domenica 27 novembre 2016

Progetti.

A tre anni dall'apertura di questo blog ho deciso di riordinare i principali progetti che ho ideato, coordinato, aiutato a realizzare e in cui sono stata coinvolta. Una mappa attraverso le derive del Tè tostato, i luoghi in cui trovarmi e conoscere meglio l'anima del blog.
Per sentirmi chiacchierare e raccontare il blog qui il podcast della mia intervista dello scorso novembre a radiolibriqui la mia intervista per il blog letterario Ophelinapequena.com e qui la mia partecipazione alla rubrica Comodini di Interno storie.

Collaborazione con GoodBook (marzo 2017): da qualche settimana sono in contatto con GoodBook per partecipare alla loro iniziativa l'editore del mese. Il mio primo post che trovate qui e anche sul blog di GoodBook è dedicato a add editore.

Corso di lettura analitica terza edizione (2017): riparte la collaborazione con la Scuola del libro di Roma, per la terza edizione del corso di lettura per imparare a scrivere meglio. Quattro romanzi per quattro protagoniste: Lucy Snowe, Emma Bovary, Anna Karenina, Isabel Archer.

Calendario dell'avvento letterario (11 dicembre 2016): non è dicembre senza una delle mie blogger preferite, Manuela, autrice di http://ophelinhapequena.com, che per il secondo anno mi ha invitato a partecipare al suo calendario dell'avvento letterario. Ho di nuovo scelto di aprire la casella dell'11 dicembre, che è ancora il giorno del mio compleanno. Il calendario di Manuela è un cesto natalizio di suggestioni letterarie, consigli di lettura e amore per i libri, leggere per credere.

#BlogNotesPL (dicembre 2016): Qui la presentazione della quindicesima edizione di Più libri più liberi e leggendo si può gioire con me della presenza del Tè tostato e dei blog coinvolti per il #BlogNotesPL:
"Dalla carta al digitale, anche la rete sarà presente al Palazzo dei Congressi: la Fiera ospita #BlogNotes, progetto di web-comunicazione editoriale e letteraria ideato e coordinato da Laura Ganzetti, autrice del blog letterario Il tè tostato, e realizzato con l’impegno di una squadra di blogger appassionati e competenti: Maria di Biase di Scratchbook, Andrea Sirna di Un antidoto contro la solitudine, Diana D'Ambrosio di Non riesco a saziarmi di libri, Simona Scravaglieri di Letture sconclusionate e Barbara Porretta di Libri in valigia. Con L’hashtag #BlogNotesPL i blogger daranno voce in tempo reale a incontri, nuove proposte, racconti di lettura e cronache dagli stand, interviste e immagini in live tweetting da Più libri più liberi." (Qui se ne parla sul blog del Fatto Quotidiano).

Letti di notte 2016: Per il primo anno il blog partecipa alla notte bianca delle librerie con Letti di notte, grazie al coinvolgimento della casa editrice Marcos y Marcos nell'ambito del progetto le città si sfogliano, e con la Libreria dei ragazzi di Jesi.

La grande invasione 2016:  per il terzo anno consecutivo Il tè tostato sarà a Ivrea per per il festival della lettura con @TwoReaders e tre appuntamenti di condivisione letteraria dedicati a diari, autobiografie ed epistolario d'autore. Per la prima volta poi animerò un pranzo letterarioe e sarà dedicato alle tre sorelle Bronte.

#salTOur16: mini progetto di comunicazione dal Salone del libro di Torino, sono stata per poco tempo, ma ho realizzato intervista in live tweet dagli stand di alcuni editori che mi piacciono molto, di tutte c'è traccia nella pagina Storify  del blog.

Gruppi di lettura: da maggio 2015 coordino il gruppo di lettura della libreria La Nuova Europa di Roma, qui racconto il progetto a Il libraio.

