mercoledì 7 dicembre 2016

Matteo ha perso il lavoro. Gonçalo M. Tavares




Matteo ha perso il lavoro è un insieme (non direi raccolta) di racconti molto brevi, che Tavares costruisce quasi come una staffetta: ognuno inizia con la storia di un personaggio e finisce presentando il protagonista del prossimo frammento. Un simile impianto esclude ogni frammentazione della lettura, rendendola organica come quella di una filastrocca, si snocciola tra le labbra avanzando di strofa in strofa per la via certa del passaggio precedente. 
Non sarò di certo originale nel dire che, immediatamente, ho pensato a Italo Calvino, a Se una notte di inverno un viaggiatore, a quella voglia di andare avanti a conoscere ogni storia fino in fondo, ma allo stesso tempo di saltare al prossimo racconto, per vedere che proprio le storie sono infinite.
Basterebbe questo per dire che Matteo ha perso il lavoro è un libro non soltanto di grande qualità stilistica, ma ricco di un sentimento profondo per la narrazione, i personaggi e le loro vite.
Si inizia con un ragazzo che corre intorno a una rotatoria e viene investito, e passo dopo passo attraverso spezzoni di pellicola impresa di realtà, si arriva all’ultimo raconto quello in cui, appunto, è Matteo il protagonista, al quale Tavares dedica uno spazio maggiore, seppure sempre suddiviso in piccole porzioni di scrittura e lettura.
Il lettore attento noti i nomi dei protagonisti delle narrazioni, e inizierà a entrare nella costruzione di Tavares, un caos ordinato, sistematico e combinato, che rende il libro non soltanto di immediata lettura, ma ne traccia la direzione. 
La postfazione riprende e illustra il lavoro, lo racconta e trasporta l'esperienza a un diverso livello di maturazione, più consapevole, più incantata.
Nottetempo ha scelto un libro unico, fatto di una scrittura limpida, che tocca umanità differenti con grande naturalezza, come se il possibile fosse materia che Tavares gestisce senza difficoltà, di una struttura elaborata che non pesa sulla lettura, della capacità di renderci curiosi nel modo sottile che hanno gli scrittori con grande immaginazione e profonda sensibilità.
Matteo ha perso il lavoro per me è stato il primo incontro con Gonçalo M. Tavares, e alla fine ho sperato che mi chiedesse di vederci ancora, lo ha fatto e ho risposto di sì.
(L'autore sarà a Roma, a Più libri più liberi sabato 10 dicembre alle 12.00 in Sala Rubino, da non perdere!)

Titolo: Matteo ha perso il lavoro
Autore: Gonçalo M. Tavares
Traduzione: Marika Marianello
Editore: nottetempo
Anno: 2016
Prezzo: 16,50 euro

martedì 6 dicembre 2016

La vegetariana. Han Kang

Dalla Corea e da quasi dieci anni fa, la prima edizione in patria è del 2007, arriva in occidente il romanzo della poetessa sudcoreana Han Kang, La vegetariana. 
Uno sbarco importante subito coronato da un grande riconoscimento: la vittoria del Man Booker International Prize 2016.
A portarlo in Italia è Adelphi.
Queste le premesse di lettura di un romanzo di nemmeno duecento pagine ambientato in estremo oriente, nella cultura lontana di un paese praticamente sconosciuto alla maggior parte di noi occidentali, che tendiamo a mescolare, o almeno facciamo fatica a distinguere, soma e abitudini di  Giappone, Cina, Corea, Laos e Vietnam. Ho letto questo libro senza curiosità, piena di pregiudizi, ero certa che lo avrei trovato eccessivo nella trama, inafferrabile nel ragionamento. 
Una volta di più la letteratura mi ha travolta continuando a insegnarmi che limite cieco siano i preconcetti, questo libro è duro, sgranato, spinto ai confini e scritto in un modo eccezionale. Eccezionale. Han Kang scrive con maestria, proprietà e raffinatezza, non lasciando indietro le emozioni, e suggerendole al lettore con precisione chirurgica, ma lasciandole sorgere come la più naturale delle albe.
La protagonista è una donna che rompe gli schemi familiari e sociali in cui vive, è il sintomo di un'intera struttura che non va e che non può andare se non puntellandosi sulla remissività di alcune persone, o forse di alcune figura, l'una schiacciata dalla personalità e dal ruolo dell'altra, e sotto ai piedi di tutti ci sono le donne giovani. La protagonista decide di punto in banco di smettere di mangiare tutto ciò che deriva dagli animali, ma anche di toccare e preparare quel cibo, contemporaneamente si chiude in un silenzio astratto e in uno sguardo imperturbabile che l'avvicina sempre di più alla vita vegetale. Dal nuovo inaccettabile comportamento deriva la ribellione, seppure silenziosa, al marito, al padre, all'intera famiglia che si riunisce per farla tornare in sé.
Le dinamiche fatte di un marito del tutto disinteressato alla moglie se non nei termini dell'obbedienza e sottomissione che lei deve mostrargli, un padre che si dice disonorato dalla mancanza di rispetto che la figlia aziona verso il marito, madre, sorella, cognato e fratello che prendono parte alla violenza nei confronti di chi scegliendo altro da consueto rompe ogni equilibrio.
Il romanzo è strutturato in tre parti per altrettante voci, un una polifonia coerente ed emozionante, che segue non solo i pensieri dei personaggi, ma l'andamento della comprensione dei gesti e dei desideri della protagonista.
Il desiderio di scomparire, di non vivere secondo quelle regole, di dire, urlando col corpo e senza voce, che quella vita non è la vita.

