domenica 18 agosto 2013

Fahrenheit 451. Ray Bradbury.

Fahrenheit 451. Ray Bradbury
Mondadori
La mia copia.
Un libro di fantascienza sulla coscienza del lettore.
Più di tutto, voltata l'ultima pagina, mi ha fatto riflettere sul mio possibile contributo alla ricostruzione della letteratura mondiale qualora l'uomo si rimbecillisse ancora di più e decidesse di polverizzare ogni parola scritta. Cosa saprei recitare perché sia riscritto?
Già, perché questa è la storia di una "civiltà" che crede nell'inutilità della cultura, o meglio nella sua pericolosità, che sì, è vero, è un'arma, l'unica per la libertà, l'indispensabile per il pensiero, meravigliosa per complessità e difficile da perseguire. Difficilissima e senza approdo. Nel libro si legge "un fucile carico nelle mani del tuo vicino".
O forse le ali sulla schiena di ciascuno.
Ad ogni modo questi americani di un imprecisato anno del futuro, hanno televisioni al posto delle pareti e attori come famiglia e di essi vivono, dimentichi perfino di parlare tra loro e della bellezza della natura. Il mondo è sorvegliato e protetto da pompieri che, invece di spegnere gli incendi, appiccano il fuoco e credono nella sua proprietà purificatrice e così incendiano libri come fossero vestiti appestati. Riducono in cedere pagine su pagine, come pagliericci pieni di pulci. In un medio evo ricco di tecnologia e senz'anima.
Eppure nell'uomo, dalla notte dei tempi e anche nel futuro, cova un fuoco più potente di ogni altro e se la scintilla scocca, l'ardore di libertà non può essere frenato e inizia la ribellione contro qualunque imposizione di pensiero, meglio contro l'imposizione di assenza di pensiero.
Ma che succede se la nuova coscienza si sveglia in uno di quei pompieri incendiari di libri?
Questa la storia di Montag, già inceneritore. Poi lettore.
Magnifico.
Ringrazio il mio libraio che mi ha costretto a comprare il mio Oscar Mondadori qui sopra.
Colgo l'occasione anche per ringraziare, con futuribile coscienza, chi, dalle elementari alla laurea, mi ha costretto, indotto, sospinto, consigliato o invogliato a imparare a memoria poesie, brani, citazioni, canti, strofe, brocardi, favole, terzine o articoli di legge.

4 commenti:

  1. Scusa l'irruzione sotto questo post.
    Ho trovato un tuo commento alla mia recensione a La vita davanti a sé di Romain Gary - che Blogger ha ben pensato di notificarmi solo ora - in cui mi dicevi che stavi lavorando al post sul romanzo anche tu. Ma non riesco a trovarlo! L'hai più pubblicato? Mi piacerebbe leggerlo :)

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  2. Ciao, no non l'ho più pubblicato, ho deciso di dedicare a Gary una delle settimane tematiche del blog, credo a settembre. Sto leggendo La promessa dell'alba e vorrei aggiungerne un altro. Ad ogni modo, La vita davanti a sé è come una canzone da ascoltare all'infinito, è pieno e sfumato e gli occhi diventano lucidi dalla prima nota. Perfetto.

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  3. il libraio ringrazia dei ringraziamenti, e consiglia alla blogger di recuperare il film tratto dal libro, una meravigliosa pellicola diretta da Truffaut. anche io ho svolto i miei compiti, ed ho scelto joseph come mio personaggio preferito.

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  4. Immenso come libro. Visionario se si pensa che è stato concepito a fine anni 40 del novecento. Fa riflettere perchè l'attuale società si sta omologando e si sta avvicinando alla visione che propone Fahrenheit 451. Poi certi passaggi sono poesia pura.... Luca46030

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