venerdì 28 aprile 2017

Un uomo a metà. Michael Morpurgo, Gemma O'Callaghan




Un  uomo a metà. Michael Morpurgo e Gemma O'Callaghan
Lapis edizioni. La mia copia

Questo è un periodo singolare, in cui leggo tanto, scrivo poco, molti libri non mi toccano, altri mi coinvolgono a prima vista, tipo questo. 
Ho comprato Un uomo a metà soltanto perché mi piaceva la copertina. Un po' poco forse, ma comunque abbastanza perché un lettore curioso decida di buttarsi in qualcosa di sconosciuto. 
Non sapevo nemmeno che l'autore, Michael Morpurgo, fosse un poeta e scrittore per bambini, non sapevo che fosse inglese, non sapevo fosse tanto famoso, stimato e premiato. 
Ma la copertina è stata un colpo: il fuoco sul mare è così profondamente evocativo e coinvolgente, insieme a quell'uomo solo in barca e al titolo che affonda nell'acqua (o magari riemerge, ho pensato). 
E le immagini dentro, quelle illustrazioni in cui la sensazione di grandezza e solitudine si mescolavano, ai mei occhi, dal primo momento. E le prospettive, i formati e la disposizione di quelle figure, alcune a tutta pagina, alcune doppie, altre piccoline e sequenziali, altre ancora senza margini, semplicemente parti della narrazione. 
L'ho comprato per avere quei disegni, e l'ho letto subito.
È una storia di dolore, abbandono e finalmente di incontro. Le ferite che la guerra lascia sui volti e sui corpi delle persone che la combattono, sfigurati, deformi, mostri che nessuno ha il coraggio di guardare in faccia, per rispetto, per non vedere, per paura, per non dover pensare, diventano un muro invalicabile, per chi le porta addosso e per chi gli sta accanto. Le ferite che guerra lascia nell'anima e nel cuore colpiscono prima chi vede la distruzione con i suoi occhi, e poi si propagano come un' epidemia tra le persone vicine; fino alla cura, però! 
L'Un uomo a metà è un nonno deturpato dal fuoco, che finalmente racconta la verità sulle sue ferite e sui dolori che sono succeduti alla guerra, accompagnati dall'isolamento più profondo.  
L'unico ad aver superato l'argine della mostruosità è stato suo nipote, che con quelle occhiate furtive di bimbo piccolo, non ha negato il disagio, ha lasciato scappare la curiosità al controllo. 
C'è la guerra, ci sono fuoco, morte, disperazione, la vita che non sarà più com'era e le ferite di chi torna a casa, di chi aspettava e di chi viene dopo, c'è la solitudine nata dal dolore che quando è troppo grande invade, mangia, logora, erode, costruisce muri di rabbia fino a lasciare parti di persone incompiute. 
C'è la pace, poi, che scioglie il lettore e la mia commozione.
In Un uomo a metà, un bambino curioso, presumibilmente della mia generazione, salva un nonno reduce della seconda guerra mondiale, deformato, forse mostruoso, soltanto guardandolo, soltanto ammettendo che fosse lì, in quel modo, per quel motivo, presente, tra gli altri.
Non dirò del mio stato d'animo alla terzultima pagina, perché la guerra è solo brutta e non finisce mai, e non dirò di cosa lasciano nel cuore queste illustrazioni che trasformando l'abbandono in amore.


Titolo: Un uomo a metà 
Autore: Michael Morpurgo
Illustrazioni: Gemma O'Callaghan
Traduzione: Alessandra Altieri
Età: dai 9 anni 
Editore: Lapis
Anno: 2017
Prezzo: 10,00 euro

domenica 23 aprile 2017

Il Maggio dei Libri, coi blogger.




