venerdì 24 luglio 2015

Big Sur. Jack Kerouac

Big Sur. Jack Kerouac
Mondadori
La mia copia.
I romanzi di Jack Kerouac nascono dalla vita di Jack Kerouac, e "Big Sur" viene fuori da un periodo passato in California nella capanna di Lawrence Ferlinghetti, amico, libraio, editore, poeta, pittore. Big Sur era già stato eletto a luogo letterario da Henry Miller, che intorno al 1940, dopo il periodo passato a Parigi, si trasferì in quella zona della California centrale. Miller fu uno scrittore centrale nella vita della beat generation, "Tropico del cancro" e "Tropico del capricorno" furono letti e amati dagli autori beat. Libri censurati negli Stati Uniti, riabilitati come opera letteraria all'inizio degli anni '60 e sempre modello di stile e temi per Kerouac: la sfida ai valori morali comuni nell'America di allora passò da Miller ai beat.  Big Sur era già meta di pellegrinaggio da parte dei giovani scrittori americani, ma quando Kerouac ci arriva nel 1960 era un uomo smarrito e depresso. Era ormai alcolista, passava giorni interi stordito o incosciente, negli ultimi anni aveva pubblicato otto libri, ma il successo con cui era stato accolto "Sulla strada" non coinvolse anche gli altri titoli. Stroncato dal New York Times, preso in giro sul New Yorker, insultato da Truman Capote, abitava con sua madre e contava due matrimoni falliti. Kerouac arriva a Big Sur in un momento personale difficile e faticoso, il senso di bulimia di vita e di movimento si era trasformato in autodistruzione e insoddisfazione. Da quel soggiorno nascerà dunque un libro cupo, legato in un nodo di deterioramento umano e professionale del protagonista, Jack Duluoz alter ego dello scrittore. Big Sur è meta e punto di partenza al tempo stesso, luogo scelto alla ricerca di pace e serenità, ma non curativo, il protagonista appena ritorna alla sua vita ordinaria ripiomba nell'ubriachezza e nella incapacità sentimentale. Il romanzo può essere suddiviso in tre parti corrispondenti ad altrettanti soggiorni in California, è quasi l'autobiografia di un periodo e come in "Sulla strada" i personaggi sono realmente esistiti, persone vicine all'autore e celate (nemmeno troppo) dietro a pseudonimi e piccole alterazioni. La terza parte è infinitamente sconsolante, Kerouac racconta nei dettagli il delirium tremens che coglie Duluoz, alcolista, come lui. "Big Sur" è un libro difficile, triste e amaro, gli amanti della beat generation lo leggeranno ritrovando la deriva personale dell'autore, trovando molto del Kerouac giovane e compiangendo la sua disperazione, perché è così che divenne lui, un uomo disperato e smarrito. Un romanzo che resterà centrale nel panorama della letteratura americana e fondamentale per capire Jack Kerouac, che persona fosse, quali erano i suoi bisogni, la sua sensibilità e la sua debolezza. Scrivere in faccia all'oceano, deve essere davvero un momento di contatto tra sé stessi e la propria condizione, e Kerouac lo rese in questo libro speciale. 


La mia copia
Titolo: Big Sur
Autore: Jack Kerouac
Traduttore:Bruno Oddera
Editore: Mondadori
Collana: Oscar
Anno: 1988 IV ristampa Oscar
Prezzo: 7.500 lire

Oggi
Titolo: Big Sur
Autore: Jack Kerouac
Traduttore:Igor Legati
Editore: Mondadori
Collana:Oscar 
Anno:1998
Prezzo: 9,00 euro

