domenica 23 aprile 2017

Il Maggio dei Libri, coi blogger.




credits: http://www.ilmaggiodeilibri.it


23 aprile. Un giorno ricco di avvenimenti, nel 1616 morirono Miguel de Cervantes, William Shakespeare e e Inca Garcilaso de la Vega, nel 1899 nacque Vladimir Nabokov, nel 1904 Halldór Laxness e nel 1923 Manuel Mejia Vallejo. Tutti scrittori, tutti famosi, alcuni indimenticabili, altri premio Nobel, altri ancora eterni. E nel 1995 l'UNESCO scelse proprio questa data per festeggiare la Giornata Mondiale del libro e del diritto d'autore.
Oggi.
Ed è proprio oggi che prende il via Il maggio dei libri, campagna nazionale istituzionale, promossa del Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che dal 2011 ha l'obiettivo di ricordare l'importanza della lettura e il suo valore sociale.
Quest'anno anche alcuni blogger, tra cui io, partecipiamo alla promozione dei nostri amati libri sotto l'egida di questa iniziativa. Post, foto, incontri in biblioteche e librerie, un programma diffuso di festa servirà a ricordare che la mente ha bisogno di nutrimento e che i libri vanno divorati.
Quest'anno la campagna si muove su tre temi: la legalità, gli anniversari di scrittori illustri e il paesaggio. Su tutto il territorio nazionale ci saranno iniziative volte a promuovere la lettura, sulla scorta di queste tre aree di interesse e così faranno anche i blogger coinvolti nel progetto.
Con l'avvio del maggio Il tè tostato si mette ancora in ballo, partecipando attivamente (ancor più), con la squadra dell'ultimo #BlogNotes e con altri amici blogger che di libri sanno, di libri gioiscono e di libri vivono.
Chiaro è che fermarsi al maggio non basta, e chi scrive di libri per passione, dedica tempo e professionalità a un'attività di pura divulgazione e condivisione, crede fermamente nell'utilità del passaparola, nel coinvolgimento e nella rete tra lettori, tra book blogger, tra librai, tra editori, tutti mescolati, tutti persone, tutti volti a riconoscere, a modo proprio, il valore dei libri.

Prossimamente su questo post i dettagli, i blogger e dove trovarli, intanto buon Maggio dei Libri!

mercoledì 12 aprile 2017

Lungo il Tevere con @TwoReaders



La nuova proposta di @TwoReaders, È giusto obbedire alla notte, è un romanzo pubblicato da un editore nuovo per il gruppo, Ponte alle Grazie, è scritto da un autore romano, Matteo Nucci, che ci offre un percorso umano e geografico lungo le sponde del Tevere. Un'ambientazione Che non abbiamo mai esplorato insieme e che, per quanto raggiungibile, assume le dimensioni di giungla, di luogo inesplorato e remoto. I colori e i suoni di una natura selvaggia e contaminata al tempo stesso, dietro l'angolo di una metropoli, ma ai confini del nostro vivere comune, e forse oltre. 
Un personaggio principale indimenticabile, un procedere lento, ma inesorabile, lo stupore che si anima nel lettore nello scoprire la lingua articolata e la sensibilità composita di Matteo Nucci. 
È giusto obbedire alla notte, è candidato al Premio Strega 2017.


Le nostre regole di partecipazione: 

  • leggere il libro proposto;
  • seguire il ritmo di lettura giornaliero con indicazione del numero di pagina cui arrivare e dell'ultima frase per i lettori di ebook;
  • nei giorni di lettura ciascun tweetlettore ha a disposizione due tweet di citazione e possibilità di commentare;
  • @TwoReaders retwitterà soltanto alcuni dei tweet ricevuti, siamo diventati moltissimi e rischiamo di bloccare gli account dei nostri followers facendo il rt di tutte le citazioni;
  • i tweet di citazione (dal cartaceo) devono riportare la pagina di riferimento;
  • non è consentito allegare fotografie del testo, lo scopo del gruppo è condividere il libro nelle logiche di Twitter e dunque in 140 caratteri;
  • i tweet vanno indirizzati unicamente all'account @TwoReaders, a meno che non siano di  risposta, in questo caso saranno indirizzati al destinatario e a @TwoReaders;
  • hashtag per questa lettura è #obbedireallanotte;
  • ai tweet potranno essere allegate immagini attinenti;
  • ciascun lettore è, ovviamente, l'esclusivo responsabile di ciò che scrive e allega;
  • evitare lo spoiler, lasciamo a tutti il piacere di scoprire;
  • agire nel rispetto dell'opera, dell'autore e dell'editore. 


