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Dove eravamo rimasti

Avevo una piccola casa accogliente ma che man mano ho smesso di frequentare.  La vita mi portava sempre su altre strade, non riuscivo più a passarci qualche giorno, né a entrare anche solo per controllare se andasse tutto bene. In effetti era un periodo di intensa fatica emotiva e mentale e tutto assomigliava più a un impegno che a un piacere. Non avevo coperto i mobili, avevo chiuso le finestre o sprangato la porta, non avevo fatto altro che andare via, lentamente, ma sempre più lontano. Ogni tanto parlando dicevo ah sì una volta avevo una casa lì, a un certo punto nemmeno più con nostalgia, solo con un tono molto piano, come si racconta un'esperienza comune, così parlando rapidamente, no non ci vado più, non ho più tempo, anzi dovrei proprio passarci per chiudere tutto. Ma non l'ho mai fatto. Anni intensi dicevo, e faticosi, incerti anche, spesso ho l'impressione di averli passati attaccando le giornate le une alle altre come incollavo le figurine sulla carta da parati di...

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