martedì 21 luglio 2015

Premio Sinbad - Premo Internazionale degli Editori Indipendenti




Quest'anno si dà il via alla prima edizione del Premio Sinbad - Premio Internazionale degli editori indipendenti, Città di Bari -. Il Premio è istituito dall'Associazione Culturale Sinbad, e promosso insieme all'Osservatorio degli Editori Indipendenti (ODEI), all'Associazione Pugliese Editori (APE), al Comune di Bari e la Regione Puglia, uniti nel Comitato Promotore, in cui compaiono le case editrici: elliotminimum faxnottetempolaNuovafrontieraIl SaggiatoreIperborea66thand2nd. Il Premio ha l'obiettivo di valorizzare il lavoro dell'editoria indipendente e l'offerta letteraria che ne deriva, sotto la bandiera della qualità e della trasparenza. La prima edizione si presenta con un regolamento dedicato alla narrativa, che ammette tanto le opere italiane che straniere, che siano pubblicate per la prima volta in Italia, e uscite tra il 1' giugno 2014 e il 31 maggio 2015. Le candidature dovranno arrivare alla Segreteria organizzativa entro il prossimo 25 luglio. 
E' previsto un doppio grado di giuria, una prima che riceverà tutti i romanzi candidati ed entro il 30 settembre esprimerà una selezione di dieci titoli italiani e dieci stranieri, la seconda,  nel termine del 21 ottobre, sceglierà tre finalisti per ogni sezione di concorso.  Qui è possibile leggere e scaricare il regolamento, che all'art. 4 rubricato "Comitati di Selezione" stabilisce la struttura delle giurie: il primo comitato è composto di dodici elementi di rilievo nazionale: tre esponenti delle mondo delle biblioteche, altrettanti per i blog letterari, per le librerie e per i gruppi di lettura. L'home page del sito chiarisce che si tratta "elementi decisivi nella diffusione della lettura" e tra questi, nella categoria circoli di lettura, insieme a Il circolo dei lettori (Torino) e  Presidi del libro (Puglia), è inserita la costola di questo blog: @TwoReaders, luogo d'animazione Twitter. E' una grande soddisfazione che un'idea lanciata nell'etere ormai due anni fa sia arrivata oggi, col lavoro di tanti mesi e la condivisione di lettori pieni di passione, a essere riconosciuta non solo come una realtà, ma una realtà decisiva.
La seconda giuria è composta da dieci critici e scrittori di "chiara fama" ed è suddivisa in due sezioni, rispettivamente per narrativa italiana e narrativa straniera, e il 21 e 22 novembre al Teatro Margherita di Bari svolgerà la discussione palese sulle scelte compiute. All'incontro sarà presente una platea chiamata poi a votare un proprio vincitore scelto nelle terne dei finalisti. 

Ringraziando il Comitato promotore per il coinvolgimento con emozione e curiosità si aspetta l'arrivo dei libri! 

domenica 19 luglio 2015

Emozioni con Gatsby: domenica di tè #20








""Ho parlato con la signora Baker" dissi sopo un momento "Domani telefonerò a Daisy e la inviterò a prendere un tè" 
"Oh va bene" disse lui con noncuranza. "Non voglio disturbarti"
"Che giorno ti farebbe comodo?"
"Che giorno farebbe comodo a te" mi corresse lui in fretta. "Vedi, non voglio disturbarti."

F.Scott. Fitzgerald, Il grande Gatsby



Libro in fotografia
Titolo: Il grande Gatsby
Autore: F. Scott Fitzgerald
Traduzione: Fernanda Pivano
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Classici Moderni
Anno: 2000
Prezzo: 6,20 euro
(Nel 2010 l'opera di Fitzgerald è uscita fuori diritti, se ne trovano oggi molte edizioni). 


Nome: Formosa Fancy Oolong
Tipo: purezza
Colore: Oolong
Provenienza: Formosa
Aroma: morbido, gusto dolce
Negozio: Tea Shop

giovedì 16 luglio 2015

Nella giungla con Mowgli


Il libro della giungla. Rudyard Kipling.
Bur
La mia copia.


"Così Mowgli  se ne andò, e da quel giorno cacciò nella giungla coi quattro lupacchiotti. Ma non rimase sempre solo, perché dopo qualche anno divenne uomo e si sposò.
Ma questa è una storia per adulti"

Rudyard Kipling, Il libro della giungla

domenica 12 luglio 2015

In Africa: Karen Blixen per la Domenica di tè #19




"Gli indiani, a Nairobi, dominavano il grande quartiere commerciale del Bazaar; i mercanti più ricchi avevano le loro ville proprio fuori la città; Jevanjee, Suleiman e Virjee, Allidina Visram. Amavano adornarle di scalinate di muratura, di balaustre e di vasi rozzi fatti con la pietra morbida del luogo; parevano le costruzioni di mattonelline rosa che fanno i bambini. 
Spesso offrivano il tè in giardino, coi pasticcini nello stile della villa. 
Intelligenti, educatissimi, avevano molto viaggiato."

Karen Blixen, La mia Africa


Libro
La mia copia
Titolo: La mia Africa
Autore: Karen Blixen
Traduzione: Lucia Drudi Demby
Editore: Feltrinelli
Collana: Universale Economica Feltrinelli
Anno: diciassettesima edizione 1996
Prezzo:12.000 Lire oggi: 8,00 euro


Nome: Tie guan yin
Tipo: purezza
Colore: Oolong
Provenienza: Cina
Aroma: floreale
Negozio: Tea Shop
(note: infusione temperatura ambiente).

Bicchiere

Vintage americano 

mercoledì 8 luglio 2015

L'invenzione della madre. Marco Peano


L'invenzione della madre. Marco Peano.
minimum fax.
La mia copia.