Corso di lettura analitica seconda edizione (2016): riparte la collaborazione con la Scuola del libro di Roma, per la seconda edizione del corso di lettura per imparare a scrivere meglio. Il patrimonio dei classici questa volta declinato in protagonisti che...cresceranno.

@TwoReaders (dal 2013): il mio primo progetto, nonché primo gruppo di lettura su Twitter. Ideato nel 2013 e dedicato alla narrativa contemporanea, il mio progetto più longevo, e quello con cui ho iniziato a conoscere meglio il web e i lettori che lo popolano.

Gruppi di lettura alla libreria La nuova Europa (2015 e 2016): dal maggio del 2015 appuntamenti di condivisione letteraria in libreria, molti i lettori coinvolti e gli ospiti invitati finora.

Gruppo di lettura a "Libri come" (2016): quest'anno al festival letterario ospitato dall'Auditorium Parco della Musica di Roma, ci sono anche io tra le officine: sabato mattina 19 marzo un gruppo di lettura estemporaneo si dedicherà a Jonathan Coe, da "La famiglia Winshaw" a "Numero undici", in attesa dell'appuntamento con lo scrittore inglese previsto per la sera.

Corso di lettura analitica (2016): a febbraio del 2016 è partito il mio corso di lettura analitica con la Scuola del libro, nato dall'idea di riprendere la lettura dei classici come maestri di scrittura e declinato nella formula della lettura/studio del romanzo dell'800.

Tweet intervista a Caudio Morandini, exorma edizioni  (2016): dopo la lettura del romanzo "Neve cane piede" di Claudio Morandini e in occasione di un suo tour per le libreria di Roma, grazie a exorma edizioni ho avuto l'occasione di intervistare l'autore in livetweet. Ecco il link.

Calendario dell'avvento letterario (11 dicembre 2015): una delle mia book blogger preferite Manuela, autrice di http://ophelinhapequena.com, mi ha invitato a partecipare al suo calendario dell'avvento letterario. Ho scelto di scrivere il post per l'11 dicembre, il giorno del mio compleanno. Spero che l'iniziativa si ripeta e abbia un grande successo, parteciperei ancora cento volte.

Gruppo di lettura in casa editrice (2015): prima esperienza di gruppo di lettura in casa editrice realizzata con Edizioni Sur. Condivisione letteraria in tre appuntamenti, il completo viaggio del libro: dal testo al luogo in cui il libro è stato scelto, tradotto, vestito e restituito ai lettori.

#BlogNotes (2014 e 2015): un progetto che mi ha reso molto orgogliosa l'anno scorso, ideato e coordinato da me, l'ho realizzato in sinergia con altri colleghi book blogger, anima della comunità di appassionati di libri presente in rete. Il racconto della fiera dell'editoria indipendente Più libri più liberi attraverso la comunicazione web su twitter, instagram e blog letterari. Ho inviato a partecipare numerose case editrici. La puntata zero è stata nel 2014 grazie all'adesione della casa editrice Sur.

#lettureboreali (2015): sono stata coinvolta dalla casa editrice Iperborea nella lettura su Twitter del romanzo "I pesci non hanno gambe" di Jón Kalman Stefánsson. 

Premio Sinbad (2015): in quanto ideatore di @TwoReaders sono stata membro della giuria della prima edizione del Premio Sinbad, uno dei tre rappresentatnti per la categoria "gruppi di lettura".

La grande invasione (2014 e 2015); sono stata ospite alla seconda e alla terza edizione della Grande invasione, festival della lettura che dal 2013 anima un fine settimana di giugno a Ivrea. Ogni anno ho avuto uno spazio quotidiano come blog e @TwoReaders per i gruppi di lettura, si sta lavorando alla prossima edizione. (Qui il post dedicato al primo anno di partecipazione).

