giovedì 15 agosto 2013

Ferragosto nella Neustadt.



Martin Luther Kirche
E poi c'è la Neustadt che in realtà oggi non è poi così nuova dato che per lo più risale al XIX secolo, ma certamente quando fu così apostrofata la si paragonava all'antichità cinquecentesca dell'Altstadt. Tra le due zone della città c'è l'Elba con i suoi argini come spiagge d'erba e i suoi battelli, calmi, con la loro scia ampia, paciosi e il tempo delle bombe sembra lontano.Nel 1945 la Neustadt fu colpita con intensità nettamente minore, tanto che ci sono ancora molti edifici storici nella parte non direttamente adiacente al centro storico, se pure intervallati da vuoti e ruspe, costruzioni che terminano bruscamente con pareti senza finestre, scialbate e dipinte. Sono ancora le ferite che troviamo ovunque a Dresda.


Eppure tra questi edifici c'è ancora una piazza che sembra ferma e lontana da tutto, Martin Luther Platz, rettangolare, con al centro una grande chiesa, querce e ippocastani. All'ultimo piano di uno di questi palazzi, dove le finestre sono più piccine e arrotondate, vive la mia famiglia itinerante nei suoi mesi tedeschi. Nella Neustadt esistono ancora il movimento hippie e il grunge e spesso sono mescolati, un po' come negli anni '90. E nei giorni caldi o soltanto assolati, Martin Luther Platz si trasforma in un salotto di amici, vengono portati divani, poltrone, tavoli e sedie, si preparano dolci e panini, carrywurst e pommes, tutto offerto a chi è di passaggio o vuole fermarsi e c'è la musica e mille bambini che giocano con la fontana. O esposizioni di fumetti, o concerti di archi, o semplicemente alcuni amici e un grill. Nella Neustadt l'età media è 35-40 anni, famiglie giovani. Bellissime. In realtà mi dicono che il tasso di natalità in Germania sia molto basso, a questo punto credo che sia tutto sostenuto dagli abitanti della Neustadt!

Martin Luther Platz
Qui tutto è felicità, ci sono edifici che per il primo piano sono rivestiti di lavagna e i Neustadt kindern li colorano coi gessetti, ci sono bar e caffè per vie intere, Louisen Strasse ne è un esempio, cucina da tutte le parti del mondo, tè (e birra) a fiumi. Qui si va a fare spesa col cestino di vimini, non scherzo, le bottiglie di plastica e di vetro, vengono restituite nei negozi, che le pagano, alcuni contanti, altri emettendo un buono e ci sono ragazzoni con dredlocks fino alla vita e sneakers numero 45, che, con la loro brava birra in mano, vanno a riconsegnare i vuoti. La raccolta differenziata è anch'essa una gioia.

Sensibilità Neustadt
Pare che la cittadinanza di Dresda, così come quella di Lipsia, dalla caduta del regime della DDR abbia iniziato un' unica festa diffusa. Eppure qualcosa del comunismo, quello buono, c'è e, rende magica l'atmosfera, qui c'è massima disponibilità tra le persone, da quando siamo arrivati lo scorso anno, abbiamo trovato continue prove di accoglienza, affetto e collaborazione, dicono che sia retaggio di quando non c'era molto al di fuori della cortesia reciproca. I locali non fanno distensioni di età, che sia il brunch, praticamente obbligatorio sabato e domenica, o l'ora dell' aperitivo, che qui non esiste, ci sono persone come da indicazione di alcuni giochi da tavolo: da 0 a 100 anni. Tutti insieme. E poi c'è il nudismo d'estate, piedi scalzi e bambini nudi in ogni dove, nel predicare il dover essere tutti indistinti si spronava al nudismo come momento massimo di uguaglianza e, chi della mia età è stato bambino in quel periodo ripropone lo stesso comportamento coi propri figli. Noi non ci siamo abituati e in gran parte lo trovo inutile, quei piccoli piedini sul marciapiede, che si, sarà pure senza pericoli e senza vetri, che qui sono tutti molto educati da questo punto di vista, ma resta sporco, è inevitabile che lo sia. Ma la Neustadt è anche questo genere di spontaneità. A metà giugno c'è la Bunte Republik Neustadt, la festa del quartiere, con concerti gratuiti in ogni angolo del quartiere e divani, dolci e accoglienza esagerata in una esplosione di gioia e colori.

Mongolfiere
E poi c'è una cosa straordinaria, il Kunsthof-Passage cinque cortili uno dentro l'altro creati da artisti locali, l'edificio blu con una vera via giocosa per la pioggia, il palazzo verde con le giraffe e i balconi di vimini e ancora lamiere gialle e mosaici in un luogo incantato, fuori da ogni tempo e ogni città.
Impossibile non passare per di qua e non andarsene con la Neustadt nel cuore e gli occhi pieni delle mille mongolfiere che quasi ogni giorno volano in questo cielo.

A presto, con i luoghi della Neustadt.
 
 
 
 
 
(tutte le foto sono mie)

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