mercoledì 24 settembre 2014

Espiazione. Ian McEwan.


Espiazione, Ian McEwan
Einaudi
La mia copia.

Esistono dei libri capaci di avere un titolo assoluto e definitivo racchiuso in una sola parola.
In questi casi penso sempre a Sartre e che "La nausea", oltre a essere una parola con la potenza del rigetto perché solo a nominarla già ci si sente male, è anche un romanzo altrettanto capace di essere fastidioso e indigeribile, è un libro in grado di non essere descritto dal suo titolo, ma ha la potenza di potersi sostenere con una sola parola. Non è il solo e non lo è nemmeno per il carattere negativo della parola che lo descrive, c'è "La peste" di Camus e una città ingabbiata da un'epidemia e dal disagio tra l'umanità della fuga e quella del coraggio e poi c'è "Espiazione" senza articolo, ("L'espiazione" non sarebbe stato altrettanto incondizionato), un altro libro con una parola per titolo e questa parola racconta di un male passato e di un tentativo di rimediare. Si potrebbe parlare a lungo dell'accezione positiva dell'espiazione e sul peso di ciò che la determina, o come in questo caso, che determina il bisogno di espiare.
Ian Mc Ewan scrive un libro grandioso e lo fa come se ne fosse autrice la protagonista, Briony Tallis, della quale si descrive l'infanzia, la giovinezza e la vecchiaia, raccontando la giornata dalla quale dipende il titolo e tutta la storia che ne deriva, il modo in cui riconosciuto il suo errore si infligge il castigo, e infine la consapevolezza che la vita stessa lo sia e che solo nell'immaginazione possa davvero esistere il rimedio alla sua colpa. L'immaginazione è madre e matrigna di Briony, la avvicina al suo intimo essere scrittrice e inventore di personaggi e commedie e la determina allo sbaglio imperdonabile sul quale si incardina il racconto intero.
Briony Tallis a tredici anni, nel 1935, accusa Robbie di aver violentato sua cugina e lui finisce in prigione infamato e innocente, dice di averlo visto o meglio lei è convinta di sapere che sia stato lui. Robbie e Cecilia Tallis, sorella di Briony, erano innamorati e si separano la sera dell'arresto di Robbie in una scena incredibile all'ingresso della villa dei Tallis. Quando in lei sorgono i dubbi ormai la colpevolezza di Robbie è una certezza giudiziaria e non c'è più nulla che possa fare. Scoppia la seconda guerra mondiale, Robbie viene mandato a combattere in Francia, Briony vive nel rimorso e diventa infermiera così come già aveva fatto Cecilia, e cercherà per tutta la vita il perdono di sua sorella, di Robbie e la pacificazione con sé stessa iniziando da ragazza a scrivere il racconto dei fatti come accaduti. I tentativi di riconciliazione di Briony incontrano un muro in Cecilia mentre la guerra incendia il mondo di violenza e orrore segnando le sorti della vita di un continente, di una nazione, di una famiglia e di quelle persone già condannate all'infelicità da una ragazzina che per sempre sarà una disperata in cerca di pace. Per tutta la vita Briony ricomporrà quella sera di anni prima fino a collegare e capire chi davvero avesse abusato di sua cugina e dove sia ora quell'uomo. Ormai scrittrice famosa per espiare la sua colpa di ragazzina che non capiva l'amore, né il coinvolgimento fisico che ne deriva e lo ha confuso con la violenza che aveva subito Lola, compie un estremo gesto e racconta la storia di quella sera dicendo al mondo la verità. Realtà e immaginazione si sovrappongono in Briony fino alla fine e l'istinto del lettore è quello di buttarsi nel libro, dentro le pagine e tra le righe, viaggiare indietro, superare la guerra, arrivare al 1935, entrare in casa Tallis, impedire a Briony quell'errore fatale, proteggere tutti dalla sua giovane età e rendere a lei la giustizia che le è dovuta, così soprattutto a Robbie e ai suoi sogni con Cecilia.
Un romanzo meraviglioso e un finale che prende alla gola e poi stringe il cuore perché chi conosce la guerra raramente la attraversa e "i sommersi e i salvati" non sono un'invenzione.

Titolo: Espiazione
Autore: Ian McEwan
Traduzione: Susanna Basso
Editore: Einaudi 
Anno edizione in foto: 2003



1 commento:

  1. anche questo di una sola parola: " PERBACCO !!!!! "
    Talete

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