#salTOur (2015): cercavo un modo per veicolare il Salone di Torino sul web, con una comunicazione rapida ed efficace, così ho  ideato #salTOur per mappare il Lingotto nei giorni della fiera del 2015, e con cui ho visitato moltissimi editori chiedendo di indicare un libro rappresentativo del catalogo e una novità, due titoli che aiutassero i lettori lontani a capire meglio le presenze all'evento editoriale più grande d'Italia. 

Stregati dalla lettura (2015): piccola partecipazione di @TwoReaders a Stregati dalla Lettura. I piccoli Maestri e la Fondazione Bellonci hanno coinvolto @TwoReaders per il live tweet dell'incontro dedicato a "Lessico famigliare" di Natalia Ginzburg.




giovedì 24 novembre 2016

#BlogNotesPL: la comunicazione dei blogger a Più libri più liberi




Sta tornando dicembre col suo sacco pieno di meraviglie, il compleanno di Woody Allen già il primo del mese, le luci e la cannella, spero un po' di romantico freddo, il Natale ovviamente, ma prima insieme al ponte dell'otto torna Più libri più liberi che quest'anno si chiuderà il girono del mio compleanno, l'undici.
Per festeggiare alla grande i miei 37 anni (non percepiti) e soprattutto la piccola e media editoria, torno alla carica col programma di comunicazione editoriale e letteraria figlio di questo blog: #BlogNotes.
Dopo la prima edizione pilota e il successo della seconda sempre a Più libri, dopo aver portato il progetto a Ivrea per La grande invasione lo scorso giugno, si torna al Palazzo dei Congressi e quest'anno col riconoscimento ufficiale da parte della fiera. Qui la presentazione della quindicesima edizione di Più libri più liberi e leggendo si può gioire con me della presenza del Tè tostato e dei blog coinvolti per il #BlogNotesPL:

"Dalla carta al digitale, anche la rete sarà presente al Palazzo dei Congressi: la Fiera ospita #BlogNotes, progetto di web-comunicazione editoriale e letteraria ideato e coordinato da Laura Ganzetti, autrice del blog letterario Il tè tostato, e realizzato con l’impegno di una squadra di blogger appassionati e competenti: Maria di Biase di Scratchbook, Andrea Sirna di Un antidoto contro la solitudine, Diana D'Ambrosio di Non riesco a saziarmi di libri, Simona Scravaglieri di Letture sconclusionate e Barbara Porretta di Libri in valigia. Con L’hashtag #BlogNotesPL i blogger daranno voce in tempo reale a incontri, nuove proposte, racconti di lettura e cronache dagli stand, interviste e immagini in live tweetting da Più libri più liberi." 

Ed eccoci qui:



Col nostro hashtag saremo in giro per i social, su Twitter in primis, ma faremo incursioni un po' ovunque regalando momenti di fiera e scorci di editoria indipendente dal dicembre romano.
Anche quest'anno sono molte le case editrici che hanno già aderito, succulento il programma di incontri, appassionati i blogger: oltre alla comunicazione live, sui nostri siti ci dedicheremo a recensioni e interpretazioni della Fiera secondo noi.
Un rete di piccoli e piccolissimi, gli irrinunciabili e qualcuno da scoprire, queste le direttrici di #BlogNotesPL per i corridoi del Palazzo dei Congressi, con l'obiettivo di raccontare cosa bolle nella pentola dell'indipendenza editoriale italiana, per una mappa che esplori lo stivale passando di stand in stand.
Stay tuned...


