mercoledì 11 febbraio 2015

L'odore della plastica bruciata. Giovanni Battista Menzani.

L'odore della plastica bruciata. Giovanni Battista Menzani.
LiberAria.
La mia copia
"L'odore della plastica bruciata" è una raccolta di racconti in cui l'autore forza la realtà fino a renderla quasi fantascienza. Tutto di ciò che viene raccontato è verosimile, anche immaginabile, ma provoca un sentimento di opposizione nel lettore, il rifiuto che quella sia la descrizione del presente e lo stimolo a interpretare il libro come l'illustrazione di un possibile futuro in cui impera un livello culturale completamente decaduto che non riconosce un valore unitario alla vita. I racconti sono brevi, ma riescono a compiersi nella loro evoluzione grazie anche a uno stile semplice, seppure non banale, che riesce a condurre il lettore all'approdo senza chiarire fin da subito le condizioni di partenza. L'esasperazione è svelata con pazienza, si inizia col plausibile e si arriva alla definizione di condizioni inaccettabili, protagoniste le persone, artefici e vittime di tempi moderni simili al medio evo o a un futuro da rifuggire. I temi ricorrenti sono i principali elementi sociali: il lavoro, la casa, la famiglia, la proprietà, e poi gli affetti, la vendetta, la paura, l'ignoranza. Un mondo che non mostra solidarietà o partecipazione, al limite un malessere, più spesso quasi compiacimento o peggio indifferenza, per le condizioni altrui. Storie di lavoratori precari, lavoratori umiliati, case che crollano sulla testa di chi le abita, rapporti umani non riconosciuti a favore di rapporti economici, la vita che improvvisamente, con la morte, acquista il valore dell'eredità e la spinta progressiva all'emarginazione di chi può essere una minaccia, un intralcio o è diverso, genitori che mostrano ai figli la violenza della morte imposta come fosse uno spettacolo e i sensi che sembrano essere soltanto raramente sollecitati, e più che la vista è l'olfatto a colpire la sensibilità. C'è pochissimo cuore, infiniti disagi. L'ultimo racconto descrive un'aberrazione e addolora per il livello di inciviltà espresso, il primo, per me il migliore, è una rivelazione, e lascia la terribile sensazione che possa mancare davvero poco a perché la realtà descritta esca dal libro e arrivi qui, sotto casa. Menzani è molto bravo a descrivere uno scenario drammatico senza schiacciare il lettore, c'è spazio per respirare e riflettere, e con pacata decisione si presenta lo stimolo a opporsi e dire "non è possibile!".
LiberAria è una giovane casa editrice che presenta autori interessanti, a parte qualche imprecisione nell'impaginazione, ma nulla che non potrà essere facilmente sistemato, le edizioni sono piacevoli e se ne parlerà ancora qui sul tè tostato.




Titolo: L'odore della plastica bruciata
Autore: Giovanni Battista Menzani
Editore: LiberAria
Collana: Meduse
Anno: 2013
Prezzo: 12.00 €

Nessun commento:

Posta un commento