martedì 27 settembre 2016

Incontro con Emma Cline

Le ragazze, Emma Cline
Einaudi. La mia copia.
I momenti in cui le librerie si animano della presenza contemporanea di scrittori e lettori sono forse quelli di massimo splendore. Perché seppure il web ci ha dato tanto, potere, informazioni, condivisione senza fatica, nuove strategie di comunicazione e infinito confronto, ci ha un po' tolto l'agorà e la sua forza umana.
Ieri sera la Feltrinelli di via Appia, a Roma, è stata la piazza della presentazione, unica in Italia, del nuovo libro di punta di Einaudi, Le ragazze di Emma Cline.
Sono andata dopo aver letto il romanzo in bozza ed essere rimasta colpita dall'intensità riflessiva di alcuni passaggi, e da come sia raccontato il buio dell'anima, quello che nutre il fascino dell'orrore e che andrebbe domato, sempre, fino all'estinzione.
Una voce giovane e un aspetto giovanissimo per una scrittrice nuova, quanto meno nuova alle stampe e alla notorietà, ma che ha nel suo stile un tratto che la fa sembrare esperta, una scrittrice che sa dove va, più di quanto, spesso, un esordiente sembri saper fare. Il libro è carico di inquietudine e di una vena sotterranea di apprensione, che fa salire il lettore nell'altalena emotiva della protezione verso la protagonista, Evie, e del desiderio di esplorare il mistero del suo rapporto di amicizia con Suzanne. Tutto risulta ammantato del percorso intimo che riporta il lettore al momento della propria adolescenza in cui, seppure con derive diverse, quelle narrate dal libro sono, per fortuna, eccezionali, si è scelto chi essere. 
Emma Cline ha parlato con grande disinvoltura della decisione di voler raccontare l'adolescenza nella prospettiva travolgente dei sentimenti che la animano, i picchi e gli abissi di bene e male con cui ogni ragazzina vive anche la quotidianità. L'autrice ha riletto i propri diari di quando aveva quattordici o quindici anni e ha ritrovato quelle gioie assolute e quelle disperazioni totali che ha riportato nel libro. L'adolescenza è un periodo spossante, ha detto, faticosissimo e questo vigore quasi distruttivo si ritrova nel romanzo. Così come ci ritroviamo, con evidenza, le vicende di Charles Manson, gli anni '60 e quella California che fa da naturale sfondo alla storia. Emma Cline ha chiarito come proprio la California, in cui è nata, abbia ancora un forte legame con quegli anni, non del tutto conclusi per alcuni aspetti e come i suoi genitori, vissuti allora, siano stati veicolo per lei di quei tempi e di quelle atmosfere. 
La trama del romanzo è senz'altro intrigante, seppure lo è nel modo spaventoso in cui l'inquietudine diventa affascinante, ma soprattutto, ciò che colpisce con forza è la profondità dello sguardo della giovane autrice, che riporta l'umanità nella semplicità di immagini quotidiane che nascondono il mondo abissale del sentire condiviso:


"Su Internet avevo visto dei vecchi rossetti Yardley - lo stick ormai ridotto a un impasto ceroso sbriciolato - in vendita per quasi cento dollari. 
In modo che le donne di una certa età potessero sentirlo di nuovo, quell'odore chimico di fiori. 
Ecco quanto ci tenevano le persone, a sapere che la loro vita era accaduta davvero, 
che ciò che erano state un tempo esisteva ancora da qualche parte dentro di loro.

La cosa bella delle presentazioni, secondo me, è che chi scrive i libri (belli) ha anche un corpo e parla, e si può incontrare, magari anche fare domande, o semplicemente guardare chi aveva in testa tutto quel mondo che ora conosce anche il lettore, intruso nella storia che avrà animato giorni e settimane e anni della vita di quella persona che fa lo scrittore e che in questo caso è giovane e magari scriverà ancora e verremo di nuovo ad ascoltarla dicendo, si capiva benissimo dal primo romanzo che sarebbe arrivata fin qui. Leggere Le ragazze, anche con un po' di paura, per scoprire che gli scrittori che dicono le cose che pensiamo, meglio di quanto faremmo noi, continuano a nascere. 