lunedì 21 novembre 2016

Cleopatra va in prigione. Claudia Durastanti


Cleopatra va in prigione. Claudia Durastanti.
La mia copia. minimum fax

Cleopatra va in prigione di Claudia Durastanti è un esempio di libro da leggere per cercare di capire cosa sia una voce personale. 
La storia, lo stile, l'ambientazione, i personaggi, la struttura, tutto ha il sapore omogeneo di una sola sensibilità, le centoventinove pagine di questo libro sembrano scritte in un pomeriggio, tanto sono l'una la successiva dell'altra. Magari l'autrice direbbe che sono invece frutto di un lungo parto letterario, che sono il prodotto di un grande lavoro di cesello e tagli ragionati, ma quello che sembrano a me, che sono un lettore e niente altro, è il fluire morbido di una storia dura. 
Una storia di sogni infranti, speranze tradite, amori di giovani ma così radicati nel tempo da essere matrimoni consumati, è triste questo Cleopatra va in prigione, ma è pieno di vita che può ancora sbocciare e di vita vissuta, è malinconico, è costellato di ricordi che fanno male, ma descritti con le note della poesia, coi piccoli particolari che danno il senso di un grande avvenimento: un vestito arrivato come una promessa di futuro, un'anca dolente che segna la fine di almeno due possibilità, un locale di spogliarelli che nasconde i progetti e le derive di due amici e della donna che ci si è giocata l'anima e il cuore. L'umanità che spaventa e quella che si scopre ancora pulsante sotto una coltre di delusioni e sensi di colpa. Ci sono giovani che hanno preso le strade sbagliate e ci sono le vie in cui venivano mossi quei passi sbilenchi verso il nulla. C'è Roma descritta perfettamente in quelle zone che se non si vive a Roma non si sa nemmeno che esistono, c'è la forza sobria di una protagonista articolata e profonda.
Caterina, Aurelio e il poliziotto, tre anime in pena che cercano ognuno un puntello nell'altro, ma ciò che fa Claudia Durastanti è proprio togliere i punti di appoggio, dare a ogni personaggio un corpo, un cervello e un cuore e farli muovere sulle loro gambe, spostando ogni volta un po' più in là il punto di sicurezza. L'ambientazione non è solo convincente, ma reale, i dialoghi tanto verosimili da far pensare che la particolarità dell'autrice sia la sua capacità di ascolto, le scene più rischiose, quelle di sesso, d'amore, di dolore, sono vive come se non fossero scritte.
Brava, bravissima Claudia Durastanti a scrivere un libro che sembra illuminato soltanto da semafori, neon, insegne o tv, ma scritto così bene che ogni pagina è vestita di bellezza. 
Sono entusiasta di questa lettura. Claudia Durastanti è giovane, brava davvero e ha una voce riconoscibile, non cerca lo stupore, non indugia, non si attarda, ma non ha fretta, equilibrio e quotidiano di questo sa la sua scrittura, di possibile.


Titolo: Cleopatra va in prigione
Autore: Claudia Durastanti
Editore: minimum fax
Collana: nichel
Anno: 2016
Prezzo: 15.00 euro

domenica 20 novembre 2016

Notte e giorno per la domenica di tè #57





"Era una domenica pomeriggio di ottobre e Katharine Hilbert, 
come molte altre signorine della sua classe sociale, serviva il tè, 
un compito che le impegnava forse un quinto dell'intelligenza,
 mentre con gli altri quattro quinti aveva già saltato il breve spazio di tempo che separava il lunedì mattina dall'attuale momento un po' smorto, 
e pensava alle cose che si fanno di solito e volentieri alla luce del giorno. 
Ma, sebbene silenziosa, era evidentemente padrona di una ben nota situazione 
e propensa a lasciare che seguisse il suo corso magari per la seicentesima volta, 
senza mettere in gioco alcuna delle facoltà inattive. 
Bastava uno sguardo per capire che la signora Hilbery era così ricca delle doti necessarie nei ricevimenti di distinte persone di mezza età, 
che non le occorreva l'aiuto della figlia, 
purché questa espletasse la noiosissima mansione delle tazze e delle tartine."

