martedì 31 maggio 2016

Woolf, Plath e Pavese: tre diari alla Grande invasione





Anche quest'anno torna @TwoReaders alla Grande invasione, questa volta con tre appuntamenti dedicati a tre generi letterari: diari, autobiografie ed epistolari. Ognuno sarà a sua volta declinato in tre voci e, in chiusura, l'ultima raccolta di lettere darà l'avvio alla nuova lettura del gruppo su Twitter. 
L'incontro del tre giugno vedrà protagoniste tre voci potentissime, tre storie diverse, tre vissuti dalle caratteristiche peculiari e qualche similitudine oltre alla scelta di non vivere più: leggeremo passi dai diari di Virginia Woolf, Sylvia Palth e Cesare Pavese. Tre opere che diventano letterarie anche per la mano che le stende, tre miniere di particolari e sentimenti, il modo per entrare nei pensieri e nell'intimità di autori, che improvvisamente diventano persone. Abitudini, amici, gusti e quotidiano, paure da superare, terrori insormontabili, momenti di leggerezza, di scoperta e di lavoro, la famiglia, l'amore e i viaggi. Sceglieremo dei passi emblematici da condividere, cercheremo di avvicinarci al sentire di questi tre grandi scrittori e di conoscerli meglio, per celebrarli e nella speranza di incuriosire qualche lettore ad approfondire, oltre le opere, la sensibilità di tre persone ricche di talento, umanità, amore e dolore.
"Diario di una scrittrice" è un estratto dei diari di Virginia Woolf in cui si fotografa la sua vita letteraria, la genesi e la creazione dei romanzi, il ritmo di scrittura, il ruolo del diario, le preoccupazioni per la critica, gli incontri. Un racconto svolto dal 1918 al 1941, anno della sua morte. L'opera, uscita prima come minimum classics per minimum fax, ora è pubblicata da beat, racconta l'autrice Virginia Woolf, attraverso le sue stesse parole, mescolando l'ideazione e la stesura dei romanzi con la vita quotidiana, le preoccupazioni personali, il proprio stato di salute, l'intimità dei pensieri e la seconda guerra mondiale, della quale non vide la fine. 
I "Diari" di Sylvia Plath pubblicati da Adelphi sono anche questi un estratto di un'intera opera cronologica che l'autrice inizia bambina e porta avanti fino alla morte. Sylvia Plath era principalmente poetessa e leggere una sua opera narrativa, per quanto particolare, consente di ascoltare un altro tono, scoprire un nuovo passo della lingua e entrare meglio nelle circostanze concrete della sua vita, che hanno contribuito alle sue creazioni poetiche. La voce che Sylvia Plath cercava è in parte contenuta in questo suo resoconto di fatti e sentimenti.
"Il mestiere di vivere" di Cesare Pavese, ovviamente pubblicato da Einaudi, è una raccolta di appunti e frammenti dal 1935 al 1950 che insieme alla vita dell'autore attraversa quella di un paese, il nostro, che passa per una dittatura, una guerra mondiale e la ricostruzione, un percorso che come gli altri due si conclude con l'abbandono e la fine del dolore trovata nella morte.
Letture e condivisione di tre opere poderose, paragonabili alla stessa produzione canonica dei tre autori di riferimento, diventano un momento di conoscenza e contatto della vita interiore di tre persone irripetibili.


Libro: Diario di una scrittrice 
Autore: Virginia Woolf 
Traduttore: Giuliana De Carlo
Editore: Beat
Anno: 2011
Prezzo: 9,00 €

Libro: Diari
Autore: Sylvia Plath
Traduttore: Simona Fefè 
Editore: Adelphi 
Anno: 1998
Prezzo: 14,00 €

Libro: Il mestiere di vivere
Autore: Cesare Pavese
Editore: Einaudi
Anno: 2000
Prezzo: 13,00 €

giovedì 26 maggio 2016

Cosa pensano le ragazze: a scuola di ascolto


Cosa pensano le ragazze. Concita De Gregorio.
Einaudi. La mia copia.


