mercoledì 20 marzo 2013

Il bricco del latte. Senza latte.


In Germania molto tempo fa ho conosciuto un brand di prodotti per la tavola, biancheria per la casa e molto altro, che è diventato uno dei miei preferiti. Pip Studio.
Ecco il link http://www.pipstudio.com/nl
L'azienda è olandese e piena di poesia, una ragazza che immagina e realizza oggetti che sanno di serenità, di amore e della vita che vorrei. Il sito anche in inglese ed è pieno di piccole bellezze.
Una di queste, insieme a tanto altro, è il mio bricco per il latte. Ovviamente non metto latte nel tè, ma non sono sempre sola! E' una meraviglia, ho scelto il bicolore con l'azzurro e il pettirosso icona del marchio, perchè in casa mia qui a Roma è un colore perfetto, ma c'è anche la versione con il rosa, a mio parere un po' troppo maialino, o stupendo col il beige, ma qui ho già le pareti tra il muffa e il panna mooooolto carico e  odio i completini così ho scelto il celeste.
Piano piano con Pip Studio si creano servizi meravigliosi.
A Roma in via del Babbuino.

Latte?

giovedì 14 marzo 2013

Avrei amato Holden Caulfield.

Ci sono delle parole che se pur dette o scritte da altri descrivono perfettamente il nostro sentire.
Ci sono delle parole dalle quali non riesco a separarmi da anni.
Ci sono delle parole che riescono a descrivermi da anni.
Ci sono delle parole che per me si sono trasformate in certezze.
Ci sono delle parle che mi fanno compagnia e delle parole che mi fanno sentire sola.
C sono delle parole per le quali ringrazio.
Ci sono delle parole che mi hanno cambiata e altre che mi hanno consolidata.
Ci sono delle parole che che ho impresse nel cuore e forse un giorno saranno tatuate sulla pelle.
Ci sono delle parole che sono meglio delle persone, non ti lasciano, non ti feriscono e ti abbracciano. Ogni volta che le leggi.
Ci sono delle parole che se non le avessi mai lette oggi non sarei stata qui.
Ci sono delle parole che hanno indirizzato le mie scelte.
Ci sono delle parole che se le guardo senza leggerle mi sembra di riconoscerle.
Ci sono delle parole per le quali lotterei fino in fondo.
Ci sono delle parole che mi hanno rapita e non mi mollano.
Ci sono parole balsamiche.
Ci sono parole che se le leggessi nel ventre del mondo mi sentirei comunque a casa.
Ci sono parole alle quali sono fedele.
Ci sono parole che sono state sassi contro il mio cuore.
Ci sono parole che fredde e spietate erano soltanto perfette.
Ci sono parole che non sono mai abbastanza.


"Voglio dire che ho lasciato scuole e posti senza nemmeno sapere che li stavo lasciando. È una cosa che odio. Che l'addio sia triste o brutto non me ne importa niente, ma quando lascio un posto mi piace saperlo, che lo sto lasciando. Se no, ti senti ancora peggio."
J.D. Salinger, Il giovane Holden.



domenica 10 marzo 2013

La cena. Herman Koch. Neri Pozza.

Una storia ambientata in Olanda, ma potrebbe essere ovunque.
Una famiglia felice che si trasforma o che forse non ha mai accettato la reale percezione del proprio vivere.
Rapporti d'amore tra genitori e figli, tra fratelli, tra cugini, tra marito e moglie, cosa l'amore può fare.
Quanto può diventare spietata una persona che ama?
Quanto l'amore può sedare la violenza e quanto può usarla? Un uomo lucido, intelligente, grande osservatore, descrive l'amarezza della sorpresa quando ciò che sembrava perfetto invence non lo è.
Il bisogno di proteggere e di riconscere ciò che è proprio. A qualunque costo.
Un libro sottile e violento, delicato e pieno di amore.
Una donna e un uomo che colpiscono ai quali si stenta a credere. Un ragazzo incomprensibile.
Koch scrive in modo brillante e ritmato. Un libro intenso e descrittivo. Ogni frase diventa un'immagine.
Un pugno in faccia. Forte.

Mi è piaciuto moltissimo.

domenica 3 marzo 2013

Shopping di tè: cosa non manca mai.

Vivo in tre città diverse e in ognuna ho il mio negozio di tè. Spero di poterne parlare presto, vorrei prima informarli, o almeno informarmi io sulla possibilità di parlarne.
Ad ogni modo ho dei prodotti che compro costantemente che sono i mie preferiti e anche di questo vorrei scrivere tra qualche tempo. Oggi racconterò le mie esigenze standard quando compro il tè.
C'è da dire che per me è molto difficile uscire con soli 50 grammi, quindi vado a fare shopping quando devo rifornire un po' il mio cesto...tre città tre cesti, ma devo ammettere che due languono un po'. Il mio obiettivo è sempre lo stesso, avere l'infuso adatto a come mi sentirò durante la giornata, chi mi conosce lo sa, io reagisco (e agisco) con tazze fumanti.
La prima cosa che cerco è un tè da colazione.
Le caratteristiche sono due che sia un assamico e che non sia aromatizzato, ma magari con retrogusto conoscibile: OAKLAND SF TGFOP. Questa è una delle mie scelte, perfetto per svegliarsi e per avere un pausa che non deconcentri, o addirittura da sorseggiare davanti al pc. Ha un fondo che sembra miele ed è davvero buonissimo.
Ne prendo sempre 50 grammi, preferisco rifornirmi spesso.
Lo shopping continua con un verde, magari non un verde semplice, ma nemmeno fiorito, il diffusissimo gelsomino non incontra i miei favori, ho scoperto il HUBEI MAO FENG. Non è male nemmeno la mattina e per chi ha voglia di verde, ma non ne ama il classico sapore, può scegliere questo, ha un gusto molto più fresco.
Anche qui i soliti 50 grammi.
Terzo acquisto è un tè aromatizzato da pomeriggio di libertà, qui ognuno ha il proprio gusto, a me piace la liquerizia. La cannella e la mela in inverno, le zagare e la buccia di lime in estate. Biscotti secchi, vassoio accanto al divano, ovviamente libro.
La quarta bustina contiene sempre un tè per pasteggiare, mi piace molto pranzare e cenare col tè e lo scelgo con cura...il "tè da salato" si merita un post dedicato. Molto presto. Buona domenica.