Notte e giorno, Virginia Woolf



Libro in foto
Titolo: Notte e giorno
Autore: Virginia Woolf
Traduzione: Maria Vittoria Malvano
Editore: La Rosa 
Anno: 1982
Prezzo: 22.000 Lire

Nome: Five o'clock
Tipo: miscela Darjeeling e Ceylon
Colore: nero
Provenienza: India
Negozio: Teabreak 

sabato 19 novembre 2016

@TwoReaders e Oggetto d'amore




Il gruppo di @TwoReaders torna a confrontarsi con i racconti. Abbiamo già letto delle raccolte: Alice Munro, Roman Gary, Annamaria Ortense, Dubus III, e questa volta voliamo verso una voce irlandese, Edna O'Brien. La sua raccolta pubblicata da Einaudi, Oggetto d'amore,  uscita quest'anno a ridosso dell'estate, dopo qualche mese diventa una nostra proposta di lettura, perché le diverse interpretazioni del gruppo, le sensibilità e le vite di ciascuno di noi possano diventare le molte lenti interpretative di questi straordinari racconti. Come sempre grazie a tutti per la partecipazione ed ecco le nostre regole:

  • leggere il libro proposto;
  • seguire il ritmo di lettura giornaliero con indicazione del numero di pagina cui arrivare e dell'ultima frase per i lettori di ebook;
  • nei giorni di lettura ciascun tweetlettore ha a disposizione due tweet di citazione e possibilità di commentare;
  • @TwoReaders retwitterà soltanto alcuni dei tweet ricevuti, siamo diventati moltissimi e rischiamo di bloccare gli account dei nostri followers facendo il rt di tutte le citazioni;
  • i tweet di citazione (dal cartaceo) devono riportare la pagina di riferimento;
  • non è consentito allegare fotografie del testo, lo scopo del gruppo è condividere il libro nelle logiche di Twitter e dunque in 140 caratteri;
  • i tweet vanno indirizzati unicamente all'account @TwoReaders, a meno che non siano di  risposta, in questo caso saranno indirizzati al destinatario e a @TwoReaders;
  • hashtag per questa lettura è #oggettodamore
  • ai tweet potranno essere allegate immagini attinenti;
  • ciascun lettore è, ovviamente, l'esclusivo responsabile di ciò che scrive e allega;
  • evitare lo spoiler, lasciamo a tutti il piacere di scoprire;
  • agire nel rispetto dell'opera, dell'autore e dell'editore.
  • @TwoReaders modererà la lettura e si riserva di bloccare account che non operano secondo le regole o contrari allo spirito del gruppo.

    Il programma è strutturato cercando il più possibile di manette un equilibrio tra il nostro consueto ritmo e l'andamento delle storie, a volte si legge di più, a volte un po' di meno. I titoli dei racconti sono segnalati in corsivo e ogni giorno vengono completati:

    Sabato 19 novembre
    Bagordi irlandesi
    lettura fino a "in attesa di riceverla." (p. 29)

    Domenica 20 novembre 
    citazioni e commenti sul racconto precedente,
    Le signorine Connor
    lettura fino "completamente soli." (p. 47)

    Lunedì 21novembre 
    citazioni e commenti sul racconto precedente,
    Una donna scandalosa
    lettura fino a "donne sacrificali." (p. 81)

    Martedì 22 novembre
    citazioni e commenti sul raconto precedente,
    Il tappeto; La bestiola
    lettura fino a "dimenticato da Dio." (p. 100)

    Mercoledì 23 novembre 
    citazioni e commenti sui due racconti precedenti,
    La bambola
    lettura fino a "abitudine di sperare." (p. 109)

    Giovedì 24 novembre
    citazioni e commenti sul racconto precedente,
    Suor Imelda
    lettura fino a "le cose più inadeguate." (p. 135)

    Venerdì 25 novembre 
    citazioni e commenti sul racconto precedente,
    Una rosa nel cuore di New York
    lettura fino a "premurosamente a dormire." (p. 174)

    Sabato 26 novembre
    citazioni e commenti sul racconto precedente,
    Oggetto d'amore
    lettura fino a  "aggrapparsi al niente è spaventoso." (p. 207)

    Domenica 27 novembre
    citazioni e commenti su racconto precedente,
    Numero dieci
    lettura fino a "di non aver rotto l'incantesimo." (p. 217)