Il 24 maggio è uscito Cosa pensano le ragazze di Concita De Gregorio, e proprio il 24 ho partecipato a un appuntamento intimo, riservato a poche donne che nel web parlano di libri: Maria Anna del seguitissimo account Twitter @Casalettori, Francesca del blog Gli amabili libri, Giuditta di Tempoxme, e Giovanna di Poetarum silva. Alla sede Einaudi di Roma, con l'autrice, un volto familiare in molte case, Sofia Sabatino, che segue il progetto dall'inizio e Michela Murgia, una voce meravigliosa per molti lettori. "Cosa pensano le ragazze" è un progetto di ascolto, di comprensione e ascolto, di voglia di capire, comprensione e ascolto. Interviste che, realizzate in due anni da Concita e dalla sua squadra che andando avanti si arricchiva, creano un'onda di consapevolezza. Orecchio, cuore e cervello ben aperti, e un passo indietro per non dare il proprio metro, ma comprendere quello degli altri. Delle altre ragazze. Nessun obiettivo didascalico, nessuna risposta, nessuna verità rivelata. Un incontro fiume, fatto di pacatezza e determinazione, della forza di Concita De Gregorio, dell'analisi di Michela Murgia e delle riflessioni di noi, tutte, ragazze. Un libro di racconti nati da storie reali, conosciute perché cercate. La scelta, lapalissiana ma inconsueta, di domandare per sapere, non per ottenere (e i latini usavano due verbi diversi proprio per il diverso obiettivo). Capire i diversi significati della medesima esperienza a varie età, latitudini, mentalità, cercare un filo rosso e una voce unica fatta delle sfumature delle voci di tutte. Aver percepito la voglia di comprendere gli altri mi ritrovo a chiedermi  cosa penso io, io ragazza, io che voglio imparare ad ascoltare anche me. I miei libri, la città in cui ho scelto di vivere e che ogni tanto mi viene voglia di lasciare, l'amicizia stretta come un nodo al dito, la voce del passato, la mia faccia, a cui tengo e che curo, l'anima di chi mi tocca l'anima. L'amore. Perché le donne poi si innamorano. O lo credono. Almeno finché poi non si innamorano sul serio.

Un libro di racconti veri per conoscerci, una voce, quella di Concita De Gregorio, che riporta le storie delle ragazze con cui ha parlato, la maternità, il sesso, il porno, l'infanzia, la realizzazione, la paura, racconti a caccia di pensieri e lontani dalle rivelazioni. 


Titolo: Cosa pensano le ragazze
Autore: Concita De Gregorio
Editore: Einaudi
Anno: 2016
Prezzo: 16,00€


domenica 22 maggio 2016

Alla Hogarth Press per la domenica di tè #47






"Orlando si vende come il pane. 
LW ha il terrore che le copie finiscano 
ed è compito mio contare i pacchi arrivati dalla legatoria. 
Li conto parecchie volte al giorno, ma ce ne sono sempre meno di quel che mi aspettavo.
Sono venute un po' di persone a congratularsi con Mrs W: 
Desmond Mac CArthy e i Nicholson, e il vecchio Herbert Palmer, 
ma lui voleva soltanto una copia del suo Villon. Ha il naso completamente blu. 
Miss B. gli ha offerto una tazza di tè."