credits: http://www.ilmaggiodeilibri.it


23 aprile. Un giorno ricco di avvenimenti, nel 1616 morirono Miguel de Cervantes, William Shakespeare e e Inca Garcilaso de la Vega, nel 1899 nacque Vladimir Nabokov, nel 1904 Halldór Laxness e nel 1923 Manuel Mejia Vallejo. Tutti scrittori, tutti famosi, alcuni indimenticabili, altri premio Nobel, altri ancora eterni. E nel 1995 l'UNESCO scelse proprio questa data per festeggiare la Giornata Mondiale del libro e del diritto d'autore.
Oggi.
Ed è proprio oggi che prende il via Il maggio dei libri, campagna nazionale istituzionale, promossa del Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che dal 2011 ha l'obiettivo di ricordare l'importanza della lettura e il suo valore sociale.
Quest'anno anche alcuni blogger, tra cui io, partecipiamo alla promozione dei nostri amati libri sotto l'egida di questa iniziativa. Post, foto, incontri in biblioteche e librerie, un programma diffuso di festa servirà a ricordare che la mente ha bisogno di nutrimento e che i libri vanno divorati.
Quest'anno la campagna si muove su tre temi: la legalità, gli anniversari di scrittori illustri e il paesaggio. Su tutto il territorio nazionale ci saranno iniziative volte a promuovere la lettura, sulla scorta di queste tre aree di interesse e così faranno anche i blogger coinvolti nel progetto.
Con l'avvio del maggio Il tè tostato si mette ancora in ballo, partecipando attivamente (ancor più), con la squadra dell'ultimo #BlogNotes e con altri amici blogger che di libri sanno, di libri gioiscono e di libri vivono.
Chiaro è che fermarsi al maggio non basta, e chi scrive di libri per passione, dedica tempo e professionalità a un'attività di pura divulgazione e condivisione, crede fermamente nell'utilità del passaparola, nel coinvolgimento e nella rete tra lettori, tra book blogger, tra librai, tra editori, tutti mescolati, tutti persone, tutti volti a riconoscere, a modo proprio, il valore dei libri.

Prossimamente su questo post i dettagli, i blogger e dove trovarli, intanto buon Maggio dei Libri!

...Una delle blogger che più mi piacciono e che partecipa a questa nuova rete tra bookblog è Barbara di Libri in valigia, qui il suo post sul Maggio dei Libri.

...Ed ecco un'altra voce di blogger, questa è Marina di Interno storie, che racconta qui il Maggio dei Libri a suo modo.

...Simona, pioniera del bookblogging, autrice di Letture sconclusionate, scrive a proposito di un dei temi del Maggio dei libri, ecco qui il post.

...La voce di Veronica del blog Il cassetto dei calzini spaiati, sul Maggio dei libri, eccola qui.

...Torna alla carica Simona, e su Letture sconclusionate si parla di uno dei temi del Maggio dei libri, la legalità, ecco il post.

...ed eccomi con un piccolo omaggio dedicato all'anniversario dei 170 anni dalla pubblicazione delle prime opere delle sorelle Brontë, qui il post.

...sulla pagina Facebook di Non riesco a saziarmi di libri, c'è una super diretta su Curzio Malaparte, per il tema "anniversari" dal Maggio degli libi, ecco il link.

...Letture sconclusionate prosegue il viaggio nel Maggio dei libri, qui.

...Su Interno storie, Marina interpreta il Paesaggio, uno dei temi del Maggio dei Libri, leggere qui.

...Andrea di Un antidoto contro la solitudine, racconta il benessere della lettura attraverso David Foster Wallace, un tema caro al Maggio dei Libri, ecco il post.

mercoledì 12 aprile 2017

Lungo il Tevere con @TwoReaders



La nuova proposta di @TwoReaders, È giusto obbedire alla notte, è un romanzo pubblicato da un editore nuovo per il gruppo, Ponte alle Grazie, è scritto da un autore romano, Matteo Nucci, che ci offre un percorso umano e geografico lungo le sponde del Tevere. Un'ambientazione Che non abbiamo mai esplorato insieme e che, per quanto raggiungibile, assume le dimensioni di giungla, di luogo inesplorato e remoto. I colori e i suoni di una natura selvaggia e contaminata al tempo stesso, dietro l'angolo di una metropoli, ma ai confini del nostro vivere comune, e forse oltre. 
Un personaggio principale indimenticabile, un procedere lento, ma inesorabile, lo stupore che si anima nel lettore nello scoprire la lingua articolata e la sensibilità composita di Matteo Nucci. 
È giusto obbedire alla notte, è candidato al Premio Strega 2017.