Titolo: La vegetariana
Autore: Han Kang 
Traduzione: Milena Zemira Ciccimarra
Editore: Adelphi
Anno: 2016
Prezzo: 18.00 euro


domenica 4 dicembre 2016

Tornare tra i Cazalet per la domenica di tè #58






"Certo, lui aveva convenuto che i loro sentimenti non potevano avere "alcun seguito", 
eppure sul fondo della sua coscienza strisciava la possibilità imbarazzante 
che ne avessero parlato in realtà una sola volta, 
il giorno in cui avevano preso il tè a Charing Cross 
e poi la l'aveva accompagnata per una tratto in treno verso casa, 
mentre tute le altre allusioni al loro amore impossibile avevano avuto luogo durante le sue conversazioni immaginarie."
Elizabeth Jane Howard, Confusione




Nome: Five o'clock
Tipo: miscela Darjeeling e Ceylon
Colore: nero
Provenienza: India
Negozio: Teabreak 

Titolo: Confusione
Autore: Elizabeth Jane Howard
Traduzione: Manuela Francescon 
Editore: Fazi
Anno: 2016
Prezzo: 18,50 euro

domenica 27 novembre 2016

Progetti.

A tre anni dall'apertura di questo blog ho deciso di riordinare i principali progetti che ho ideato, coordinato, aiutato a realizzare e in cui sono stata coinvolta. Una mappa attraverso le derive del Tè tostato, i luoghi in cui trovarmi e conoscere meglio l'anima del blog.
Per sentirmi chiacchierare e raccontare il blog qui il podcast della mia intervista dello scorso novembre a radiolibriqui la mia intervista per il blog letterario Ophelinapequena.com e qui la mia partecipazione alla rubrica Comodini di Interno storie.

#BlogNotesPL:  Qui la presentazione della quindicesima edizione di Più libri più liberi e leggendo si può gioire con me della presenza del Tè tostato e dei blog coinvolti per il #BlogNotesPL:
"Dalla carta al digitale, anche la rete sarà presente al Palazzo dei Congressi: la Fiera ospita #BlogNotes, progetto di web-comunicazione editoriale e letteraria ideato e coordinato da Laura Ganzetti, autrice del blog letterario Il tè tostato, e realizzato con l’impegno di una squadra di blogger appassionati e competenti: Maria di Biase di Scratchbook, Andrea Sirna di Un antidoto contro la solitudine, Diana D'Ambrosio di Non riesco a saziarmi di libri, Simona Scravaglieri di Letture sconclusionate e Barbara Porretta di Libri in valigia. Con L’hashtag #BlogNotesPL i blogger daranno voce in tempo reale a incontri, nuove proposte, racconti di lettura e cronache dagli stand, interviste e immagini in live tweetting da Più libri più liberi." 