    Lunedì 28 novembre
    citazioni e commenti su racconto precedente,
    La signora Reinhardt
    lettura fino a "Tanto non si sa comunque." (p. 253)

    Martedì 29 novembre
    citazioni e commenti sul raconto precedente,
    La bocca della caverna, La vedova
    lettura fino a "dissoluta com'era stata Bridget." (p. 274)

    Mercoledì 30 novembre 
    citazioni e commenti sui due racconti già letti,
    Paradiso
    lettura fino a "dove si apposta la sconfitta." (p. 312)

    Giovedì 1 dicembre
    citazioni e commenti sui racconti precedenti,
    Peccatori
    lettura fino a "qualche sprazzo di sole." (p. 321)

    Venerdì 2 dicembre
    citazioni e commenti sul racconto precedente,
    I re della pala
    lettura fino a "ridotti in polvere." (p. 352)

    Sabato 3 dicembre
    citazioni e commenti sul racconto precedente,
    Fiore nero
    lettura fino a  "innocenti del massacro" (p. 207)

    Domenica 4 dicembre
    citazioni e commenti su racconto precedente e su tutta la raccolta.

    domenica 13 novembre 2016

    In viaggio contromano per la domenica di tè #56





    "Si affaccia sulla soglia del camper. "Dove siamo?" esclama, in tono bellicoso.
    "In Illinois" rispondo, pronta a quel che segue.
    "Siamo a casa?"
    "No. Noi abitiamo in Michigan."
    "E cosa ci facciamo qui?"
    "Siamo in vacanza".
    "Ah sì?"
    "Sì. E ci divertiamo anche parecchio".
    Incrocia le braccia. "Be', io no. Voglio una tazza di tè".
    "Te la preparo tra un pochino. Mi sto riposando".
    Si siede al tavolo con me. Resta in silenzio per un minuto, poi riattacca. 
    "Ci beviamo un tè?"
    "Tra un po'".
    "Perché?"
    "Perché poi ti alzi a far pipì tutta la notte".
    "Accidenti, voglio una tazza di tè!"
    Alla fine, gli lancio un'occhiataccia 
    e gli parlo con lo stesso tono aspro e minaccioso che aveva usato lui pochi minuti prima. 
    "Abbassa la voce. Non siamo soli. Perché non te lo prepari tu? Non sei un invalido".
    "Già, è proprio quello che farò".
    Non lo farà. Non credo che abbia più idea di dove stiano le cose nel camper. 
    Resta lì seduto a friggere. E' il prezzo da pagare per averlo avuto latte e miele tutto il giorno. 
    Forse era solo perché aveva qualcosa da fare. Non viaggiamo mai tanto a lungo. 
    Gli fa bene tenersi occupato.
    "Ci beviamo un tè?" propone John, 
    come se fosse una nuova idea che gli è saltata in testa proprio in questo momento.
    "Va bene" rispondo.
    Mi alzo e preparo il tè."

    Michael Zadoorian, In viaggio contromano

    Libro in foto
    Titolo: In viaggio contromano
    Autore: Michael Zandoorian
    Traduzione: Claudia Tarolo
    Editore: marcos y marcos 
    Anno: 2009
    Prezzo: 16,50 euro (ma ora è un Minimarcos)

    Nome: Bosco di rovo
    Tipo: miscela
    Colore: tè nero
    Provenienza: India, Assam
    Aroma: mora
    Negozio: Teabreak 