Titolo: Le ragazze
Autore: Emma Cline
Traduzione: Martina Testa
Editore: Einaudi
Collana: Stile libero big
Anno pubblicazione: 2016
Prezzo: 18,00 €

domenica 25 settembre 2016

Molto forte, incredibilmente vicino: Safran Foer alla domenica di tè #52






"E un bollitore per il tè? Con il beccuccio che, all'uscita del vapore, 
si apre e si chiude come una bocca e sibila belle melodie, o recita Shakespeare, 
o semplicemente si scompiscia dal ridere con me? 
Potrei inventare un bollitore che legge con la voce di papà, così riuscirei ad addormentarmi, 
o magari un intero servizio di bollitori che cantano il ritornello di Yellow Submarine, 
una canzone dei Beatles, che mi piacciono perché l'entomologia è una delle mie raisons d'être, un'espressione francese che conosco.

Jonathan Safran Foer, Molto forte, incredibilmente vicino



Titolo: Molto forte, incredibilmente vicino
Autore: Jonathan Safran Foer
Traduzione: Massimo Bocchiola
Editore: Guanda
Anno copia in foto: 2005
Prezzo copia in foto: 18,00 euro

Nome: Gentleman's tea gfbop
Tipo: purezza, broken
Colore: tè nero
Provenienza: India, Assam
Aroma: forte e maltato
Negozio: Cose di tè

Tazza
Pantone 624

venerdì 23 settembre 2016

Piego di libri #7: Le ragazze in anteprima

Oggi un piego entusiasmante e un'anteprima che sono stata davvero felice di ricevere, un'opera in arrivo nelle librerie a fine mese, un romanzo di una giovane scrittrice americana, qualcosa inviato da Einaudi:




Titolo: Le ragazze
Autore: Emma Cline
Traduzione: Martina Testa
Editore: Einaudi
Collana: Stile libero big
Anno pubblicazione: 2016
Prezzo: 18,00 €

Il libro ancora non è uscito, quella che ho avuto è una bozza rilegata, mancano pochi giorni al lancio, eppure di Emma Cline si parla già da settimane. Un esordio letterario già best seller negli Stati Uniti, una giovane nuova autrice che sarà in Italia il 26 settembre, a Roma, alla Feltrinelli di via Appia e io andrò a sentirla, perché ho quasi finito di leggere il suo romanzo e sono curiosa di ascoltare la sua voce.
Non voglio anticipare nulla, se non che in alcune pagine ho sentito che l'autrice mi guardava, proprio a me, non sempre certo, ma a volte sapevo che stava rivolgendosi direttamente a me, che sono stata una ragazza adolescente, là, indietro nel tempo dove ho guardato insieme a Emma Cline. 
Il post dedicato uscirà la prossima settimana, dopo l'incontro. 

domenica 18 settembre 2016

Run River di Joan Didion riapre la nuova stagione di TwoReaders





Si torna dalle vacanze e si riprendono le vecchie e rassicuranti abitudini.
Il gruppo di @TwoReaders è diventato per molti un appuntamento di condivisione atteso e cresciuto con entusiasmo e passione e, anche per questo siamo ancora qui a proporre nuove letture.
Settembre ci porta a una casa editrice ancora inesplorata insieme, una di quelle, la sto seguendo con grande attenzione, riconoscibile e di qualità: Il Saggiatore.
Tra gli autori di narrativa troviamo in catalogo Joan Didion, scrittrice statunitense diventa famosa negli anni settanta. Il gruppo di confronterà con una sua opera: Run River, romanzo d'esordio che racconta una saga familiare presa nel sogno americano, e nella speranza di spostare sempre un po' più avanti il limite della frontiera. Un romanzo che approda in Italia grazie a Il Saggiatore e un nuovo viaggio sotto il cielo d'America per @TwoReaders.

Come sempre, a noi le regole:




  • leggere il libro proposto;
  • seguire il ritmo di lettura giornaliero con indicazione del numero di pagina cui arrivare e dell'ultima frase per i lettori di ebook;
  • nei giorni di lettura ciascun tweetlettore ha a disposizione due tweet di citazione e possibilità di commentare;
  • @TwoReaders retwitterà soltanto alcuni dei tweet ricevuti, siamo diventati moltissimi e rischiamo di bloccare gli account dei nostri followers facendo il rt di tutte le citazioni;
  • i tweet di citazione (dal cartaceo) devono riportare la pagina di riferimento;
  • non è consentito allegare fotografie del testo, lo scopo del gruppo è condividere il libro nelle logiche di Twitter e dunque in 140 caratteri;
  • i tweet vanno indirizzati unicamente all'account @TwoReaders, a meno che non siano di  risposta, in questo caso saranno indirizzati al destinatario e a @TwoReaders;
  • hashtag per questa lettura è #runriver
  • ai tweet potranno essere allegate immagini attinenti;
  • ciascun lettore è, ovviamente, l'esclusivo responsabile di ciò che scrive e allega;
  • evitare lo spoiler, lasciamo a tutti il piacere di scoprire;
  • agire nel rispetto dell'opera, dell'autore e dell'editore.
  • @TwoReaders modererà la lettura e si riserva di bloccare account che non operano secondo le regole o contrari allo spirito del gruppo