Letti di notte 2016: Per il primo anno il blog partecipa alla notte bianca delle librerie con Letti di notte, grazie al coinvolgimento della casa editrice Marcos y Marcos nell'ambito del progetto le città si sfogliano, e con la Libreria dei ragazzi di Jesi.

La grande invasione 2016:  per il terzo anno consecutivo Il tè tostato sarà a Ivrea per per il festival della lettura con @TwoReaders e tre appuntamenti di condivisione letteraria dedicati a diari, autobiografie ed epistolario d'autore. Per la prima volta poi animerò un pranzo letterarioe e sarà dedicato alle tre sorelle Bronte.

#salTOur16: mini progetto di comunicazione dal Salone del libro di Torino, sono stata per poco tempo, ma ho realizzato intervista in live tweet dagli stand di alcuni editori che mi piacciono molto, di tutte c'è traccia nella pagina Storify  del blog.

Corso di lettura analitica seconda edizione (2016): riparte la collaborazione con la Scuola del libro di Roma, per la seconda edizione del corso di lettura per imparare a scrivere meglio. Il patrimonio dei classici questa volta declinato in protagonisti che...cresceranno.

@TwoReaders (dal 2013): il mio primo progetto, nonché primo gruppo di lettura su Twitter. Ideato nel 2013 e dedicato alla narrativa contemporanea, il mio progetto più longevo, e quello con cui ho iniziato a conoscere meglio il web e i lettori che lo popolano.

Gruppi di lettura alla libreria La nuova Europa (2015 e 2016): dal maggio del 2015 appuntamenti di condivisione letteraria in libreria, molti i lettori coinvolti e gli ospiti invitati finora.

Gruppo di lettura a "Libri come" (2016): quest'anno al festival letterario ospitato dall'Auditorium Parco della Musica di Roma, ci sono anche io tra le officine: sabato mattina 19 marzo un gruppo di lettura estemporaneo si dedicherà a Jonathan Coe, da "La famiglia Winshaw" a "Numero undici", in attesa dell'appuntamento con lo scrittore inglese previsto per la sera.

Corso di lettura analitica (2016): a febbraio del 2016 è partito il mio corso di lettura analitica con la Scuola del libro, nato dall'idea di riprendere la lettura dei classici come maestri di scrittura e declinato nella formula della lettura/studio del romanzo dell'800.

Tweet intervista a Caudio Morandini, exorma edizioni  (2016): dopo la lettura del romanzo "Neve cane piede" di Claudio Morandini e in occasione di un suo tour per le libreria di Roma, grazie a exorma edizioni ho avuto l'occasione di intervistare l'autore in livetweet. Ecco il link.

Calendario dell'avvento letterario (11 dicembre 2015): una delle mia book blogger preferite Manuela, autrice di http://ophelinhapequena.com, mi ha invitato a partecipare al suo calendario dell'avvento letterario. Ho scelto di scrivere il post per l'11 dicembre, il giorno del mio compleanno. Spero che l'iniziativa si ripeta e abbia un grande successo, parteciperei ancora cento volte.

Gruppo di lettura in casa editrice (2015): prima esperienza di gruppo di lettura in casa editrice realizzata con Edizioni Sur. Condivisione letteraria in tre appuntamenti, il completo viaggio del libro: dal testo al luogo in cui il libro è stato scelto, tradotto, vestito e restituito ai lettori.

#BlogNotes (2014 e 2015): un progetto che mi ha reso molto orgogliosa l'anno scorso, ideato e coordinato da me, l'ho realizzato in sinergia con altri colleghi book blogger, anima della comunità di appassionati di libri presente in rete. Il racconto della fiera dell'editoria indipendente Più libri più liberi attraverso la comunicazione web su twitter, instagram e blog letterari. Ho inviato a partecipare numerose case editrici. La puntata zero è stata nel 2014 grazie all'adesione della casa editrice Sur.

#lettureboreali (2015): sono stata coinvolta dalla casa editrice Iperborea nella lettura su Twitter del romanzo "I pesci non hanno gambe" di Jón Kalman Stefánsson. 

Premio Sinbad (2015): in quanto ideatore di @TwoReaders sono stata membro della giuria della prima edizione del Premio Sinbad, uno dei tre rappresentatnti per la categoria "gruppi di lettura".