    giovedì 10 novembre 2016

    Via col vento in casa Cazalet



    All'interno del mondo della letteratura, che è più o meno il mio pianeta di elezione, saltellano qua e là dei feticci, qualcosa che suscita la mia venerazione pagana, e sono, tra gli altri, quei libri in cui qualcuno legge, ma non come vezzo o intellettualismo escludente, ma quando il libro nel libro diventa un momento della narrazione.
    Non succede spesso che un personaggio letterario sia tanto reale da poter avere un libro in mano, senza che questo sembri l'espediente per garantire profondità all'autore, ma capita, ed è successo anche in Gli anni della leggerezza, primo volume della saga dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard e pubblicata da Fazi.
    La Howard presenta un poliedro di figure umane, i membri di una famiglia, e struttura l'opera intorno alle vite dei singoli e del gruppo nel medesimo momento, ma dando voce a ciascuno e facendo entrare il lettore di volta in volta nei pensieri del Cazalet centrale nel momento narrativo.
    La costruzione è molto articolata, ma condotta così sapientemente che non se ne avverte l'artificio, noi lettori siamo, di volta in volta, adulti uomini di affari, ragazzine piene di progetti, bambine introverse che covano grandi pensieri, mogli deluse o adoranti, rigide signore vittoriane, piccoli maschietti asmatici. Con Elizabeth Jane Howard siamo altro da noi e dal personaggio che avevamo conosciuto nel paragrafo precedente, ciò che resta è il periodo antecedente alla seconda guerra mondiale e il legame tra i personaggi. Tra questi c'è una giovane ragazza, Zoe, seconda moglie del minore dei Cazalet, non troppo integrata in famiglia, non stimata dalla suocera austera matriarca vittoriana, detestata dalla figliastra e non molto considerata dalle cognate, più che altro notata per il suo essere bellissima e seducente. Eppure il primo titolo che compare in questo libro, tra mani adulte almeno, lo porta lei, e non è l'opera di una britannicissima e immensa Virginia Woolf, personaggio di punta allora (e sempre dico io)  o un altro classico inglese, ma è un potente soffio americano, per signore forse, quello che arriva a Home Place, la tenuta di famiglia. Un giorno d'estate, la diversissima Zoe dalle unghie laccate e dalle labbra dipinte, decide di comprare un libro appena uscito che, dice, stanno leggendo tutti. Era il 1937 e il romanzo era Via col vento
    Zoe, l'antipatica avvenente, o almeno così si presenta quando ha in mano il libro, è assorta, rapita dalla Mitchell, il tempo le scivola tra le mani, la famiglia intorno ascolta musica, le donne lavorano a maglia, ricamano, si accarezzano il grande pancione al termine di una gravidanza, Zoe, non alza gli occhi dal libro. Il marito lo nota, le chiede del contenuto, lei concede tre parole: parla della guerra civile americana, risponde. Le cognate si scambiano uno sguardo, avevano già discusso tra loro del libro, tempo indietro, lo avevano bocciato, pur avendolo una letto appena, l'altra mai aperto. L'odiosa Zoe, acida e distante coi figli del marito, che usa la bellezza per ammaliarlo e il sesso per tenerselo, mi è stata super simpatica, ho tifato per lei immersa nella sua lettura e non per le due Villy e Sybil, mie preferite fino a quel momento, altere e snob in senso latino. Certo Via col vento non è proprio Gita al faro, allora era quello che diremo un best seller e in quanto tale anche io lo avrei cassato a priori, ma che errore avrei fatto. Zoe non dimentica di portare con sé il libro in spiaggia, rimane colpita da Rossella O'Hara fino all'identificazione, vuole coinvolgere suo marito nella lettura e sente l'ardore del personaggio letterario. Ecco, questo genere di sentimenti per un libro, trovati dentro al libro mi fanno sentire nella storia giusta, è una sensazione impalpabile di condivisione con qualcuno che è dentro il romanzo, e non parlo di condivisione umana o immedesimazione, ma proprio condivisione letteraria. 
    Mi rendo conto che in questo caso tutto è avvolto dal fascino dei tempi che furono, e nellea dimensione iperuranica della narrazione, ma un personaggio che legge in un libro che mi piace, mi fa venire voglia di aprirlo ancora. Così è stato altre volte, così succede nelle scatole cinesi metafisiche della lettura. Almeno per me. 