Ecco il ritmo, che non può che rispettare l'andamento dei capitoli, noi qui seguiamo il fiume:

giovedì 13 aprile
lettura fino a pagina 34 "tornò verso casa."

venerdì 14 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 50 "lo guardava immobile."

sabato 15 aprile
citazioni e commenti del giorno prece1dente
lettura fino a pagina 82 "ponte di Mezzocamino."

domenica 16 aprile
Buona Pasqua

lunedì 17 aprile
Buona scampagnata.

martedì 18 aprile
citazioni e commenti del 15 aprile
lettura fino a pagina 109 "Ma la sa a memoria."

mercoledì 19 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 125 "asciugamano bianco."

giovedì 20 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 144 "che non hanno soluzione?"

venerdì 21 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 162 "piccola mia?"

sabato 22 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 190 "le luci si sono spente."

domenica 23 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 214 "stavano dormendo."

lunedì 24 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 244 "dal l'invidia del mondo?"

martedì 25 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 270 "cosa hai sognato?"

mercoledì 26 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 301 "le operazioni di sbarco cominciarono."

giovedì 27 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 327 "si allontanò."

venerdì 28 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 340 "andiamo."

sabato 29 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
lettura fino a pagina 360 "Adesso erano al caldo."

domenica 30 aprile
citazioni e commenti del giorno precedente
commento dell'intero romanzo.

Fine lettura.

domenica 9 aprile 2017

Di ospiti e di bollitori nella domenica di tè #70





"Erano anni che, a casa Zhang, non si serviva il tè in tale abbondanza, a così tanti ospiti. 
Bisogna dire che il bollitore domestico, 
quello in alluminio annerito che intiepidiva sopra la stufa, 
conteneva la bevanda per cinque persone, 
ovvero il munero effetto dei membri della famiglia. 
Bastava a condizione che si moderasse la sete e che non ci fossero invitati. 
Ora, Cheng aveva introdotto un bollitore di plastica, 
anch'esso a elettricità, insieme al radiatore a olio. 
Era un modello grande da cinque litri, di che abbeverare molta gente. 
L'acqua si scaldava velocemente e, grazie a un termostato intorno, 
si manteneva alla giusta temperatura senza dover fare niente."

Oliver Bleys, Discorso di un albero sulla fragilità degli uomini


Libro
Titolo: Discorso di un albero sulla fragilità degli uomini
Autore: Oliver Bleys
Traduzione: Tania Spagnoli
Editore: Edizioni Clichy
Anno: 2017
Prezzo: 17,00 euro


Nome: Pu-Erh Lime
Tipo: aromatizzato
Colore: nero
Provenienza: Cina
Aroma: agrumi