La grande invasione (2014 e 2015); sono stata ospite alla seconda e alla terza edizione della Grande invasione, festival della lettura che dal 2013 anima un fine settimana di giugno a Ivrea. Ogni anno ho avuto uno spazio quotidiano come blog e @TwoReaders per i gruppi di lettura, si sta lavorando alla prossima edizione. (Qui il post dedicato al primo anno di partecipazione).

#salTOur (2015): cercavo un modo per veicolare il Salone di Torino sul web, con una comunicazione rapida ed efficace, così ho  ideato #salTOur per mappare il Lingotto nei giorni della fiera del 2015, e con cui ho visitato moltissimi editori chiedendo di indicare un libro rappresentativo del catalogo e una novità, due titoli che aiutassero i lettori lontani a capire meglio le presenze all'evento editoriale più grande d'Italia. 

Stregati dalla lettura (2015): piccola partecipazione di @TwoReaders a Stregati dalla Lettura. I piccoli Maestri e la Fondazione Bellonci hanno coinvolto @TwoReaders per il live tweet dell'incontro dedicato a "Lessico famigliare" di Natalia Ginzburg.




giovedì 24 novembre 2016

#BlogNotesPL: la comunicazione dei blogger a Più libri più liberi




Sta tornando dicembre col suo sacco pieno di meraviglie, il compleanno di Woody Allen già il primo del mese, le luci e la cannella, spero un po' di romantico freddo, il Natale ovviamente, ma prima insieme al ponte dell'otto torna Più libri più liberi che quest'anno si chiuderà il girono del mio compleanno, l'undici.
Per festeggiare alla grande i miei 37 anni (non percepiti) e soprattutto la piccola e media editoria, torno alla carica col programma di comunicazione editoriale e letteraria figlio di questo blog: #BlogNotes.
Dopo la prima edizione pilota e il successo della seconda sempre a Più libri, dopo aver portato il progetto a Ivrea per La grande invasione lo scorso giugno, si torna al Palazzo dei Congressi e quest'anno col riconoscimento ufficiale da parte della fiera. Qui la presentazione della quindicesima edizione di Più libri più liberi e leggendo si può gioire con me della presenza del Tè tostato e dei blog coinvolti per il #BlogNotesPL:

"Dalla carta al digitale, anche la rete sarà presente al Palazzo dei Congressi: la Fiera ospita #BlogNotes, progetto di web-comunicazione editoriale e letteraria ideato e coordinato da Laura Ganzetti, autrice del blog letterario Il tè tostato, e realizzato con l’impegno di una squadra di blogger appassionati e competenti: Maria di Biase di Scratchbook, Andrea Sirna di Un antidoto contro la solitudine, Diana D'Ambrosio di Non riesco a saziarmi di libri, Simona Scravaglieri di Letture sconclusionate e Barbara Porretta di Libri in valigia. Con L’hashtag #BlogNotesPL i blogger daranno voce in tempo reale a incontri, nuove proposte, racconti di lettura e cronache dagli stand, interviste e immagini in live tweetting da Più libri più liberi." 

Ed eccoci qui:



Col nostro hashtag saremo in giro per i social, su Twitter in primis, ma faremo incursioni un po' ovunque regalando momenti di fiera e scorci di editoria indipendente dal dicembre romano.
Anche quest'anno sono molte le case editrici che hanno già aderito, succulento il programma di incontri, appassionati i blogger: oltre alla comunicazione live, sui nostri siti ci dedicheremo a recensioni e interpretazioni della Fiera secondo noi.
Un rete di piccoli e piccolissimi, gli irrinunciabili e qualcuno da scoprire, queste le direttrici di #BlogNotesPL per i corridoi del Palazzo dei Congressi, con l'obiettivo di raccontare cosa bolle nella pentola dell'indipendenza editoriale italiana, per una mappa che esplori lo stivale passando di stand in stand.
Stay tuned...