Richard Kenendy, Io avevo paura di Virginia Woolf

Libro
Titolo: Io avevo paura di Virginia Woolf, un ragazzo alla Hogarth Press
Autore: Richard Kennedy
Editore: Guanda
Anno: 2009
Prezzo: 14.00 euro

Nome: Mon tresor
Tipo: miscela 
Colore: verde
Provenienza: Cina
Aroma: cioccolato bianco e cocco
Gusto: dolce
Negozio: Cose di tè 

martedì 17 maggio 2016

Salone del libro di Torino 2016: il ritorno




E così è finito anche questo Salone del libro, le case editrici avranno un bel da fare a smontare e spedire tutto alla base e tirare le somme. Lo stesso sto facendo io, in proporzione al mio impegno e relativamente ai miei obiettivi che, noto, cambiano di anno in anno.
Sono stata al Salone molto poco rispetto al solito, il pomeriggio di venerdì e la giornata di sabato col mio #salTOur16, che quest'anno si animava di interviste in live tweet, che sto ordinando nella mia pagina Storify, purtroppo per il poco tempo non sono riuscita a parlare con tutti gli editori che avrei voluto, ma ho incontrato grande disponibilità e voglia di raccontare e credo che questo dovrebbe essere lo spirito di appuntamenti come Salone. 
Il lingotto mi era sempre apparso come un luogo sconfinato pieno di libri, questa volta era un'enorme accampamento romano, un posto sicuro nella città protetta dalle Alpi e dal fiume, le insegne riconoscibili, le lance puntate per segnalare i settori di appartenenza delle legioni ben visibili, in un certo senso era anche individuabile la tenda del praetorium, poi i tribuni e le legioni. Le viae interne solcate dalle truppe dei lettori, dei librai, dei curiosi, di chi lavora per i libri e si incontra, quest'anno con editori in scambio e blogger, diffusi come lanterne, a segnare una mappa di future letture. Affascinante e bellissimo, proprio di una cultura millenaria, nel rispetto di chi certe cose le faceva davvero bene. 
Il lingotto è una scacchiera di vie, di stand come tende, di editori e delle loro squadre come dei paladini del libro e di visitatori come alleati, un castrum da vivere insieme, condividendo l'obiettivo della valorizzazione del mondo culturale letterario, della diffusione della lettura. 
I questo clima, o almeno in quello che ho percepito, ho incontrato persone che conoscevo soltanto online, ma delle quali sapevo molto grazie a quello strano mondo di ultra realtà che internet sa creare, e poi case editrici con cui ho ormai rapporti amichevoli, se non di amicizia, uffici stampa pieni di capacità e entusiasmo, e nuovi progetti editoriali, piccole case editrici che approfondirò per poi contattarle e iniziare a conoscerle meglio. 
Sono tornata con un bottino prezioso: le idee di chi ha creduto di impegnarsi a scriverle, fotografie di persone cui ora so dare un volto, strette di mano e baci e abbracci che hanno un senso anche quando si esce dal clima dal Salone, e progetti, una lista di bellissimi progetti e gli stimoli per realizzarli.
Pian piano nel blog usciranno le presentazioni dei libri, delle case editrici e le recensioni.

Buone letture!






giovedì 12 maggio 2016

#salTOur16

Si apre oggi il Salone del libro di Torino e quest'anno il #salTOur, che sta diventando una tradizione di questo blog, si muoverà per il lingotto venerdì pomeriggio e sabato tutto il giorno.
Il progetto 2016 prevede alcune interviste in live tweet ad alcuni editori che illustreranno le proprie novità e in particolare un titolo di rilievo uscito ultimamente. Ho già contattato molte delle case editrici che vorrei intervistare e sono elencate di seguito, lancerò un tweet di annuncio ogni volta e poi con l'hashtag #salTOur16 sarà possibile seguire il tweet-interviste che partiranno al mio account @iltetostato.
Editori, selezionati per dimensione e catalogo di mio interesse, racconteranno un titolo del loro catalogo, così i lettori vicini e lontani avranno una possibile traccia per nuovi romanzi o raccolte di racconti sui quali puntare l'attenzione, non mancherà poi la mia personale mappa tra i classici e tra i grandi editori irrinunciabili al Salone.
Di tutte le mie chiacchiere farò la Storify sulla mia pagina, ecco il link, e così dei miei consigli twittati dal #salTOur16.
A presto con gli editori che hanno già deciso di partecipare, altri se ne aggiungeranno strada facendo:

mercoledì 11 maggio 2016

Alice va alla Scuola del libro: corso di lettura, seconda edizione.