    E il programma di lettura e condivisione, gli intervalli di pagine potrebbero essere più lunghi del solito, nel rispetto dei capitoli e dell'impaginazione che ha un carattere grandemolto leggibile:

    Lunedì19 settembre 
    lettura fino a “il nome di Ryder Channing” (p. 44)

    Martedì 20 settembre 
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a,  "ma non lo sapevi allora" (p. 64)

    Mercoledì 21 settembre 
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a "Siamo stati bene a Reno" (p. 94)

    Giovedì 22 settembre 
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a "quella mano l'aveva vinta Rita" (p. 110)

    Venerdì 23 settembre 
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a "con voce piatta" (p. 134)

    Sabato 24 settembre 
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a "potuto parlare francamente" (p. 157)

    Domenica 25 settembre 
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino "ed essere al sicuro" (p. 182)

    Lunedì 26 settembre 
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a "presentatore radiofonico" (p. 200)

    Martedì 27 settembre 
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a "pensare che fosse stat un sogno" (p. 226)

    Mercoledì 28 settembre 
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a "noli me tangere" (p. 254)

    Giovedì 29 settembre 
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a "se non ti dispiace" (p. 269)

    Venerdì 30 settembre 
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a ""Mia madre" rispose" (p. 285)

    Sabato 1 ottobre
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a  "erano afflitti dalla memoria " (p. 301)

    Domenica 2 ottobre
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a "concesso un desiderio" (p. 322)

    Lunedì 3 ottobre
    Citazioni e commenti del giorno precedente e di tutta l'opera.

