giovedì 12 novembre 2015

Café Julien. Dawn Powell

Café Julien. Dawn Powell
Fazi editore. La mia copia.
Oggi la recensione di un libro che sembra universale, difficile che non piaccia, data la commistione di caratteristiche piacevoli: l'ambientazione newyorkese, i personaggi quasi cinematografici, lo sfondo della fine della seconda guerra mondiale e uno stile brillante. 
"Café Julien" è un romanzo facile da leggere, immediato e ironico, arriva diretto se si vuole leggere in modo rapido e divertente, consente di indagare l'animo umano e la società del dopoguerra se si cerca uno sguardo più approfondito. L'ambientazione è semplice ed efficace, un bar francese a due passi da Washington Square a New York, un 1948 ancora col ricordo della guerra, ma aperto più che mai agli anni '50 e alla loro luminosità, la voglia di vivere di tutti i personaggi che popolano i tavolini di marmo del locale. 
I clienti abituali, volti noti a chi lavora là e conosciuti tra loro, sono gli attori sul palcoscenico del bar, lo sguardo esterno che li descrive e li racconta poco per volta sembra essere proprio del lettore, ma poi si svela piano come un osservatore non esattamente esterno alle pagine, ma reale spettatore del racconto. Tutto è molto caratteristico di un'americanità esuberante, la città è al centro del romanzo, e vero oggetto d'amore in primis da parte dell'autrice, ed è rappresentata dallo stesso bar come dai marciapiedi, gli indirizzi e i luoghi che continuamente vengono nominati. Una New York protagonista come è stata poi in tanti telefilm della nostra epoca, la città è il personaggio principale raccontato attraverso le vite di innamorati delusi, artisti a caccia di una seconda possibilità, donne che vogliono un uomo per dare un senso a sé stesse e uomini che voglio quella e più donne. Manhattan è presentata come il mondo che tutti vorrebbero e dopo una guerra mondiale ancor di più. Il café Julien è un luogo d'incontro e una casa, al suo interno Dawn Powell costruisce quasi una famiglia di uomini e donne legati al luogo oltre che all'umanità, e quando il locale sarà demolito per la modernità che avanza, ci si fermerà a pensare a cosa sia la ricostruzione e sarà un momento triste per il lettore, come se a chiudere fosse per ognuno il proprio porto sicuro. Dawn Powell colora la scena con moltissimi dettagli, descrizioni fisiche accurate, particolari dei movimenti e dei gesti di ciascuno fino allo sguardo dei camerieri, un continuo botta e risposta arguto e per ogni dialogo è espresso il pensiero che lo ha guidato, di ogni personaggio è raccontata la breve storia del prima e poi l'approdo ai desideri futuri passando per i tavoli del Julien. Mi stupisce che non sia già stato girato un film di questo libro, ma pensandoci tanta della cinematografia ambientata a New York racconta situazioni, personaggi e desideri analoghi a quelli che ritroviamo al Café Julien e alcuni successi di cinema e tv non mi sembrano più grandi novità. 


Titolo: Café Julien
Autore: Dawn Powell
Traduzione: Silvia Castoldi
Editore: Fazi editore
Anno: 2015 
Prezzo: 18,00 euro

Nessun commento:

Posta un commento