Giovedì 12 maggio alle 18.00 alla Scuola del libro, in via della Polveriera a Roma, riparte il corso di lettura dei classici, un nuovo percorso in quattro incontri che questa volta racconta protagonisti in evoluzione: Alice nel paese delle meraviglie, Peter Pan, Huckleberry Finn e un quarto da decidere insieme tra le proposte già indicate nel sito.
Come per l'edizione precedente racconteremo il romanzo e ne leggeremo insieme alcuni passi significativi e saranno descrizioni dal fantastico mondo di Lewis Carrol, ritratti dei personaggi per l'opera di Barrie, entreremo poi nella mente di Huck per le sequenze riflessive e arriveremo alla scena madre con l'ultimo romanzo.
Dopo un discorso critico-analitico dell'opera, vedremo i brani che rendono questi quattro libri la magnifica opera che ciascuno è, e notando la scrittura e riflettendo su essa cercheremo di far nostra la consapevolezza del codice linguistico contenuto in ognuno.
Alice nel paese delle meraviglie sarà la nostra partenza, uscito nel 1865 è un libro per bambini che si è trasformato il libro per grandi, uscito dalla mente e dalla penna di uno scrittore, matematico e reverendo inglese che il pubblico conosce come Lewis Carroll. Si tratta di uno di quei romanzi germinali che ha dato vita a un'infinita iconografia, trasposizioni cinematografiche, animate e teatrali di ogni sorta. Al corso racconteremo i mondi che attraversa Alice e li leggeremo nelle parole di Carroll, per capirne il dizionario descrittivo e l'immaginario.
Sarà il non compleanno di molti di noi e per questo ci aspetta un ottimo tè inglese!

I prossimi appuntamenti saranno il 26 maggio, il 9 giugno e il 23 giugno, per iscrizioni, informazioni e curiosità si può visitare il sito della Scuola del libro o commentare questo post. 



giovedì 5 maggio 2016

Gita al faro. Virginia Woolf


fonte: immagini da google
Copertina originale alla prima edizione, 


Il 5 maggio 1927 usciva per la prima volta "To the Lighthouse" di Virginia Woolf, pubblicato dalla Hogart Press e con una copertina passata alla storia della letteratura e opera di Vanessa Bell.
Per chi non avesse dimestichezza con i Woolf c'è da dire che Leonard, il marito di Virginia era l'editore della Hogart Press e che Vanessa Bell, era Vanessa Stephen, sorella di Virginia e con lei e suo marito animatrice del Bloomsbury group. L'intreccio di rapporti personali e professionali qui non vale, evidentemente, a evidenziare una collaborazione autoreferenziale, ma a significare il livello culturale straordinario di quel circolo londinese. 
Nel 1998 la Modern Library, una casa editrice già nota, ha stilato una lista dei cento migliori libri del ventesimo secolo e "Gita al faro" è tra questi, insieme a molti altri capolavori imperdibili. 
Virginia Woolf suddivide il romanzo in tre parti: La finestra, Il tempo passa e Il faro, la trama, questa gita da compiere, si perde quasi nelle sequenze riflessive e in quell'indagine psicologica che contraddistingue l'autrice e il suo modo di gestire, o non gestire, il flusso di coscienza proprio del romanzo modernista.
In "Gita al faro" c'è una famiglia in vacanza, il programma di visitare questo luogo simbolico e reale al tempo stesso, il tempo che dissolve i pensieri e li ripropone, gli anni che trascorrono e ancora quella gita da compiere. Una famiglia con i suoi ruoli, l'essere figli e le voci di padre e madre, diverse, interpretabili alla luce della biografia dell'autrice e di quella di ciascun lettore, forse. 
Virginia Woolf chiede moltissimo a sé stessa e alla sua scrittura e lo stesso fa col suo lettore, l'impegno di lasciarsi trasportare, l'accettazione del farsi condurre e la pazienza di dare al tempo la possibilità di svolgersi e di compiere così la sua missione, mentre nell'anima, o forse nella mente di ognuno, quello stesso filo si dipana e attraversa la prima guerra mondiale, e chi ancora resta, prova a tornare indietro, a recuperare, a cambiare, perché in Virginia qualcosa succede sempre.
E' difficile, il romanzo chiede tantissimo al lettore, ma andando avanti si conquista una scrittura che non ha pari, indimenticabile, irraggiungibile, che ci fa dire "ecco cosa può realizzare uno scrittore."