    Libri in foto
    Titolo: Gli anni della leggerezza
    Autore: Elizabeth Jane Howard
    Traduzione: Manuela Francescon 
    Editore: Fazi
    Anno: 2015
    Prezzo: 18,50 euro

    Titolo: Via col vento
    Autore: Margaret Mitchell
    Traduzione: Ada Salvatore e Enrico Piceni
    Editore: Mondadori
    Anno: 1975 (prima ed. italiana 1937)


    giovedì 3 novembre 2016

    Indietro fino a Gorky Park


    Gorky Park. Martin Cruz Smith.
    Il club degli editori. La mia copia. 

    E' capitato in diversi post che abbia nominato il Club degli Editori cui è stata abbonata mia nonna per una trentina d'anni, perché è uno dei principali bacini delle mie letture classiche, un po' perché una collana di quel club era proprio dedicata ai grandi romanzi dell'ottocento, qualcuno anche più vecchio, un po' perché le allora nuove uscite sono i famosi classici contemporanei di oggi. 
    C'ho trovato di tutto, anche Gorky Park, di Martin Cruz Smith.
    Il protagonista Renko, è stato per un periodo della mia vita famoso quanto Keizer Söze il boss dei Soliti sospetti, e questo perché da Gorky Park fu tratto un film, che di solito gli adolescenti vedono quando si raccontano di non avere paura di nulla e quando proprio I soliti sospetti o Carlito's way sono i loro film preferiti. Almeno era così verso la metà degli anni '90. Così fu che vidi prima il film, intorno ai miei sedici anni, ed ebbi una pura mortale, poi qualche estate dopo, lessi il libro, più grande, più solida, dopo aver letto di più. Ebbi comunque una paura mortale. 
    Gorky Park è un parco di Mosca, che dal 1928 si estende sulle rive del fiume Moscova, ed è qui che vengono trovati dei cadaveri congelati e sarà proprio il capo della polizia, Renko, a guidare l'indagine che lo porterà nei più bui incastri tra potere e crimine, nel cuore del KGB e poi negli Stati Uniti.
    La storia è ambientata negli anni '70, e il romanzo è un giallo il cui personaggio principale è onesto e torbido al tempo stesso, considerato un fallito da sua moglie, non è un buon comunista, sta perdendo la fiducia nell'Unione Sovietica propagandata dal potere, è a una svolta nella sua vita personale e professionale e il caso arriva nel suo momento più difficile. Renko conserva una purezza di sentimenti da eroe in un ambiente che sembra vivere di muffa e complotti, Martin Cruz Smith riesce addirittura a costruire una storia d'amore nelle atmosfere opache e sporche dell'indagine. Il libro vive un passaggio in cui perde efficacia nel cambio di ambientazione dall'U.R.S.S. all'America, forse proprio per la minor suggestione, per quella sensazione di luce, seppure il labirinto continua, ma la morsa si allenta.
    Il romanzo fu pubblicato negli Stati uniti nel 1981, l'anno successivo arrivò in Italia per Mondadori nella traduzione di Pier Francesco Paolini, che naturalmente è la stessa dell'edizione Club degli Editori. Gorky Park è un libro di quattrocento pagine, alcune delle quali addirittura ingarbugliate, ma le descrizioni e la costruzione dell'atmosfera sono inglobanti e terribili, e così il fascino creato dall'ambientazione russa e dal protagonista. Per l'immagine che Martin Cruz Smith descrive dell'Unione Sovietica il romanzo è stato bloccato molto a lungo in quel mercato, ma intanto nel mondo divenne velocemente un best seller. 
    Un ripescaggio di oggi tra i libri che furono e che restano. 


    Libro in foto
    Titolo: Gorky Park
    Autore: Martin Cruz Smith
    Traduzione: Pier Francesco Paolini
    Editore: Club degli editori su licenza Arnoldo Mondadori Editore
    Anno: 1982