lunedì 9 dicembre 2013

Caro Babbo Natale.

(video estratto da Youtube, caricato da christmas123100)



Caro Babbo Natale,

finalmente è dicembre e finalmente i desideri iniziano a sembrare più veri e più vicini. Col freddo, sotto le coperte, col tè in mano e le lucine sui balconi, sperare è molto più facile. E anche avere. Pensavo a cosa chiedere, ché sono stata abbastanza buona, credo, da poter immaginare di essere nella lista giusta, nel rotolone coi nomi scritti con inchiostro d'oro e le destinazioni illuminate.  Non ho mai capito se questa è l'occasione per tirare fuori tutto ciò che si vorrebbe avere ed essere o, se è il caso di fermarsi a ciò che si può chiudere con un bel fiocco. Inizierei dicendoti che l'anno scorso sotto l'albero c'era tutto il desiderabile, ma che durante nel 2013 le circostanze non sono state le più facili, questo mi porta a temere i desideri, ad aver paura che un sogno di troppo porti via tutto il resto, a pensare che un bell'albero vuoto magari porterà un anno facile.
Per questo oggi desidero solo leggere con calma e tra le tante cose belle che circolano nel mondo delle parole ti lascio una mappa, se ritieni chiudi gli occhi e punta il dito.
Sono un po' in imbarazzo, ma vado, ci sono libri da leggere, libri da guardare e libri da avere.
Innanzi tutto vorrei "Il barone rampante" e "Il visconte dimezzato" di Calvino, sono Oscar Mondadori e non lileggo da troppo tempo e non li trovo più, sarebbe carino poi ricevere "La vita sognata di Ernesto G." di Jean-Miguel Guenassia edizioni Salani, perché pare racconti una vita grandiosa e magari è d'ispirazione, "La promessa dell'alba" di Romain Gary, Neri Pozza, che spero in quelle lacrime grandi e pesanti che Gary sa come fare uscire, "Bloodsong" di Allen Ginsberg, il Saggiatore, che amare è una cosa seria e io amo la beat generation, "Diario di un anno difficile" di J.M. Coetzee, Einaudi, che ci giro intorno da un po', vorrei "Furore" quello bello grande, in edizione integrale di Bompiani e quei bei Fitzgerarld di minimum fax, tutti. Non basta, sono quasi bulimica, "Ho sposato un comunista" di Roth, Einaudi, e "Il grande imbroglio" elliot, nonché l'autobiografia di Edna O' Brian, che ieri era a Roma, dietro l'angolo, ma a casa c'erano delle priorità. Philippe Daverio e un bel volume sull'antiquariato del '700, anzi magari l'abbonamento ad "Antiquariato" la rivista perché poi finisce che non la compro mai.  Caro Babbo Natale, pensavo inoltre che per me, che inizio a guardare la versione Disney di Dickens circa il venti di ottobre, sarebbe una gioia il Canto di Natale di BUR.  Di sicuro ho perso molto di quello che mi piace in giro per la mia mente, non ho nominato Gli Istrici di Salani e lì davvero potresti pescare a caso, e nemmeno tutta la poesia di Majakovskij che forse è poco natalizia, né i libri usati, vecchi antichi e le prime edizioni, che se proprio ti capita (dubito molto per rarità e importi) un Huckleberry Finn 1884 sono qui.
Questo è ciò che puoi trovare su uno scaffale, ma tu sei Babbo Natale e il giro del mondo a cento anni e in una notte non è un problema, per questo forse dalla slitta puoi lanciare di sotto tutti questi libri che non merito e mandarmi il coraggio di essere serena, la capacità di rispettare la natura e le cose, di amare le persone, di vivere la pace e la comprensione, di superare i miei infiniti limiti meschini e di rendere mio figlio migliore di me. Vorrei saper sostenere la mia famiglia, ricordarmi che il mondo è un luogo meraviglioso e che non inizia con me, né tantomeno finisce in modo così misero. Vorrei che le luci di dicembre, potessero non smettere di brillare e la musica di suonare e che in quel sacco profondo ci fosse un gioco per ogni bimbo, un libro per ogni adulto e la voglia di migliorare per tutti quanti.
Caro Babbo Natale, mercoledì compio 34 anni, ma in te ci credo e non smetto, perché alla magia non rinuncerò mai e questo ti chiedo in fondo quest'anno, una slitta piena di magia.
Buona Natale.

Laura

4 commenti:

  1. buon Natale a te, di cuore.

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    1. Non posso che prenderla come la risposta di Babbo Natale!
      Buon Natale.

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  2. i libri ci parlano..provocano..evocano..suscitano..catturano..seducono..respingono..fuggono..seguono..sorridono..minacciano.. fin dalla copertina. Se li tocchi rispondono.
    ad ogni libro una sua presentazione, una sua veste..un suo abito.
    Mai guardare la foto dell'Autore( immagine peraltro inutile) e soltanto dopo aver completato la lettura ed avere il suo sapore nello stomaco, si può andare al nome di chi l'ha scritto.
    Raramente giova saperlo prima..spesso troppi "pregiudizi", talora troppi legacci con la realtà.
    Anacleto

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  3. oh...oh...oh......sbagliato!!!...sono io Babbo Natale....oh...oh...oh...e comunque: felice Natale, buon Natale, sereno Natale, gioioso Natale,bianco Natale,indimenticabile Natale,splendido Natale, incantevole Natale,luminoso Natale....insomma un Natale da bambino.

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