giovedì 26 febbraio 2015

@TwoReaders stregate da Lessico Famigliare.

fonte: www.fondazionebellonci.it
La Fondazione Bellonci, con la collaborazione di Biblioteche di Roma, dell'associazione culturale piccoli maestri  e dello IED Istituto europeo di Design, sta organizzando a Roma degli incontri letterari in cui cinque libri, vincitori del premio Strega, sono presentati a studenti di scuole romane che realizzeranno un booktrailer e una riduzione in audiolibro di ciascuna opera. Il progetto Stregati dalla Lettura integra così una serie di sinergie didattiche e divulgative che consentono di rileggere opere che hanno segnato la narrativa italiana del secondo novecento. Come @TwoReaders, invitate ad animare il live tweet con l'hashtag #StregatiDallaLettura, abbiamo partecipato all'incontro di ieri dedicato a "Lessico famigliare" di Natalia Ginzburg vincitore del premio nel 1963. Sotto la guida di Sandra Petrignani raccolti nella biblioteca europea di via Savoia 13, abbiamo scoperto e condiviso il ruolo della critica letteraria sul romanzo e attraverso esso sulla sua autrice. I nostri twitt hanno snocciolato lo svolgimento dell'appuntamento, cercando di veicolare atmosfere e contenuti di una lettura che è stata tanto coinvolta quanto determinata a trasmettere la cifra innovativa di un racconto, quello della Ginzburg, emerso in un'epoca sociale che si avviava al cambiamento e nell'anno della costituzione della neoavanguardia Gruppo '63. 
L'opera, l'autore e la donna integrate in una lettura che non rende il carattere femminile diminutivo di uno stile, ma peculiare di un modo di osservare, non un elemento di debolezza, ma una caratteristica di valore. La storia di Natalia Ginzburg raccontata da lei stessa passa per l'infanzia con genitori preponderanti e vivi nella descrizione, la crescita nella Torino intellettuale di allora, le persone del novecento italiano da Pavese ad Adriano Olivetti vissute da vicino, Roma, la guerra, la scomparsa di Leone Ginzburg, la vita che è continuata. L'emozione tutta mia di riprendere il primo libro che abbia letto per intero e da sola come un vero lettore autonomo e vederlo riproposto a degli studenti in questo progetto di promozione della lettura della Fondazione Bellonci. 
Dopo le sessioni dedicate a "La chiave a stella" di Primo Levi e a "Lessico Famigliare" di Natalia Ginzburg si proseguirà nel mese di marzo con "Tempo di uccidere" di Ennio Flaiano vincitore nel 1947, "Ferito a morte" di Raffaele La Capria premiato nel 1961 e "Sessanta racconti" di Dino Buzzati Premio Strega 1958. Per ciascun incontro un libro premiato, un autore dei piccoli maestri, una biblioteca di Roma, studenti che lavoreranno sui testi, posti liberi per partecipare e il piacere di leggere, qui tutte le informazioni. 

2 commenti:

  1. Bell'iniziativa!
    Dalla tua idea stanno nascendo tante bellissime cose, brava!

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    1. Il progetto è di Fondazione Bellonci ed è molto interessante, i Piccoli Maestri hanno contattato @TwoReaders per il live tweet, e siamo state molto contente di partecipare.

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