sabato 8 aprile 2017

Storie della buonanotte per bambine ribelli

Storie della buonanotte per bambine ribelli.
Elena Favilli e Francesca Cavallo. Mondadori
La mia copia.
Per diversi giorni ho sfogliato in libreria Storie della buonanotte per bambine ribelli, un libro che raccoglie la vita di cento donne straordinarie, ritratte da sessanta illustratrici e regala al lettore un panorama di infinita ispirazione.
Ero dunque tutta un gridolino di entusiasmo per il contenuto, per le immagini, per come mi sentissi ancora (o avrei voluto sentirmi) una bambina ribelle, anche io. Eppure. Eppure quel titolo non convinceva la me adulta, la me trentasettenne, che legge, studia e scrive di moltissime donne del passato, che da loro ha imparato e cerca di imparare sempre.
Non era convinta neppure quella me, che seppure non si è mai immaginata vestita di bianco, ha però creduto in quei baci che risvegliano dal torpore, nelle principesse, pensando (ahimè fermamente) di esserlo addirittura, e nei prìncipi, quelli senza macchia e senza paura, che gettano il cuore oltre l'ostacolo, sempre. 
Mentre diventavo grande, sfogliavo le favole e andavo ai balli della mia fantasia, mi veniva spiegato che prìncipi e principesse altro non sono che persone tutte uguali, e che dovevo solo (solo!) cercare di non perdere ciò che mi rendeva donna, e al tempo stesso comportarmi da persona e lasciare agli altri questa divisione di genere che mi voleva rendere diversa. Si capiva che sarebbe stato difficile, ma era così che dovevo vivere. E così sono cresciuta, così cerco di vivere e a volte sembra davvero impossibile farlo, così sono inciampata, così pago alti prezzi, così educo mio figlio.
Ciò che di questo libro non mi convinceva dunque era proprio il suo essere rivolto alle bambine e che queste dovessero essere ribelli per realizzare i propri sogni. Dentro si sfoglia la vita di donne non ribelli, suvvia, ribelli è riduttivissimo, sono eccezionali, sono ispiranti, sono quasi mitiche e dire che lo sono soltanto perché si sono ribellate non mi piace proprio, non credo nemmeno sia vero, la ribellione sarà stata un mezzo, ma non il motore.
Capisco che noi (le donne) abbiamo tutta una serie di ostacoli barbini che ci impediscono da quando passavamo la clava al nostro gentile maritino, capisco che è addirittura esistito un Ministero per le pari opportunità (difficile immaginare una maggiore umiliazione) e che dunque la questione di essere persone, maschi e femmine, è proprio lontana dall'essere condivisa, capisco anche, addirittura amo e valorizzo, le differenze tra uomini e donne, e per fare proprio una questione di genere questo libro l'ho comprato per un maschio.
Un maschio di quasi sette anni, che conosca la capacità, la volitività, il coraggio,, la sensibilità, la grandezza di alcune delle donne del mondo, perché impari a essere una persona e un uomo che profondamente crede che altre persone, uomini e donne, possano e debbano essere ciò che sognano.
Detto che il titolo di Storie della buonanotte per bambine ribelli per me è sbagliato del tutto perché sarebbe più utile se fosse per bambini maschi e i loro papà e per le persone tutte, il contenuto di parole e immagini è pieno di meravigliosa poesia reale.

Titolo: Storie della buonanotte per bambine ribelli
Autori: Elena Favilli, Francesca Cavallo
Editore: Mondadori
Anno: 2017
Prezzo: 19,00 Euro 

lunedì 27 marzo 2017

add: nuova identità e cura per il lettore

La mia curiosità, di lettore prima e di blogger poi, è spesso rivolta al funzionamento delle case editrici, non soltanto al singolo titolo, ma proprio all'impegno sistematico che sostiene un progetto editoriale. Ogni incontro con un editore rappresenta un momento formativo, una lezione di pratica e di sogno, perché lui, l'editore, crea davvero ciò che io vagheggio e immagino soltanto.
Gli indipendenti, che nella maggior parte dei casi operano in dimensioni medio-piccole, vivono della loro struttura interna, della chiarezza della loro identità e della dedizione praticamente totale di chi lavora per quel progetto e così vediamo, di anno in anno, l'affermazione e la crescita di alcuni marchi. add editore è una realtà torinese che ho potuto incontrare da vicino in diverse occasioni, non ultime il Salone del Libro di Torino e Più Libri Più Liberi, e che oggi ritrovo nell'ambito di una collaborazione con il blog di GoodBook, supernota libreria online, che con cadenza mensile si dedica alla presentazione di una casa editrice. add, lo si vede alle fiere e lo si nota in libreria, sta avendo un particolare percorso di arricchimento tra passione, viaggio e scoperta, qui di seguito raccontato in un'intervista all'editrice, Francesca Mancini.


