venerdì 29 settembre 2017

Lettori in corso



Finalmente pronta per tornare al blog, inauguro la stagione con una prima volta.
Un progetto dedicato ai più piccini: Lettori in corso, un viaggio nella lettura curato con la casa editrice Sinnos. 
È la prima volta che mi lancio in una collaborazione stretta con un editore per ragazzi, ci pensavo da un po' senza trovare la formula giusta, ma ultimamente osservando mio figlio che impara a leggere ho capito quanto il suo accesso ai libri stia cambiando e non solo perché è più autonomo nella scelta, ma perché non ha più bisogno di un adulto per decifrare i testi. Le parole ora sono a portata di mano, le può capire, selezionare, fraintendere, fare sue, loro posso entrare in lui, dargli gioia, divertimento, dolore, paura, risate e i genitori perdono sul terreno del controllo e della protezione, allora che si fa?
Ecco che mi è venuto in mente Lettori in corso, perché come in ogni cosa, credo, ai figli possiamo dare degli strumenti, una cassetta degli attrezzi che loro poi potranno usare, anzi, che noi poi potremmo usare, perché qui nessuno si salva dall'essere figlio, quando se ne presenta l'occasione. Ecco che dalla mia cassetta degli attrezzi, fornitami a suo tempo e ancora ogni giorno, tiro fuori quelli  che mi sembrano utili per provare a dare al mio bambino gli strumenti per selezionare le proprie letture. 
Così nasce Lettori in corso
La scelta della casa editrice è stata facile, Sinnos per me è un riferimento da quando sono mamma, per il modo in cui mettono al centro il lettore e dunque il bambino, per la creazione di un font ad alta leggibilità, per la disponibilità che a ogni fiera è dimostrata verso grandi e piccoli e, per alcuni titoli che hanno accompagnato la prima infanzia di Figlio e ai quali ormai sono super affezionata, e certo anche perché è a Roma.
L’idea è semplice ed è incardinata su tre figure: una casa editrice, un genitore e un bambino, che insieme disegnano e raccontano la strada percorsa da un piccolo lettore. 
Ogni mese mio figlio leggerà un titolo proposto da Sinnos e su questo blog ne documenterò l’esperienza in un post strutturato in tre parti, la prima di presentazione della scelta dell’editore; la seconda di illustrazione, in cui proprio il piccolo lettore racconta se il libro gli sia piaciuto o meno e perché, come ha trovato le illustrazioni, se la storia fosse interessante o noiosa, insomma una mini recensione da un piccolo lettore; la terza parte, più di sintesi, è l’osservazione del genitore sulla lettura. 
Sinnos propone i titoli, Vale li legge, la mamma blogger lo osserva.
Il percorso è calibrato su un bambino di seconda elementare e così le letture sono ordinate in considerazione di una complessità sempre maggiore per lunghezza dei testi, stile narrativo, struttura o tematiche, di modo che alla crescita delle capacità di lettura e riflessione, corrisponda un’evoluzione delle proposte.
Sono previsti cinque libri per cinque mesi: novembre, dicembre, gennaio, febbraio e marzo. 
Lettori in corso accompagnerà bimbi e genitori in un periodo di maturazione e consapevolezza non soltanto delle capacità di leggere, ma anche di scegliere i titoli più adatti. Avremo libri molto diversi tra loro, di modo da consentire al piccolo lettore, a fine percorso, di esprimere delle preferenze calibrate non soltanto sulla storia, ma anche sulle illustrazioni, sugli argomenti o sulla struttura del libro. I titoli saranno svelati passo per passo in ciascun post, a fine percorso saranno riportati tutti qui con link al post dedicato.
Qui i protagonisti sono i bambini, l'editore e i genitori lavorano per lui. 
Il primo appuntamento è per fine ottobre. 


mercoledì 20 settembre 2017

Alla fine dell'estate. Come oggi.





"Era la fine dell'estate e me ne stavo seduto sotto un tiglio, sul terrazzo di uno dei miei bar preferiti; me la godevo abbastanza, c'era una brezza leggera, 
e lei arrivò e baciò il mio amico Anton, un attore, e si sedette al nostro tavolo. 
Ciccò la sigaretta nel posacenere, scattando dei piccoli flash, lui fece le presentazioni 
e lei stese un lungo braccio abbronzato. 
Si chiamava Ana. Era bella e sapeva di buono. Era scusa, con gli occhi liquidi e raggianti, e le sue mani si muovevano aggraziate quando parlava. 
Se m'avessero detto che di lì a un mese saremmo andati a vivere assieme da innamorati non ci avrei creduto. avevo smesso di credere alla magia da un bel pezzo."

Philip Ó Ceallaigh, Appunti da un bordello turco

Titolo: Appunti da un bordello turco, Un'altra storia d'amore
Autore: Philip Ó Ceallaigh
Traduzione: Stefano Friani
Editore: Racconti
Anno: 2016
Prezzo: 16,00 euro

giovedì 14 settembre 2017

Il blocco del blogger

Il blocco del blogger non esiste, ammetterlo sarebbe dare un'importanza eccessiva a un bellissimo hobby, con tante derive interessanti, ma pur sempre un hobby. Sta di fatto che per più di un mese, non soltanto non ho aperto Il tè tostato, ma ho avuto un'alternanza tra la rimozione della sua esistenza e la preoccupazione perché stavo lasciando morire di fame questo mio figlio di etere, stavo lasciando che polvere e spifferi invadessero una delle mie case.
Stasera sono tornata, ma senza sapere di quale libro scrivere, ne ho letti tanti ultimamente, ma nessuno mi esce dalla testa, perché è di questo che devo parlare, di come a un certo punto il lavoro vero, la vita, le responsabilità, le circostanze, il divertimento o qualunque altra cosa o tutte insieme mi hanno portata fuori di qui.
Eppure è la mia dimensione personale e pacifica quella della scrittura a tema libri su questo sito a nastro continuo, senza impaginazioni, senza grafiche, senza web designer, solo con me e i pochi strumenti informatici alla portata di tutti.
E rieccomi.
Non ho avuto voglia di scrivere, basta ammetterlo. Zero.
In fondo, forse, nemmeno di condividere troppo, ora, invece, in modo inaspettato e senza forzature, perché ho pensato che costringersi a seguire un hobby fosse davvero un gesto insensato, torno a un nuovo anno qui, a un nuovo autunno. E riprendo le fila.
Ci saranno libri di cui scrivere, ho letto in modo incostante, ma a volte con molta intensità e questo ha prodotto una certa mole di materiale da affrontare.
Devo riprendere alcuni progetti, uno in particolare cui tengo molto e che coinvolge i piccoli lettori, devo ancora parlare della mia esperienza in tv, e raccontare interviste, letture, gruppi e idee.
C'è tanto di cui scrivere e a questo punto credo di essere sufficientemente riposata per ripartire, con la differenza che dovrò organizzare un calendario, agire meno all'impronta e con più struttura, perché, purtroppo, gli a me odiosi programmi a volte servono.
Rileggendo scopro che avevo proprio ragione alla prima riga, il blocco del blogger non esiste, esistono però la stanchezza, il riposo e la ripresa.

Bentornato settembre.