Le nostre regole di partecipazione: 

  • leggere il libro proposto;
  • seguire il ritmo di lettura giornaliero con indicazione del numero di pagina cui arrivare e dell'ultima frase per i lettori di ebook;
  • nei giorni di lettura ciascun tweetlettore ha a disposizione due tweet di citazione e possibilità di commentare;
  • @TwoReaders retwitterà soltanto alcuni dei tweet ricevuti, siamo diventati moltissimi e rischiamo di bloccare gli account dei nostri followers facendo il rt di tutte le citazioni;
  • i tweet di citazione (dal cartaceo) devono riportare la pagina di riferimento;
  • non è consentito allegare fotografie del testo, lo scopo del gruppo è condividere il libro nelle logiche di Twitter e dunque in 140 caratteri;
  • i tweet vanno indirizzati unicamente all'account @TwoReaders, a meno che non siano di  risposta, in questo caso saranno indirizzati al destinatario e a @TwoReaders;
  • hashtag per questa lettura è #obbedireallanotte;
  • ai tweet potranno essere allegate immagini attinenti;
  • ciascun lettore è, ovviamente, l'esclusivo responsabile di ciò che scrive e allega;
  • evitare lo spoiler, lasciamo a tutti il piacere di scoprire;
  • agire nel rispetto dell'opera, dell'autore e dell'editore. 


Ecco il ritmo, che non può che rispettare l'andamento dei capitoli, noi qui seguiamo il fiume:

giovedì 13 aprile
lettura fino a pagina 34 "tornò verso casa."

venerdì 14 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 50 "lo guardava immobile."

sabato 15 aprile
citazioni e commenti del giorno prece1dente
lettura fino a pagina 82 "ponte di Mezzocamino."

domenica 16 aprile
Buona Pasqua

lunedì 17 aprile
Buona scampagnata.

martedì 18 aprile
citazioni e commenti del 15 aprile
lettura fino a pagina 109 "Ma la sa a memoria."

mercoledì 19 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 125 "asciugamano bianco."

giovedì 20 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 144 "che non hanno soluzione?"

venerdì 21 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 162 "piccola mia?"

sabato 22 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 190 "le luci si sono spente."

domenica 23 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 214 "stavano dormendo."

lunedì 24 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 244 "dal l'invidia del mondo?"

martedì 25 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 270 "cosa hai sognato?"

mercoledì 26 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 301 "le operazioni di sbarco cominciarono."

giovedì 27 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 327 "si allontanò."

venerdì 28 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 340 "andiamo."

sabato 29 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 360 "Adesso erano al caldo."

domenica 30 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
commento dell'intero romanzo.

Fine lettura.

domenica 9 aprile 2017

Di ospiti e di bollitori nella domenica di tè #70





"Erano anni che, a casa Zhang, non si serviva il tè in tale abbondanza, a così tanti ospiti. 
Bisogna dire che il bollitore domestico, 
quello in alluminio annerito che intiepidiva sopra la stufa, 
conteneva la bevanda per cinque persone, 
ovvero il munero effetto dei membri della famiglia. 
Bastava a condizione che si moderasse la sete e che non ci fossero invitati. 
Ora, Cheng aveva introdotto un bollitore di plastica, 
anch'esso a elettricità, insieme al radiatore a olio. 
Era un modello grande da cinque litri, di che abbeverare molta gente. 
L'acqua si scaldava velocemente e, grazie a un termostato intorno, 
si manteneva alla giusta temperatura senza dover fare niente."