"L'invenzione della madre" di Marco Peano è un romanzo speciale ed è pubblicato da minimux fax. Peano racconta la storia di un ragazzo che vive la malattia di sua madre, accompagnandola dalla scoperta, attraverso le ricadute e fino alla morte. Non è un romanzo sul cancro e non è un romanzo su chi lo patisce, né sui malati o sulla morte, è un romanzo sulla vita, su chi è sano e vede soffrire una persona che ama, è un romanzo su cosa accade a chi chi sa che resterà e poi a chi, a un certo punto, resta davvero.
Mattia lavora in un negozio di videocassette, è appassionato di cinema, lo conosce e in qualche modo a esso aspira, è innamorato della sua ragazza, abita in provincia, capita in città per le uscite serali, ha due genitori, una nonna, una casa accogliente e il contatto costante, fin da adolescente, con la coscienza della precarietà della vita. Sua mamma è malata da dieci anni, vive un decadimento fisico per tappe, attraversa degenerazioni e successi, combatte e a volte vince, finché il tutto diventa troppo e arriva il momento in cui Mattia e suo padre fanno all'oncologo la domanda definitiva:

(Quanto. Tempo. Resta?)

Dalla risposta del medico Mattia sarà sempre accanto a sua madre, la stringerà al suo cuore e alla sua mente, cercherà di tenerla con sé il più possibile per continuare ad averla, per superare il momento in cui lei se ne andrà, rimanere madre e figlio sempre. Mattia è il protagonista di un racconto che descrive l'essere (e il voler essere) figlio. 
Lo stile di Marco Peano consente di leggere un libro in cui il dolore esce dalla carta, ma non cerca la commozione, non cerca la tensione emotiva, rimane addirittura lontano dai sentimenti, ma li suscita in modo potente e delicato al tempo stesso.
La prima parte sale di tensione o meglio scende nel nero della malattia e lo fa quasi con freddezza, riportandone le fasi e descrivendo le reazioni della famiglia di Mattia. La seconda è un'ascesa, sia verso la morte, che verso l'unione, Mattia cresce, tiene la mano di sua madre, la accompagna nei giorni e dentro di sé, fino al momento in cui la raggiunge e la ritrova, la inventa e da lì la terrà con sé. Sempre, oltre il libro.
Non fermarsi nella lettura perché il tema fa soffrire, andare avanti e scoprire un libro unico e prezioso, uno stile che aiuta il lettore a seguire quella vita e quella morte.
Leggere "L'invenzione della madre" è un consiglio letterario e (addirittura) umano.

Poi racconterò il mio incontro con Marco Peano, dalla prima volta lo scorso maggio all'appuntamento su questo libro due giorni fa.

Titolo: L'invenzione della madre
Autore: Marco Peano
Editore: minimum fax
Anno: 2015
Prezzo: 14.00 euro

lunedì 6 luglio 2015

I pesci non hanno gambe, Jón Kalman Stefánsson: #lettureboreali


I pesci non hanno le gambe. Jón Kalman Stefánsson
Iperborea
La mia copia.

Questa settimana su Twitter c'è Iperborea che propone la lettura di un libro uscito da poco: "I pesci non hanno gambe" di Jón Kalman Stefánsson. Da oggi, 6 luglio, fino al 12 con l'hashtag #lettureboreali sarà possibile seguire la traccia di un romanzo che viene dal nord e culla noi lettori al caldo. Quando sono stata contattata da Iperborea il caso ha voluto che stessi già consigliando a molti di leggere questo libro durante l'estate e allora sono più che felice di partecipare alla condivisione proposta dall'editore. 
"I pesci non hanno gambe" è un romanzo di quelli che raccontano la vita attraverso il tempo e le interpretazioni che ne danno i membri di una famiglia, da lontano fino a chi ha deciso, oggi, di lasciare la propria passione e si rende (perché è possibile) colui che cambia la propria vita. Molte vicende, molto vissuto e infiniti pensieri sui quali il lettore si sofferma e torna. Tutto è raccolto nell'amore, nella sua potenza: la forza vitale e l'incapacità di essere abbastanza. Uomini che superano loro stessi, che cedono a loro stessi e attraversano il proprio tempo, donne con voci chiare e importanti. 
Alcuni libri riempiono tanto la vita dei lettori che poi, una volta finiti, se ne sente la mancanza, i personaggi restano e ripartire per una nuova lettura sembra difficile. Stefánsson ci fa sentire la nostalgia della sua opera e forse, con nostra vanità, anche la nostalgia che proverebbe il libro a non essere letto. E poi rimane da capire il titolo...
Per seguire la lettura su Twitter, e scoprire cosa può succedere seppure i pesci non hanno gambe l'hashtag è: #lettureboreali.

domenica 5 luglio 2015

Tè di guerra con i Woolf: Domenica di tè #18







"Avevano portato un letto da campo, due sedie, una stufa a petrolio e molti scatoloni con pentole e padelle, stoviglie e posate. Stavano prendendo il tè e chiesero a noi e alla ragazza di unirci a loro. Dopo due minuti stavamo già chiacchierando allegramente come vecchi amici."

Leonard Woolf, La morte di Virginia


Libro
Titolo: La morte di Virginia
Autore: Leonard Woolf
Traduzione: Paola Quantarelli
Editore: Lindau 
Anno: 2015
Prezzo: 14,00 euro

Nome: Tie guan yin
Tipo: purezza
Colore: Oolong
Provenienza: Cina
Aroma: floreale
Negozio: Cose di tè