    Fine lettura

    giovedì 15 settembre 2016

    Anna Karenina. Lev Tolstoj


    Anna Karenina. Lev Tolstoj
    Einaudi, la mia copia

    La più importante delle mie letture di questa estate è stata "Anna Karenina", importante in tutti i sensi, il suo essere un romanzo fondamentale nell'intera letteratura, la mole infinita, il faccia a faccia con un classico russo, forse il classico russo, un'esperienza di lettura grandiosa.
    Un libro pubblicato per la prima volta a puntate dal 1875, un romanzo centrale di cui si è scritto e detto talmente tanto che il suo incipit è diventato il più famoso al mondo, un lavoro a mia disposizione dalla nascita, evidentemente, ma che avevo avvicinato soltanto una volta, molti anni fa, in un'edizione Club degli editori degli anni sessanta. Erano due volumi e lessi soltanto il primo.
    La storia arcinota e il fascino siberiano sono tornati a occupare i tavoli delle novità in libreria con la nuova edizione Einaudi. In sovraccoperta un particolare di un quadro del 1849 di Franz Xaver Winterhalter, il ritratto di donna, in cui un occhio velato di tristezza, un orecchino che illumina un incarnato chiaro ancor più brillante per il contrasto coi capelli neri, mi hanno catturata, volevo quella "Anna Karenina", molto più delle altre "Anna Karenina". 
    Einaudi ne ha proposta una nuova traduzione, realizzata da Claudia Zonghetti, esperta russista, eppure non è per questo che ho voluto leggerlo, ma perché si ripresentava a gran voce la possibilità di farlo, quel libro che un'amante della letteratura deve conoscere davvero, anche se mette paura, anche se incombe come un esame difficile o impossibile da superare, era tornato.
    Avevo lasciato a metà da adolescente, quando dolore e disperazione sembrano amici e per i venti anni successivi l'ho scansato perché avevo altro, molto altro, da esplorare, e dovevo ammettere, a chi mi diceva di avere amato "Anna Karenina", che no, nonostante quanto leggessi non lo avevo finito, dicevo che non ricordavo il motivo per cui lo avessi lasciato a metà. Ecco che la nuova traduzione e la ritrovata visibilità del romanzo mi hanno indotta a ricomprarlo, a iniziare a leggere e arrivare in fondo in una settimana. Che sia stata l'estate, il maggior tempo a disposizione, la traduzione fluida, la grandiosità del libro, il mio cervello, che sia stato tutto e niente, finalmente posso dire a gran voce che anche io ho amato "Anna Karenina". E che l'ho letto. L'inaspettato, rispetto a quanto sia nota la storia e i personaggi principali di Anna e il suo amato Vronskij, è la quantità di ritratti umani delineati da Tolstoj, che accanto alla storia principale inserisce figure alternative nelle caratteristiche umane e nelle ambientazioni di vita. Uno su tutti Levin, il vecchio amico del fratello di Anna, l'uomo che ama con incrollabile determinazione la giovane Kitty, l'uomo puro, che vive in campagna, che ama i suoi boschi, il progredire delle stagioni, che sostiene i lavoratori, il ricco che non si balocca, un pattinatore provetto che scivola sul ghiaccio e incarna l'anti Vronskij. Le due storie d'amore di fronteggiano, la prima appassionata e travolgente, la seconda pacata e solida. Tolstoj regala due personaggi indimenticabili nelle loro caratteristiche e nel loro percorso, Anna, infelice ma capace di affascinare chiunque e di perdersi in quel suo potere, e Levin forte, introspettivo, chiuso, in conflitto con la sua fede, sono le due anime del romanzo, forse due Russie, due Tolstoj, due modi di vivere e morire.
    Ho sfogliato alcuni articoli di commento alla traduzione, ho letto un'intervista a Claudia Zonghetti, ma non conosco il russo, né la versione di Leone Ginzburg, so soltanto che ho adorato questo libro, dalla sovraccoperta al cuore. Ho scoperto la mia Anna Karenina e l'ho compresa e sostenuta, sono entrata in un romanzo sulla famiglia, sull'amore, sul tradimento, sulla società sopita da francesismi e leziosità, sulla maschera del bel mondo, sul lavoro e sui sentimenti puri, sulla contrapposizione tra il bene e il male, il limpido e l'opaco. La polemica politica e culturale, le abitudini della società che Tolstoj ben conosceva, quel romanzo contemporaneo che scrisse guardando ai suoi tempi, e a me sembra, al cuore delle persone. Ho trovato "Anna Karenina" ricco di umanità e sentimenti, tutti, dalla rabbia all'amore, e ogni tipo di amore, tra fratelli, tra marito e moglie, tra amanti, tra genitori e figli, tra estranei, tra le persone e gli oggetti, mi è sembrata grandiosa la punteggiatura degli eventi attraverso i treni, gli arrivi, le partenze, la morte, i cambiamenti e i ritorni.
    L'amore dello scrittore per il romanzo reso nelle parole che leggevo.
    Il libro dei libri è scorso via tra le mie mani regalandomi righe irripetibili:

    "Non aveva bisogno di chiedergli perché era lì. 
    Lo sapeva perfettamente, come se lo avesse sentito uscire dalla sua bocca, 
    che era lì perché lì c'era lei.
    - Ignoravo che doveste partire. Come mai siete in viaggio? 
    - gli chiese comunque, 
    lasciando ricadere la mano con la quale avrebbe voluto aggrapparsi alla maniglia dello sportello. 
    E sul suo viso passò un lampo di esultanza e di gioia irrefrenabili. 
    - Come mai, mi chiedete? - ripeté lui, fissandola. 
    - Se sono partito, se sono qui, è perché qui ci siete voi, - disse - Non posso fare altrimenti. 
    E in quello stesso istante, 
    quasi gli fosse finalmente riuscito di scavalcare un ostacolo, 
    il vento fece piovere la neve dal tetto della vettura e andò a scuotere la lamiera divelta, 
    mentre in testa al treno riecheggiò il fischio denso della locomotiva, 
    cupo e lamentoso."


    Titolo: Anna Karenina
    Autore: Lev Tolstoj
    Traduzione: Claudia Zonghetti
    Editore: Einaudi
    Anno: 2016
    Prezzo: 28 euro

    giovedì 8 settembre 2016

    Piego di libri #6: Marcos y Marcos

    Settembre si apre con un piego arrivato da Marcos y Marcos, che ringrazio perché avermi inviato due libri, uno più desiderato (e desiderabile) dell'altro. Due titoli, rappresentanti della letteratura americana, che animano (o andranno ad animare) la collana miniMARCOS, quella dei piccoli, compatti e di qualità. Un meraviglioso pacco per me: un fenomeno letterario dei giorni nostri e un'imperdibile opera di letteratura americana.