lunedì 21 novembre 2016

Cleopatra va in prigione. Claudia Durastanti


Cleopatra va in prigione. Claudia Durastanti.
La mia copia. minimum fax

Cleopatra va in prigione di Claudia Durastanti è un esempio di libro da leggere per cercare di capire cosa sia una voce personale. 
La storia, lo stile, l'ambientazione, i personaggi, la struttura, tutto ha il sapore omogeneo di una sola sensibilità, le centoventinove pagine di questo libro sembrano scritte in un pomeriggio, tanto sono l'una la successiva dell'altra. Magari l'autrice direbbe che sono invece frutto di un lungo parto letterario, che sono il prodotto di un grande lavoro di cesello e tagli ragionati, ma quello che sembrano a me, che sono un lettore e niente altro, è il fluire morbido di una storia dura. 
Una storia di sogni infranti, speranze tradite, amori di giovani ma così radicati nel tempo da essere matrimoni consumati, è triste questo Cleopatra va in prigione, ma è pieno di vita che può ancora sbocciare e di vita vissuta, è malinconico, è costellato di ricordi che fanno male, ma descritti con le note della poesia, coi piccoli particolari che danno il senso di un grande avvenimento: un vestito arrivato come una promessa di futuro, un'anca dolente che segna la fine di almeno due possibilità, un locale di spogliarelli che nasconde i progetti e le derive di due amici e della donna che ci si è giocata l'anima e il cuore. L'umanità che spaventa e quella che si scopre ancora pulsante sotto una coltre di delusioni e sensi di colpa. Ci sono giovani che hanno preso le strade sbagliate e ci sono le vie in cui venivano mossi quei passi sbilenchi verso il nulla. C'è Roma descritta perfettamente in quelle zone che se non si vive a Roma non si sa nemmeno che esistono, c'è la forza sobria di una protagonista articolata e profonda.
Caterina, Aurelio e il poliziotto, tre anime in pena che cercano ognuno un puntello nell'altro, ma ciò che fa Claudia Durastanti è proprio togliere i punti di appoggio, dare a ogni personaggio un corpo, un cervello e un cuore e farli muovere sulle loro gambe, spostando ogni volta un po' più in là il punto di sicurezza. L'ambientazione non è solo convincente, ma reale, i dialoghi tanto verosimili da far pensare che la particolarità dell'autrice sia la sua capacità di ascolto, le scene più rischiose, quelle di sesso, d'amore, di dolore, sono vive come se non fossero scritte.
Brava, bravissima Claudia Durastanti a scrivere un libro che sembra illuminato soltanto da semafori, neon, insegne o tv, ma scritto così bene che ogni pagina è vestita di bellezza. 
Sono entusiasta di questa lettura. Claudia Durastanti è giovane, brava davvero e ha una voce riconoscibile, non cerca lo stupore, non indugia, non si attarda, ma non ha fretta, equilibrio e quotidiano di questo sa la sua scrittura, di possibile.


Titolo: Cleopatra va in prigione
Autore: Claudia Durastanti
Editore: minimum fax
Collana: nichel
Anno: 2016
Prezzo: 15.00 euro

domenica 20 novembre 2016

Notte e giorno per la domenica di tè #57





"Era una domenica pomeriggio di ottobre e Katharine Hilbert, 
come molte altre signorine della sua classe sociale, serviva il tè, 
un compito che le impegnava forse un quinto dell'intelligenza,
 mentre con gli altri quattro quinti aveva già saltato il breve spazio di tempo che separava il lunedì mattina dall'attuale momento un po' smorto, 
e pensava alle cose che si fanno di solito e volentieri alla luce del giorno. 
Ma, sebbene silenziosa, era evidentemente padrona di una ben nota situazione 
e propensa a lasciare che seguisse il suo corso magari per la seicentesima volta, 
senza mettere in gioco alcuna delle facoltà inattive. 
Bastava uno sguardo per capire che la signora Hilbery era così ricca delle doti necessarie nei ricevimenti di distinte persone di mezza età, 
che non le occorreva l'aiuto della figlia, 
purché questa espletasse la noiosissima mansione delle tazze e delle tartine."

Notte e giorno, Virginia Woolf



Libro in foto
Titolo: Notte e giorno
Autore: Virginia Woolf
Traduzione: Maria Vittoria Malvano
Editore: La Rosa 
Anno: 1982
Prezzo: 22.000 Lire

Nome: Five o'clock
Tipo: miscela Darjeeling e Ceylon
Colore: nero
Provenienza: India
Negozio: Teabreak