Buon compleanno a quel faro che ha quasi cento anni e brilla ancora.

mercoledì 4 maggio 2016

@TwoReaders a suon di jazz


fonte: Fazi editore

Noi @TwoReaders non ci fermiamo e continuiamo a proporre narrativa da condividere sui Twitter, perché amiamo leggere, perché crediamo nel valore del punto di vista degli altri, perché ci fidiamo del passaparola, perché non abbiamo pretesa diversa dalla diffusione della lettura. Siamo dunque pronti per iniziare una nuova avventura, per a seconda volta si tratta di un libro pubblicato da Fazi editore: "La leggenda del trombettista bianco" di Dorothy Baker. La storia romanzata di uno dei più noti musicista jazz,  Leon Bix Beiderbecke, scritta nel 1938, è arrivata in Italia soltanto lo scorso novembre, un libro sulla musica e la vita, che tufferà il gruppo in una dimensione ancora inesplorata e nel linguaggio delle note, perché a @TwoReaders piace viaggiare nella letteratura, in tutti i modi.

Le nostre regole:



  • leggere il libro proposto;
  • seguire il ritmo di lettura giornaliero con indicazione del numero di pagina cui arrivare e dell'ultima frase per i lettori di ebook;
  • nei giorni di lettura ciascun tweetlettore ha a disposizione due tweet di citazione e possibilità di commentare;
  • @TwoReaders retwitterà soltanto alcuni dei tweet ricevuti, siamo diventati moltissimi e rischiamo di bloccare gli account dei nostri followers facendo il rt di tutte le citazioni;
  • i tweet di citazione (dal cartaceo) devono riportare la pagina di riferimento;
  • non è consentito allegare fotografie del testo, lo scopo del gruppo è condividere il libro nelle logiche di Twitter e dunque in 140 caratteri;
  • i tweet vanno indirizzati unicamente all'account @TwoReaders, a meno che non siano di  risposta, in questo caso saranno indirizzati al destinatario e a @TwoReaders;
  • hashtag per questa lettura è #trombettistabianco
  • ai tweet potranno essere allegate immagini attinenti;
  • ciascun lettore è, ovviamente, l'esclusivo responsabile di ciò che scrive e allega;
  • evitare lo spoiler, lasciamo a tutti il piacere di scoprire;
  • agire nel rispetto dell'opera, dell'autore e dell'editore.
  • @TwoReaders modererà la lettura e si riserva di bloccare account che non operano secondo le regole o contrari allo spirito del gruppo.

    Ed ecco il nostro ritmo di lettura e questa volta è la parola più giusta:

    venerdì 6 maggio:
    lettura fino a pagina 34 "occhio alle palle.";

    sabato 7 maggio:
    citazioni e commenti del giorno precedente;
    lettura fino a pagina 48 "la mano a qualcuno.";

    domenica 8 maggio:
    citazioni e commenti del giorno precedente;
    lettura fino a pagina 75 "come si suona il piano.";

    lunedì 9 maggio:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 94 "a un funerale.";

    martedì 10 maggio:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 111 "da darti ragione.";

    mercoledì 11 maggio:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 137 "di molto importante.";

    giovedì 12 maggio:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 153 "proprietà di Lee Valentine.";

    venerdì 13 maggio:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 183 "io penso di essermi innamorato"

    sabato 14 maggio:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 220 "non si può fare,con una tromba."