    Titolo: In viaggio contromano
    Autore: Michael Zadoorian 
    Traduzione: Claudia Tarolo 
    Editore: Marcos y Marcos
    Collana: Gli Alianti
    Anno pubblicazione: 2009
    Prezzo: 16,50 euro

    Già amatissimo dai lettori al punto da diventare presto un film, "In viaggio contromano" è il famoso romanzo di Michael Zadoorian, che finora mi sono persa. Ho parlato di un'altra opera dello stesso autore qualche settimana fa: "Second hand", ecco il post, ed è con curiosità che continuerò a leggere. Un romanzo che si muove sulla strada, un percorso che non forma dei giovani, ma degli anziani, addirittura vecchi, perché la vita non è finita finché non lo è davvero, e il tempo di andare è sempre qui. Anche oggi.
    (Zadoorian mi piace e sì, si vede che a lui piace Carver, parla di oggetti, di cose che tutti abbiamo, che tutti usiamo e chissà in quanti guardiamo davvero.)

    Titolo: La commedia umana
    Autore: William Saroyan
    Traduzione: Claudia Tarolo, Marco Zapparoli
    Editore: Marcos y Marcos
    Collana: miniMARCOS
    Anno pubblicazione: 2010
    Prezzo: 10 euro

    Il romanzo più famoso di un autore unico. Qualcuno ricorda altri che abbiano rifiutato il premio Pulitzer? Lui lo fece nel 1939, dopo che era stato indicato il suo romanzo "I giorni della nostra vita",. Scrittore famoso per i suoi racconti, per i film tratti dai suoi libri e famosissimo per "La commedia umana". In una cittadina americana degli anni '40 un ragazzino consegna telegrammi, quelli che allora potevano comunicare la morte di altri ragazzini poco più grandi, lontani, al fronte. Se ne parla come di un romanzo incredibile per sensibilità, delicatezza e semplicità, dalla mano di autore che mi aspetto indimenticabile.


    lunedì 5 settembre 2016

    Settembre, che ne sarà del blog?

    Eccomi alla ripresa del blog in attesa che le foglie ingialliscano, che il cielo diventi più limpido, i colori più umidi e il tè più caldo.

    Lasciate le letture estive, delle quali parlerò nel dettaglio da questa settimana e per tutto il mese, sono alle prese coi propositi per quest'anno, tra idee più o meno realizzabili e nuove tabelle di marcia.
    Vorrei dedicare questa stagione a libri importanti che non ho ancora letto o di cui non ho ancora parlato: grandi classici dell'800, i fondamentali del '900, tutto secondo una sola mappa che è il mio gusto e la mia libera scelta, in una sorta di autarchia da illuminare. Racconterò lo stato d'animo suscitato da queste grandi opere, il mio entusiasmo o la mia delusione, eventuali nuove traduzioni o un confronto tra edizioni. 
    Diversa sarà la comunicazione legata alle novità, delle quali scriverò post più illustrativi, che possano essere utili a orientarsi in libreria, davanti al tavolo delle ultime uscite. 
    C'è inoltre un genere che vorrò esplorare ed è il western, una letteratura che ha segnato la mia infanzia, ma che non conosco direttamente e nella quale voglio iniziare a orientarmi. 
    Non mancheranno le proposte per i più piccoli, perché è con difficoltà che le mamme non parlano dei propri figli e cercando di evitare racconti personali di scarso interesse per tutti, saranno i libri a parlare della crescita di un piccolo lettore.
    Continuerà il lavoro di @TwoReaders, per il quale è già stato annunciato il titolo in prossima condivisione letteraria, i gruppi in libreria, i corsi di lettura e chissà che non si aggiunga qualche nuova iniziativa.
    Si ritornerà alla pubblicazione delle interviste, molte delle quali sono qui nella pagina Storify che raccoglie i principali livetweet del mio account, e continuerò a mostrare alcuni dei libri che ricevo dalle case editrici.

    Lasciando la nostalgia per l'estate e preparandomi ad accogliere la luce arancione dell'autunno vado in libreria.

    Buon settembre a tutti!