credits: http://www.goodbook.it

add editore nell’ultimo periodo sembra aver trovato una nuova identità, un’articolazione maggiore e al tempo stesso una personalità più evidente. Nelle case editrici indipendenti questo risultato è spesso frutto di un lavoro che vede in prima linea proprio l’editore. E’ così anche per voi? 
Si fa il mestiere di editore di una piccola casa editrice indipendente perché si crede in un progetto culturale, è così anche per noi. A fine 2014 siamo subentrati come editori in add interessati alla saggistica divulgativa presente in catalogo. Siamo partiti da lì focalizzandoci in particolare su temi sociali e civili, ci interessa proporre libri che consentano la comprensione di una realtà sempre più complessa. Abbiamo ampliato il piano editoriale facendo partire due nuove collane – Asia e Incendi - molto connotate per i temi, la veste grafica, il genere letterario.  Ma la nuova identità e personalità dipende anche dalla struttura articolata che abbiamo dato alla casa editrice che mira innanzitutto alla cura del rapporto con i lettori. Per questo abbiamo rinnovato il sito, la gestione dei social network, creato un blog – spazio B -, stabilito rapporti molto collaborativi con ALI nostro distributore da poco più di un anno, e rapporti diretti con alcune librerie che andiamo a incontrare, con alcune scuole e associazioni sensibili alle tematiche affrontate nei nostri libri. Abbiamo composto la squadra di add con persone giovani, capaci di cogliere modalità e linguaggi che intercettino anche chi non è abitualmente in contatto con le proposte editoriali. Ne è nata una realtà dinamica e stimolante che speriamo di riuscire a trasmettere.

Tra le vostre collane ne spiccano due proprio per la loro portata innovativa: Asia e Incendi. La prima incentrata su un connotato geografico declinato sull’onda delle trasformazioni culturali e, la seconda dedicata al racconto delle passioni attraverso molteplici voci d’artista. Come sono nati questi progetti e come prosegue la ricerca al loro interno? 
Il progetto Asia nasce dalla collaborazione con Ilaria Benini e dalla sua sensibilità per quell’area del mondo, il sud-est asiatico in particolare, con l’intento di favorire la conoscenza di culture di cui sappiamo pochissimo, se non nulla, che stanno vivendo una particolare vivacità. 
Uno degli obiettivi cui puntiamo con i nostri libri e autori è ridurre i pregiudizi verso un’area del mondo considerata meno rilevante dal punto di vista culturale rispetto a quella europea.
Così il primo libro tradotto, Indonesia etc. Viaggio nella nazione improbabile di Elizabeth Pisani, è il divertente e acuto racconto di un Paese che nonostante sia il più importante esempio di convivenza di popoli, religioni, culture – un trentesimo della popolazione mondiale vive in Indonesia – è pressoché ignorato dai nostri esperti di geopolitica e dai media. 
Anche il secondo libro, Myanmar. Dove la Cina incontra l’India dello storico birmano Thant Myint-U, personalità di grande influenza nel processo di pacificazione che il Myanmar sta vivendo, è un’introduzione alla complessità della storia birmana ma anche un libro di viaggio. 
Il tramonto birmano. La mia vita da principessa Shan è invece l’autobiografia di Inge Sargent, e racconta la storia d’amore di una giovane austriaca con un illuminato principe Shan che dopo il colpo di stato in Birmania del 1962 e la scomparsa del marito, diventa storia di determinazione e coraggio. 
Il libro è arricchito dall’arte di Elisa Talentino, che ha interpretato la vicenda con i suoi disegni: un libro nel libro, nel tentativo di dare più forza al messaggio.
Una storia cinese. Il tempo del padre, di Li Kunwu e Philippe Otié è il primo di tre volumi a fumetti che intrecciano il racconto autobiografico a quello storico, da Mao o oggi. Il primo volume ci sta dando grandi soddisfazioni con la sua candidatura nella cinquina del Premio Terzani: opere che aiutano a far luce sui retroscena umani, storici o politici delle questioni di maggiore attualità nel mondo, nelle parole di Angela Terzani.
Il progetto Incendi, curato da Fabio Geda e da me, nasce dal desiderio di offrire ai lettori narrazioni appassionate per avvicinarsi a personaggi e discipline in un percorso di contaminazione di generi letterari: saggi-narrativi personalissimi, in cui gli autori intrecciano il racconto della loro passione a percorsi di conoscenza. Così Luca Scarlini racconta David Bowie nel suo personaggio più rappresentativo dell’epoca glam, Ziggy Stardust; Igiaba Scego ci accompagna alla scoperta della musica e del Brasile di Caetano Veloso, Susanna Tartaro ci guida seguendo le orme del monaco giapponese Santoka verso la poesia haiku, una specie di lente di ingrandimento per leggere la realtà, coglierne l’essenziale e le verità; Tito Faraci ci offre percorsi per  conoscere Topolino e l’immaginario sotteso a questo personaggio così rappresentativo del Novecento; Marco Rossari ci dà una chiave di lettura per accostarci al mistero multiforme di Bob Dylan, fantasma dell’elettricità.
Sono libri che gli autori hanno scritto con trasporto, competenza e piacere, contagiosi nel far nascere il desiderio di approfondire il mondo dell’artista di cui ci parlano.
La ricerca sul progetto Asia prosegue con un lavoro di vero e proprio scouting da parte di Ilaria possibile per le relazioni e i rapporti nati lavorando in quell’area del mondo; per il Progetto Incendi ci stiamo muovendo proponendolo sia ad autori più noti, ad esempio Marcello Fois scriverà un incendio sul pittore Donghi, sia a scrittori esordienti di cui abbiamo potuto apprezzare la capacità di narrare in modo originale.