Oliver Bleys, Discorso di un albero sulla fragilità degli uomini


Libro
Titolo: Discorso di un albero sulla fragilità degli uomini
Autore: Oliver Bleys
Traduzione: Tania Spagnoli
Editore: Edizioni Clichy
Anno: 2017
Prezzo: 17,00 euro


Nome: Pu-Erh Lime
Tipo: aromatizzato
Colore: nero
Provenienza: Cina
Aroma: agrumi

sabato 8 aprile 2017

Storie della buonanotte per bambine ribelli

Storie della buonanotte per bambine ribelli.
Elena Favilli e Francesca Cavallo. Mondadori
La mia copia.
Per diversi giorni ho sfogliato in libreria Storie della buonanotte per bambine ribelli, un libro che raccoglie la vita di cento donne straordinarie, ritratte da sessanta illustratrici e regala al lettore un panorama di infinita ispirazione.
Ero dunque tutta un gridolino di entusiasmo per il contenuto, per le immagini, per come mi sentissi ancora (o avrei voluto sentirmi) una bambina ribelle, anche io. Eppure. Eppure quel titolo non convinceva la me adulta, la me trentasettenne, che legge, studia e scrive di moltissime donne del passato, che da loro ha imparato e cerca di imparare sempre.
Non era convinta neppure quella me, che seppure non si è mai immaginata vestita di bianco, ha però creduto in quei baci che risvegliano dal torpore, nelle principesse, pensando (ahimè fermamente) di esserlo addirittura, e nei prìncipi, quelli senza macchia e senza paura, che gettano il cuore oltre l'ostacolo, sempre. 
Mentre diventavo grande, sfogliavo le favole e andavo ai balli della mia fantasia, mi veniva spiegato che prìncipi e principesse altro non sono che persone tutte uguali, e che dovevo solo (solo!) cercare di non perdere ciò che mi rendeva donna, e al tempo stesso comportarmi da persona e lasciare agli altri questa divisione di genere che mi voleva rendere diversa. Si capiva che sarebbe stato difficile, ma era così che dovevo vivere. E così sono cresciuta, così cerco di vivere e a volte sembra davvero impossibile farlo, così sono inciampata, così pago alti prezzi, così educo mio figlio.
Ciò che di questo libro non mi convinceva dunque era proprio il suo essere rivolto alle bambine e che queste dovessero essere ribelli per realizzare i propri sogni. Dentro si sfoglia la vita di donne non ribelli, suvvia, ribelli è riduttivissimo, sono eccezionali, sono ispiranti, sono quasi mitiche e dire che lo sono soltanto perché si sono ribellate non mi piace proprio, non credo nemmeno sia vero, la ribellione sarà stata un mezzo, ma non il motore.
Capisco che noi (le donne) abbiamo tutta una serie di ostacoli barbini che ci impediscono da quando passavamo la clava al nostro gentile maritino, capisco che è addirittura esistito un Ministero per le pari opportunità (difficile immaginare una maggiore umiliazione) e che dunque la questione di essere persone, maschi e femmine, è proprio lontana dall'essere condivisa, capisco anche, addirittura amo e valorizzo, le differenze tra uomini e donne, e per fare proprio una questione di genere questo libro l'ho comprato per un maschio.
Un maschio di quasi sette anni, che conosca la capacità, la volitività, il coraggio,, la sensibilità, la grandezza di alcune delle donne del mondo, perché impari a essere una persona e un uomo che profondamente crede che altre persone, uomini e donne, possano e debbano essere ciò che sognano.
Detto che il titolo di Storie della buonanotte per bambine ribelli per me è sbagliato del tutto perché sarebbe più utile se fosse per bambini maschi e i loro papà e per le persone tutte, il contenuto di parole e immagini è pieno di meravigliosa poesia reale.

Titolo: Storie della buonanotte per bambine ribelli
Autori: Elena Favilli, Francesca Cavallo
Editore: Mondadori
Anno: 2017
Prezzo: 19,00 Euro