" che è uno dei romanzi più famosi al mondo, soggetto a interpretazioni, riletture, ritraduzioni, il libro perfetto avvolto da forza e mistero, ma scrisse anche altro, i suoi "Nove racconti", "Franny e Zooey", "Alzate l'architrave, Carpentieri e Seymour. Introduzione". Tutte opere perfette, scritte col tono limpido di chi dice molto di più, ma si lascia leggere a strati, poche persone felici, poche persone in pace, poca serenità, la calma che non arriva quasi mai, eppure uno stile e delle parole che sembrano lievi, ma creano la confusione della difficoltà. 
C'era una volta New York nel 2014 ed era sempre la città di J.D. Salinger, tanto che gira che ti gira per librerie salta fuori una prima edizione di "Alzate l'architrave" che ora è con me. Le due storie contenute nel libro apparvero sul New Yorker, la prima nel 1955, la seconda nel 1959, vennero poi raccolte da Little, Brown and Company in questo volume nel 1963, e la bandella riporta una nota dell'autore in cui spiega come seppure i due racconti non siano stati deliberatamente scritti per essere accostati, dato che parlano entrambi di Seymour Glass, si è pensato che stessero bene insieme. 
C'ero una volta io che avevo questa fortuna di trovare un oggetto d'amore, una prima edizione dell'unico autore che nomino senza pensarci se qualcuno mi chiede chi è il mio scrittore preferito. I bibliofili mi capiranno, certo la storia è sempre quella (pare poco!) ma qui c'è questa cosa della magia del passato, delle mani che toccano le cose, del modo in cui libri si spostano, nessun folle valore in denaro, il prezzo era 4 dollari e ne costa pochi di più oggi, è solo un oggetto che mi ha reso felice.
Ma chi era Seymour Glass?

La mia copia
Titolo: Raise high the roof beam, Carpenters and Seymour an Introduction.
Autore: J.D. Salinger 
Editore: Little, Brown and Company.
Anno: 1963
Prezzo: 4$



domenica 19 aprile 2015

Domenica di tè #12 al Reykiavík Café





"Mentre montava il latte, Hervör intravide una luce rossa intermittente sul suo cellulare, e deducendo che non si trattava di niente di importante cacciò il telefono sotto lo scaffale insieme alle scatole del tè".

Reykjavík Café,  Sólveig Jónsdóttir


Libro
Titolo: Reykjavik Café
AutoreSólveig Jónsdóttir 
Traduzione: Silvia Cosimini
Editore: Sonzogno
Anno: 2015
Prezzo: 17,50 euro

Scatole di tè dall'alto
Tipo: tè assam 2nd Flush
Colore: nero
Provenienza: Assam, India
Aroma: maltato e forte
Negozio: Babington's 

Tipo: english breakfast (organic and fairtrade)
Colore: blend nero
Provenienza: Assam, India
Aroma: deciso
Azienda: Make us a brew 

Tipo: afternoon blend: Earl Gray, Lapsang e Gunpowder
Colore: nero
Provenienza: Cina
Aroma: leggermente affumicato
Azienda: Fortnum & Mason 

mercoledì 15 aprile 2015

A Jesi la Festa del Libro per Ragazzi



Questa settimana Jesi, la mia città, è animata dalla prima edizione della Festa del libro per Ragazzi, un'iniziativa nata dall'associazione culturale La strada di Achille e che in collaborazione in con la Sezione Ragazzi della Biblioteca Comunale Planettiana e il sostegno del Comune di Jesi, della Fondazione Pergolesi Spontini e della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, diffonde per le vie del centro storico l'idea che il futuro nasce da oggi. Il ruolo del libro nella formazione e le aperture a conoscenza e gioco strutturano le possibilità di crescita individuale e collettiva, e in questi giorni incontri, laboratori, mostre e anche un concorso ballano la danza della crescita coinvolgendo i più giovani, i loro genitori e molti ospiti.
Molti appuntamenti tra arte e letteratura, ospitati dal complesso San Floriano e Palazzo Santoni: qui il programma completo, segnalo due interventi sul tema dell'educazione alla lettura (che è il più caro a questo blog): giovedì 16 alle 17.30 al Teatro Valeria Moriconi  ci sarà Nicoletta Gramantieri, responsabile Biblioteca Salaborsa Ragazzi di Bologna sul tema “Narrazioni, narratori e lettori” e sabato 18, stesso posto stessa ora, Christiam Raimo su  "Come promuovere la lettura oggi in Italia". E credo che sia un po' questa la chiave di tutto, la scoperta del piacere di leggere e non dico la "riscoperta" perché questi dovrebebro essere tempi di grande alfabetizzazione, la scuola è obbligatoria fino a sedici anni, tutti hanno la capacità di prendere un libro in mano e poterlo sfogliare, scorrere, leggere, e anche amare, ma leggere è faticoso e i libri sembrano costosi e si è diffusa l'assurda idea che il digitale rada al suolo tutto ciò che non lo è, e ne soffrono immaginazione, capacità di concentrazione, fantasia e spirito di ricerca dei propri stimoli intellettuali. Educare i ragazzi al piacere di scegliere un libro, scoprire che dietro a quelle immagini che accompagnano le parole c'è un pensiero, un'indagine psicologica volta alla formazione, alla creazione di buoni libri fatti con scienza e coscienza, è una strada necessaria per lo sviluppo intellettuale. Eventi come questo organizzato dalla strada di Achille (che per chi non lo sapesse è anche una libreria per ragazzi con un'offerta tra le più selezionate e consapevoli) sono momenti di vita e condivisione imperdibili. La libertà passa per la cultura e la cultura passa anche per iniziative come queste, in cui si crede in un progetto e si coinvolgono i ragazzi e le loro famiglie, i professionisti del settore e le istituzioni di una cittadina. Che non si blocchi il futuro né il progresso, ma che non si immagini risiedano soltanto in ciò che è immediato e pronto. Esistono gli aeroplani, le macchine velocissime e anche le astronavi, ma non per questo la bicicletta è stata dimenticata. 