add ha anche un profondo legame con la dimensione sociale, dalla legalità allo sport, passando per diritti, uguaglianza ed ecologia. La casa editrice è impegnata in un programma di avvicinamento alla lettura nell’ambito del quale sono previsti dei “Kit Didattici”, ovvero una serie di percorsi pensati appositamente per le scuole a partire da vostri libri o intere collane. Puoi dirci di più sui Kit e su come si sviluppa il rapporto con le scuole?
Diversi libri di add si prestano a percorsi formativi per le scuole secondarie di primo e secondo grado intorno ai temi che hai elencato, percorsi di avvicinamento alla lettura e di scoperta della saggistica divulgativa come strumento per “leggere” e interpretare la realtà nella quale viviamo. 
Per l'anno scolastico 2017-2018, abbiamo realizzato un kit didattico, in collaborazione con Scuola Holden e Piano C (associazione nonprofit che mette in contatto donne e lavoro), sui libri della collana "Incendi" rivolto a insegnanti e formatori, finalizzato a sviluppare negli studenti competenze chiave per l’apprendimento permanente attraverso gli strumenti della narrazione. 
Partendo dalla lettura del libro La mafia siamo noi di Sandro De Riccardis, proponiamo di approfondire un’indagine giornalistica, affrontando il tema della verifica delle fonti; incoraggiamo una riflessione sulla dimensione quotidiana della lotta alle mafie e sul ruolo dei cittadini.
Un altro esempio è il percorso che prevede la lettura di Una speranza ostinata. Terezin, Auschwitz, Varsavia, Dachau di Max Mannheimer per aprire un dialogo sull’importanza della ricerca e della conoscenza storica, della memoria attiva, della tolleranza, della speranza nonostante il male e che si conclude con una passeggiata guidata per scoprire le Pietre d’inciampo di Torino.

Sul vostro sito spicca la pagina Spazio B, il blog della casa editrice, un momento di approfondimento e riflessione. Come funziona il lavoro di coordinamento tra casa editrice e blog? 
Spazio B, il nostro blog, vuole essere un luogo in cui la casa editrice comunica le ispirazioni che talvolta nascono dai libri su cui ha lavorato e talvolta da interessi culturali che rappresentano la sensibilità di chi lavora in add. È per noi un modo per aprire le porte della casa editrice, per farci conoscere. Nella difficoltà di trovare il tempo per pubblicare con costanza, abbiamo recentemente affidato il coordinamento del blog a una persona che ha fatto uno stage con noi partecipando a tutte le attività editoriali. Ne è nata una collaborazione che si alimenta in un rapporto costante con tutta la redazione.

L’editoria è sempre più presente sulle piattaforme social, da Twitter a Instagram, e sempre più attenta ai portali di divulgazione della lettura tra i quali i blog. La comunicazione web, e il passaparola social sono diventati una realtà anche imprenditoriale, qual è il rapporto di ADD con la divulgazione letteraria online? 
Il passaparola sui social è diventato vitale per le case editrici, è lì che in tanti ormai cercano informazioni e stimoli e si scambiano idee. Facebook è la vetrina con cui promuoviamo i libri, gli incontri con gli autori, le iniziative cui partecipiamo; twitter ci consente invece di condividere immagini, commenti e informazioni mentre avvengono, è veloce e immediato; facilitando la comunicazione, i social sono diventati il mezzo con cui manteniamo vivo e costante il rapporto con i lettori affezionati alla casa editrice, gli stessi che poi incontriamo ai festival, alle fiere o nelle librerie. Le proposte culturali presenti sul web che fanno divulgazione letteraria sono tantissime, di varia efficacia e in continua trasformazione: inserirsi in una rete che intercetti chi possa essere interessato al progetto culturale della casa editrice è una priorità non semplice da gestire.

