lunedì 12 agosto 2013

Dresda. Piccola introduzione.

foto estratta da www.humaniter.org
Dresda.
E' una città famosa per una tragedia.
Sul finire della seconda guerra mondiale è stata oggetto di uno dei più violenti bombardamenti che la storia della guerra (?) abbia conosciuto.
Era il febbraio del 1945, le sorti erano chiare, gli alleati decisero un bombardamento a tappeto, aerei americani e inglesi con bombe esplosive e incendiarie. Una strage non precisata nel numero delle vittime, pare sulle 30.000, e una città quasi del tutto rasa al suolo.
Dresda dopo il bombardamento
Pinterest, ripinnata su Il tè tostato
Il centro storico, barocco e meraviglioso, completamente distrutto. Non bombardato, distrutto del tutto. La guerra è guerra e il popolo tedesco si macchiò di una colpa senza pari, di voler invadere l'Europa e c'erano quasi riusciti e, di volere estirpare razze e culture, per rendere quell'Europa la loro Europa. Un abominio. Una vergogna mondiale.
Eppure quel bombardamento fu stupido e inutile, furono solo morte e orrore aggiunti a morte e orrore, sulla pelle di persone indistinte per qualità ed età. Ancora sangue, fuoco e dolore, come se il mondo non ne fosse ancora sufficientemente pieno. La guerra fa schifo. Sempre e da ogni barricata. Ad ogni modo Dresda, dipinta da Canaletto e chiamata la "Firenze sull'Elba"
(se pure mi permetto di dire che Firenze è Firenze e in Italia tutto va a rotoli, ma lasciateci la nostra arte, senza che sia mutuata e qualificante per altri splendori, timidi (al confronto) nella maggior parte dei casi),  era andata, distrutta, via.
La bandiera della DDR
immagine tratta da google
La guerra finalmente finì e la città rientrò nella parte della Germania affidata all'occupazione sovietica, fin quando nel 1949 nacque la Repubblica Democratica Tedesca, la DDR, la Germania Est. 
Capitale Berlino est. Al di là del Checkpoint Charlie. Televisione e radio di Stato, spie ovunque che controllavano i cittadini, a tal proposito a Lipsia si può visitare  museo della Stasi (il Ministero per la Sicurezza di Stato) e si apre un mondo recente che lascia esterrefatti, nel 1961 fu eretto il muro di Berlino e praticamente l'impossibilità di espatriare fino al 1989.
Dresda ha avuto così 50 anni di storia intensa e incredibile poi la ricostruzione della città, sostanzialmente iniziata dopo la riunificazione della Germania. Tutto il centro storico è stato ricostruito com'era, la cattedrale, la Frauenkirche è stata terminata nel 2005 con molto denaro dei cittadini che rivolevano in piedi il simbolo della propria città. Dalle macerie, negli anni '90, si estrassero corpi carbonizzati da 45 anni, eppure qui c'è uno spirito raro di felicità e rinascita. Palpabile. Entusiasmante.
Oggi Dresda è di nuovo bellissima, romantica, Europa orientale, con grandi voragini, tra i palazzi ricostruiti, che attendono di essere riempite di nuova vita, una città di street art, di caffè e bar in ogni angolo, piena di persone e di bambini, con una galleria d'arte meravigliosa, avanguardie museali, mercati di ogni tipo e gioia. Tantissima gioia.
In questa settimana Il tè tostato racconterà del centro storico, la Altstadt, del quartiere, oggi un po' hippie, meno colpito dal bombardamento la Neustadt, del Kunstoff Passage un luogo incantato, delle costruzioni modernissime, del vetro e dei simboli che uniti ripropongono uno spirito unico. Di Dresda, città mia per caso.

1 commento:

  1. trovare una connessione e passare di qui...
    mi auguro sia riuscita a fare quella merenda con i gustosi manicaretti salati...
    f.m.

    RispondiElimina