venerdì 10 aprile 2015

@TwoReaders entra "Nel mondo a venire".

Nel mondo a venire, Ben Lerner
Sellerio. La mia copia.
Ed eccoci con la nuova proposta di lettura del gruppo @TwoReaders. Torniamo a Sellerio, un editore che abbiamo già incontrato, ma questa volta ne leggiamo un autore americano Ben Lerner e il suo "Nel mondo a venire", libro ambientato a New York in cui si racconta di un giovane scrittore e della storia dei cambiamenti del suo corpo, della sua vita, della sua città. Come sempre proponiamo un viaggio articolato tra geografia del mondo e dell'anima, questa volta leggendo il romanzo scritto da un poeta e calato nelle fragilità umane e metropolitane. Il titolo originale è "10.04" col gruppo scopriremo perché.

E ora le regole per partecipare:




  • leggere il libro indicato;
  • seguire il ritmo di lettura giornaliero con indicazione del numero di pagina cui arrivare e dell'ultima frase per i lettori di ebook;
  • nei giorni di lettura ciascun tweetlettore ha a disposizione due tweet di citazione e possibilità di commentare;
  • @TwoReaders retwitterà soltanto alcuni dei tweet ricevuti, siamo diventati moltissimi e rischiamo di bloccare gli account dei nostri fallowers facendo il rt di tutte le citazioni;
  • i tweet di citazione (dal cartaceo) devono riportare la pagina di riferimento;
  • non è consentito allegare fotografie del testo, lo scopo del gruppo è condividere il libro nelle logiche di Twitter e dunque in 140 caratteri;
  • i tweet vanno indirizzati unicamente all'account @TwoReaders, a meno che non siano di  risposta, in questo caso saranno indirizzati al destinatario e a @TwoReaders;
  • gli hashtag per questa lettura è #mondoavenire;
  • ai tweet potranno essere allegate immagini attinenti;
  • ciascun lettore è ovviamente l'esclusivo responsabile di ciò che scrive e allega;
  • evitare lo spoiler, lasciamo a tutti il piacere di scoprire;
  • agire nel rispetto dell'opera, dell'autore e dell'editore;
  • @TwoReaders modererà la lettura e si riserva di bloccare account che non operano secondo le regole o contrari allo spirito del gruppo. 

  • Come sempre il programma per leggere e twittare:

    sabato 11 aprile:
    lettura fino a pagina 28 "continueremo a seguirlo.";

    domenica 12 aprile:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 48 "subito me ne pentii.";

    lunedì 13 aprile:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 62 "caffè solubile.";

    martedì 14 aprile:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 78 "dopo le estrazioni";

    mercoledì 15 aprile:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 104 "non è mai successo.";

    giovedì 16 aprile:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 118 "riuscissi a intervenire.";

    venerdì 17 aprile:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 135 "episodio di pianto.";

    sabato 18 aprile:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 156 "High Flight a memoria.";

    domenica 19 aprile:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 174 "cambiano i nomi.";

    lunedì 20 aprile:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 194 "mio alter ego";

    martedì 21 aprile:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 216 "fuori dal capannone";

    mercoledì 22 aprile:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 234 "scie di musica.";

    giovedì 23 aprile:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 253 "dirigere una rivista.";

    venerdì 24 aprile:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 268 "la musica si allontanò.";

    sabato 25 aprile:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 286 "e so com'è.";

    domenica 26 aprile:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura dei ringraziamenti e commenti finali.";