Sta arrivando la primavera e porterà con sé importanti appuntamenti editoriali, dal Salone di Torino alle nuove fiere piccole e grandi. ADD che ruolo riconosce a questi eventi e come vi preparate?
Le fiere sono importanti per il rapporto diretto che consentono tra casa editrice e lettori, perché sono momenti di incontro con scrittori e di scambio con altri editori, per le occasioni formative che alcune propongono. Molto impegnative per la casa editrice, sono anche motivo di crescita perché ci costringono a valutare in continuazione la chiarezza e la qualità della nostra proposta culturale. La fiera del libro di Torino per noi è il momento più importante dell’anno, preparato con mesi di anticipo da tutta la case editrice. Nelle passate edizioni gli incontri con Ernesto Ferrero, Maria Giulia Brizio, Marco Pautasso e Andrea Gregorio sono stati di grande incoraggiamento, abbiamo trovato ascolto e interesse, atteggiamento raro. E così anche quest’anno, con Nicola Lagioia, stessa cura, clima di progettazione e profonda attenzione. 

Se si dovesse descrivere ADD con due titoli del vostro catalogo quali sarebbero? E a proposito di novità, cosa troveremo in libreria?
Il catalogo è fondamentale, e lo consideriamo il nostro vero patrimonio. I libri non scadono e mi fa piacere sceglierne due che ci stanno dando molte soddisfazioni ancora adesso, a più di un anno dall’uscita.
Il primo è Bella ciao. La canzone della libertà, di Carlo Pestelli che ripercorre la storia, spesso labirintica, di quella che negli anni è diventata la canzone più celebre della Resistenza, ma che nasce invece da influenze antiche e si costruisce attorno a diverse arie popolari, d’amore, morte e lavoro. Un libro sempre attuale, che emoziona ed è una vera scoperta.
L’altro titolo è Esilio dalla Siria, di Shady Hamadi. Shady sta facendo un percorso umano e di scrittura attorno al tema della Siria. Per lui, italo-siriano, raccontare quello che il suo popolo sta vivendo è un’urgenza e il suo instancabile lavoro di incontri per il libro – nelle scuole, nelle istituzioni, nella società civile – è per tutti una risorsa preziosa.
Per le novità invece, ad aprile uscirà il libro di Tash Aw, Stranieri su un molo, un libro originalissimo in cui l’autore, acclamato scrittore malese-cinese che vive a Londra i cui romanzi sono stati pubblicati in Italia da Fazi, ci accompagna in un tour guidato del proprio terreno più intimo: la sua faccia che riflette nel tono cangiante della pelle e dei lineamenti una complicata storia familiare fatta di migrazione e adattamento, ma anche la vitalità culturale dell’Asia moderna. Il libro è tra i cinque finalisti candidati al Los Angeles Times Book Prizes per la categoria prosa autobiografica.
Vorrei poi anticipare un’uscita di settembre, il libro di un vero mostro sacro dello sport mondiale, Kareem Abdul-Jabbar, uno dei giocatori di basket più famosi di tutti i tempi. Jabbar però non è uno sportivo come gli altri, dopo aver smesso i panni del campione sul campo ha indossato quelli del campione dei diritti civili. Oggi la sua voce è una delle più ascoltate in America su temi come uguaglianza, razzismo, integrazione. Pubblicheremo, nella prima traduzione mondiale, un suo libro uscito in America nel 2007, Sulle spalle dei giganti in cui racconta la storia di Harlem attraverso il basket, la letteratura nera, il jazz che lì sono nati e che da lì si sono diffusi. Jabbar ci regala la sua Harlem con un libro che mette insieme in modo sorprendete storia, cultura e autobiografia.

Ringraziando Francesca, annoto un paio di titoli per le mie prossime letture (sto diventando una cultrice di Incendi) e arrivederci a Torino!

domenica 26 marzo 2017

Kensington Gardens per la domenica di tè #67





"Ma avevano raggiunto i cancelli dei Kensington Gardens. 
Ferma lungo il marciapiede c'era una lunga fila di automobili e carrozze. 
Ombrelloni a strisce erano aperti sui tavolini tondi dove la gente era già seduta, in attesa del tè. 
Le cameriere entravano e uscivano di corsa coi i vasi; la stagione era cominciata. 
Era una scena molto allegra."

