martedì 18 marzo 2014

L'invitata. Simone De Beauvoir.

L'invitata. Simone De Beauvoir
Arnoldo Mondadori Editore 
La mia copia
Un romanzo del 1943. I edizione Mondadori 1962. Trovato in centro a Roma stamattina nel 2014.
Che il tempo sarà vero che è bastardo o anche un galantuomo, ma più che altro oggi mi sembra un scivolo che, aprendo le braccia, ha molto da condurre da noi.
Molta emozione per una Simone De Beauvoir incontrata così per caso, mentre, dico la verità, cercavo un qualche Harry Potter con la prima traduzione, era lì con questa copertina incredibile e dentro anche una dedica, il che aprirebbe un capitolo a parte su l'acquisto dei libri usati, l'anima delle persone e di nuovo il tempo che è immortale e porta con sé retaggi delle vite di tutti.
Tornando a lei, Simone, non c'è donna lettrice che non abbia pianto con "Una donna spezzata" e sognato con "Memorie di una ragazza per bene", questo invece è il primo romanzo, aveva trentacinque anni e Sartre era con lei dal 1929, ma molto stava per cambiare, nel '43 infatti lasciò la docenza e scelse la scrittura. Era una donna, matura per allora e forse anche per adesso, eppure si aprì a una nuova vita, a una nuova professione, a un nuovo modo di affrontare giornate e pensieri. La scrittura soltanto. I viaggi. E Sartre, l'amore.
Simone De Beauvoir fa sognare e se essere donna è difficile, se esserlo allora lo era ancora di più, con lei sembra solo romantico, bellissimo e più di tutto concreto:

"Il fatto è che sono una scrittrice: una donna scrittrice non è una donna di casa che scrive, ma qualcuno la cui intera esistenza è condizionata dallo scrivere. È una vita che ne vale un'altra: che ha i suoi motivi, il suo ordine, i suoi fini che si possono giudicare stravaganti solo se di essa non si capisce niente. »
 La forza delle cose, Simone De Beauvoir

"L'invitata" è un romanzo difficile sia nella storia che racconta, che nei concetti che espone. Si indaga la realizzazione pratica di alcuni concetti dell'esistenzialismo, la corrente intellettuale di cui lei e più di ogni altro il suo compagno erano esponenti, la libertà vissuta dentro un amore che si trasforma da coppia a trio e le certezze vacillano, e i pensieri illuminati si offuscano e si soffre e ci si arrabbia e l'altro da sé diventa l'altro da un "noi" che forse si cercava di negare.
L'esistenza individuale, l'amore e il terzo che arriva e modifica gli equilibri, tutto forse per capire la libertà.
L'ho letto all'inizio dell'università, quindici (oddio!!!) anni fa, adesso lo rifarò con una edizione così preziosa e che m'è saltata in braccio con la potenza del sole in centro a Roma, quando la città sembra coccolarti e invece inizia a possederti.


la mia copia


4 commenti:

  1. sarei curioso di sapere quanto lo ha pagato

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  2. Davvero, io lo cerco da mesi e l'unico che ho trovato è quello uguale alla tua foto solo che costa un bel pò...me lo consigli?

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    1. A me piace molto, non è una lettura immediata, ma se Simone ti piace ne vale la pena.

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