    domenica 15 maggio:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 234 "Qualcosa era cambiato."


    lunedì 16 maggio:


    commenti e condivisione dell'intero romanzo.

    martedì 3 maggio 2016

    Brooklyn. Colm Toibin

    Brooklyn. Colm Toibin
    Bompiani. La mia copia.
    Brooklyn di Colm Toibin, è stato per me il romanzo giusto al momento giusto: pacato, ma con una grande domanda finale.
    Eilis è una ragazza irlandese, vive in un villaggio con sua madre e sua sorella, i fratelli sono emigrati in Inghilterra per lavoro, il padre è morto. Dentro il loro piccolo nucleo femminile c'è la società irlandese degli anni '50, la ricerca del lavoro, gli occhi bassi e le buone maniere, la volontà di Eilis di diventare contabile, l'educazione religiosa e il solido riferimento individuato nelle persone di chiesa. Proprio un prete sarà l'uomo che cambia il percorso di Eilis creandole la via per New York, la possibilità di lavorare a un buon livello e con prospettive di crescita, cosa impensabile al paese, trovandole una sistemazione nella zona irlandese di Brooklyn. Eilis si trova quasi stretta in un complotto tramato da sua sorella Rose, col supporto di padre Flood, con l'obiettivo di assicurarle un futuro nella terra delle possibilità, in America. Così Eilis attraversa l'oceano, arriva Brooklyn, si stabilisce in una casa non sua, con una famiglia non sua, con ragazze che non conosce, in un ambiente nuovo dove anche i vestiti sono diversi dai suoi, in un lavoro che non è quello che sogna, con anche il cibo diverso da quello che conosce. 
    Eilis è smarrita e Toribin ce lo racconta in modo semplice ma espressivo, restituendo il disagio e la nostalgia con un ritmo calmo, ma inarrestabile, scandito dal giorno che succede alla notte, dalle stagioni e dal colore del cielo, dando spazio all'immedesimazione e seguendo l'evoluzione del carattere, del fisico e della vita di Eilis. Proprio come se il lettore stesse assistendo a una vita che si svolge. Dopo quasi due anni a New York Eilis ha degli amici, un fidanzato, una vita quasi famigliare nella casa in cui alloggia, la stima del suo datore di lavoro, il riferimento costante in padre Flood, esperienze e dei vestiti "americani". E' integrata e sembra al suo posto, seppure a volte in lei si fa largo la sensazione che tutta quella realtà lontana da casa sia quasi troppa, e questa sensazione esplode quando è costretta a tornare in Irlanda per una visita in famiglia, e inizia a fare i conti con la distanza e la partenza, con la sua vita rimasta di là dall'oceano e con quella che aveva lasciato lì.
    Eilis sarà per la prima volta faccia a faccia con le sue scelte e con le sue non-scelte, col corso degli eventi per come le è stato imposto, guidato o indirizzato da lei stessa, dalle sue azioni e dalla sua immobilità.
    La descrizione di Brooklyn, del quartiere come fucina di possibilità, mosaico di comunità territoriali europee e religiose è molto emozionante, l'idea di costruire e costruirsi è presente in tutti i personaggi, con una tensione positiva stimolante. L'analisi sentimentale è articolata nei personaggi del racconto, quasi come se ognuno fosse il rappresentante di una sola emozione ed Eilis sembra la più consapevole e meno decisa al tempo stesso. 
    Il finale di questo libro lascia addosso una domanda cui forse è meglio non rispondere, ma rivolgerla a sé stessi e di conseguenza andare.


    Titolo: Brooklyn
    Autore: Colm Toibin
    Traduzione: Vincenzo Vega
    Editore: Bompiani
    Anno I edizione: 2009 
    Anno edizione in foto: 2016
    Prezzo: 14,00 euro