Virginia Woolf, Gli anni

Libro
Titolo: Gli anni 
Autore: Virginia Woolf
Traduzione: Antonio Bibbò
Editore:Feltrinelli
Anno della copia in foto: 2015
Prezzo della copia in foto: 11,00 euro


Nome: Magia d'amaretti
Tipo: aromatizzato
Colore: nero
Provenienza: India
Aroma: mandorle
Negozio: Teabreak 

giovedì 23 marzo 2017

Sei romanzi perfetti. Liliana Rampello


Sei romanzi perfetti. Liliana Rampello
Il saggiatore. La mia copia. 

Simile a Jane Austen c'è solo Jane Austen. 
Come tutti gli scrittori eccezionali e irripetibili Jane Austen non ha ombre che la ricordino, fantasmi che le assomiglino o che aleggino nella letteratura che le è succeduta, non ci sono vaghi sentori della sua scrittura, non c'è il ricordo dei suoi dialoghi, ma dalla prima pubblicazione, nel 1811, di Ragione e sentimento, c'è proprio lei, che non se ne è mai andata e non è mai diventata una presenza, ma è rimasta se stessa, dritta sui suoi piedi, col vestito impero e i capelli raccolti. Jane Austen c'è sempre. 
Detto questo è evidente che seppure qualcuno la ignori a mio avviso il mondo non può farlo e io, dentro questo universo di libri, nemmeno lo sogno di scansare la sua opera, anzi di più, mai lo vorrei. 
Gli appassionati di Jane Austen hanno a loro disposizione sei romanzi, sei romanzi che non ho mai saputo aggettivare fino al mio incontro con un libro di Liliana Rampello intitolato Sei romanzi perfetti, ah ecco, mi sono detta, ecco qual è l'aggettivo per l'opera di Jane Austen.
Questo saggio è strutturato in cinque parti che insieme sviluppano la persona Jane Austen e l'utilizzo che faceva della sua scrittura, gli scopi che si prefiggeva, le caratteristiche della sua prosa, l'incredibile rapporto che riusciva a creare tra la storia particolare del libro e la storia universale dell'inizio dell'ottocento, della quale non raccontava nulla, ma lasciava percepire tutto. 
I tre capitoli centrali esaminano le opere, illustrando il personaggio femminile che Jane Austen costruisce attraverso l'analisi di Ragione e sentimento e Persuasione, si passa poi al ruolo dei dialoghi come momento d'azione in Orgoglio e pregiudizio e Mansfield Park, e al rapporto tra città e campagna partendo da Emma e L'abbazia di Northanger.
Il saggio di Liliana Rampello per me è stato decisivo, mi ha spiegato tutto quanto avevo letto dando corpo e voce alle sensazione che emergevano con la lettura di Jane Austen, è un testo che consiglio davvero a chi voglia approfondire il valore della nostra zia Jane.
In una delle prime pagine, forse proprio la prima, c'è un ricordo personale della Rampello che accosta Orgoglio e pregiudizio e Jane Eyre, ricordando che la letteratura ha offerto modelli femminili tanto significativi a tutte le giovani lettrici del mondo. 
Ed è stato così anche per me, ecco perché ho tanto sofferto quando ho dovuto litigare proprio con Charlotte Brontë, allorché ho scoperto che lei, la mia cara Charlotte, non apprezzava la mia cara Jane. Un colpo al cuore. È stata come una lite tra amiche dove una, la terza, io, doveva schierarsi, e ho dovuto dire "no Charlotte, qui ti sbagli, mi dispiace, ma la signorina Austen (come la chiami tu), non è tutta trine e merletti e conversazioni da salotto e mi stupisce che tu non ne afferri il valore", ma lei, Charlotte, era ostinatamente convinta di ciò che diceva, e ho dovuto lasciar perdere, così la nostra amicizia a tre non è più come prima, siamo diventate due coppie, ma io voglio bene a tutte e due allo stesso modo. 

Titolo: Sei romanzi perfetti
Autore: Liliana Rampello
Editore: Il Saggiatore
Anno copia in foto: 2014
Prezzo: 18,00 euro