    sabato 4 aprile 2015

    Quanto lontano siamo giunti. Lettere alla madre. Sylvia Plath

    Quanto lontano siamo giunti. Lettere alla madre.
    Sylvia Plath
    Guanda
    Sylvia Plath ha intorno a sé un aurea di indecifrabilità, forse per il suo essere poeta e riuscire a capire davvero una poesia non sembra cosa da interpreti, ma da simili, o forse per quella sua morte assurda, da giovane, con la testa nel forno, proteggendo i propri figli e allo stesso tempo esponendoli al dolore più grande, o forse perché era una persona con quel tipo di sensibilità che rende soli nella vita. Sylvia Plath aveva il sacro fuoco della scrittura, l'impellenza e il bisogno di scrivere, di dire, di raccontare, di esporre i suoi pensieri e di farlo sulla carta, era una di quelle persone in cui ciò che si fa e ciò che si è si mescola e si fonde a formare un sentimento unico. 
    "Quanto lontano siamo giunti" è una raccolta delle lettere che la poetessa scrisse a sua madre dall'arrivo allo Smith, il college, a poco prima di morire. Il volume in lingua originale è stato curato proprio dalla mamma di Sylvia Plath, nell'edizione italiana non sono riportati tutti i testi, ma ne è stata fatta una selezione. 
    Le lettere sono frequenti e a senso unico, non sono inserite le risposte della mamma, non è dunque un epistolario vero e proprio, si leggono solo le parole della Plath che esordiscono con l'entusiasmo per la nuova esperienza del college, le compagne di casa, le feste, lo studio, i fine settimana e i ragazzi. C'è una Sylvia Plath felice ed emozionata che finalmente è arriva dove sognava e racconta a sua mamma cosa l'aspettava allo Smith, nella sua vita universitaria. E poi inizia un su e giù emotivo costante, dal corso di fisica ai rifiuti di pubblicazione che deprimono smisuratamente la Plath, agli entusiasmi di un periodo stimolante e prolifico, l'altalena ci porta dal cielo allo sprofondo, a volte capendola altre non riuscendo a entrare in quel suo sentirsi vuota.
    La mamma riceve confidenze, racconti, paure e gioie di sua figlia, l'incontro col futuro marito, la maternità, la poesia, le aspettative e la fragilità, tutto dentro la vita normale, dentro i racconti delle giornate e lo scambio di chiacchiere. Non so quanto sia un libro interessante per il lettore che non ama o semplicemente non conosce Sylvia Plath, per me è stata una lettura rivelatrice e sulla quale credo che tornerò diverse volte, più di dieci anni di storia e non di biografia, ma di sentimenti e fatti quotidiani che immettono nelle giornate della poetessa in modo immediato. Sicuramente anche i Diari pubblicati da Adelphi hanno la capacità di far scoprire la persona e lasciar capire la poetessa, ma le lettere, mancando del flusso, anche scoordinato, della scrittura personale, e avendo un destinatario e dunque lo scopo di comunicare all'esterno, sono davvero capaci di calare Sylvia Plath in un tempo, in uno spazio, tra delle persone.
    L'ultima lettera è del 4 febbraio 1963 e seppure non sono parole di felicità, si raccontano intenzioni da lì in avanti, scrivere la mattina, dedicare il pomeriggio ai bambini, il rapporto tra l'ex marito e i loro figli, la decisione di farsi seguire per superare un periodo difficile, progetti insomma. 
    E poi l'11 febbraio Sylvia Plath si uccise.

    Titolo: Quanto lontano siamo giunti. Lettere alla madre
    Autore: Sylvia Plath
    Editore: Guanda
    Anno: 2015
    Prezzo: 22.00 euro

    mercoledì 1 aprile 2015

    Incontrarsi in libreria: Nuova Europa e Il tè tostato

    Le librerie sono vissute dai lettori che cercano libri e così succede alla Nuova Europa, a Roma, dove tra scaffali scorrevoli, una proposta ampia e ricercata, librai che si muovono tra le storie sapendo dove andare, si sono incontrate più di trenta persone che insieme, e coordinati dal tè tostato, leggeranno e commenteranno romanzi e racconti. Ecco che dalla sinergia tra una bella libreria che cura i lettori che la frequentano e una book blogger sempre a caccia di progetti è nato "Leggiamo con Il tè tostato", un gruppo di lettura che non si avvarrà dei social, ma si incontrerà fisicamente, proprio in libreria, due volte al mese per discutere del romanzo che si sta condividendo. 
    Il libro di apertura, "La ferocia" di Nicola Lagioia, uscito qualche mese fa per Einaudi e candidato al premio Strega, sarà terreno di incontro e conoscenza per lettori che si sono visti per la prima volta, ma hanno stabilito subito un legame di condivisione letteraria. L'appuntamento di presentazione si è svolto con l'accoglienza di tutta la Nuova Europa, una lunga chiacchierata di presentazione del tè tostato, dell'autore, del libro, del progetto di leggere e parlarne insieme e della scelta di farlo in libreria, dove non mancano stimoli e strade sempre verso nuove storie e in chiusura un brindisi col tè. Emozionata e felice di vedere tanto riscontro per l'iniziativa, ho conosciuto persone aperte e disponibili, ci siamo dati un traguardo di lettura fino al prossimo incontro e si sta creando una mailig list verso la quale indirizzerò link di approfondimento sull'autore e il testo. Spero che l'esperienza continui, i contatti della Nuova Europa hanno consentito una grande partecipazione, la voglia di leggere sarà l'anima dell'intero progetto, la libreria sarà scenario e habitat del leggere e dello scavare tra le parole, il tè tostato un motore caricato a libri.
    Buona lettura!