mercoledì 18 novembre 2015

Gli anni. Annie Ernaux.

Gli anni. Annie Ernaux.
L'orma. La mia copia.
Annie Ernaux ha scritto un libro che racconta la Storia francese dal dopo guerra a oggi, e lo ha fatto lasciando che il personaggio principale fosse l'intera società di ogni tempo raccontato, non ci sono nomi, singole vicende da rivivere insieme ai protagonisti, non c'è trama se non il tempo del secolo breve.
L'autrice annuncia un libro anomalo con la serie di immagini che ci propone in apertura, frammenti slegati di ciò che rimane in fondo agli occhi di chi vive, e la consapevolezza che "tutte le immagini scompariranno" e allora è bene fermarle. L'incipit è assertivo e sognate al tempo stesso: ci immette nel percorso dritto e asciutto che stiamo per percorrere, ma ci anticipa l'aspetto romantico e malinconico che ordisce le pagine fino allo fine.
"Gli anni" si impone per lo stile con cui è scritto, la struttura consueta del romanzo che inizia, si sviluppa e si conclude è abbandonata al fluire degli eventi. A raccontare sono gli occhi di una donna, che il lettore può ricondurre alla Ernaux, ma che è possibile ritrovare in ogni donna contemporanea a lei. Da piccola diventa adulta in parallelo con la Francia che esce dall'occupazione e arriva agli anni duemila: così cresce una bambina, inizia la scuola diventa adolescente e con lei conosciamo la penuria che ha lasciato la guerra, il benessere che cresce piano fino a esplodere nell'ansia di possesso di quegli oggetti che, dagli anni '50, significavano miglioramento. Si approda all'adolescenza e da lì ci avviamo alla giovinezza e alla sessualità, alla pillola anticoncezionale prima clandestina poi  quasi miracolosamente in vendita, alla vergogna delle ragazze nel chiedere al medico di averla prescritta, l'Algeria, l'occupazione e la religione, la televisione, l'automobile, il maggio. Intanto si snodano le domeniche in famiglia, i racconti della guerra prima occupano ogni dialogo, poi pian piano diventano ricordi, fino allo scivolare in aneddoti. Così avviene per la Storia del novecento francese, con continui richiami a nomi ed episodi della cultura politica e sociale dei tempi. Il lettore si trova a indagare uno per uno quei nomi per scoprirne il ruolo e il valore, o a sovrapporre automaticamente la propria esperienza e i nomi e i volti del proprio percorso in quegli anni. Mentre la bambina matura la Storia si svolge e sembra che fino a un certo punto sia impossibile restare al passo, la dimensione personale sovrasta quella pubblica, il sentire è intimo e gli avvenimenti sono di tutti, quasi in un ossimoro interno alla struttura del libro. "Gli anni" ripropone un tempo individuale e un tempo collettivo, chiarendo come, nonostante tutto ciò che può succedere, ogni io va avanti, concentrato sul suo percorso, si mantiene vivo e si coltiva per il presente. Condividere questa opera in un gruppo di lettura, come sto facendo in queste settimane, dopo averlo già letto individualmente, ne accresce infinitamente il valore: gli eventi ricordati sono avvenuti prima della mia nascita o quando ero troppo piccola per capirli, pian piano nella seconda metà arrivano i momenti del vissuto di cui sono parte e a questo punto mi rendo conto quanto mi stia arricchendo la testimonianza di lettori, soprattutto lettrici, che c'erano fin dall'inizio e mi dicono che sì era proprio così. Il libro è puntellato dalle descrizioni di fotografie, immagino personali di Annie Ernaux, che a ogni spazio temporale danno il sostegno del vissuto, e per ciascuna di queste foto, o a ridosso di essa, la riflessione su ciò che era allora, ma nascosta tra le righe, mescolata al resoconto, visibile soltanto a chi ne "Gli anni" non ravvisa una cronistoria, ma quasi un memoriale.
Non è un libro semplice, l'assenza di personaggi canonici e della trama come normalmente la intendiamo, può rallentare la lettura renderla più faticosa, non c'è la "bella storia" da leggere, ma la Storia un Paese intero come vissuta da una donna che viene dalla provincia e diventa un'intellettuale di città e contemporaneamente la maturazione dell'intimo io individuale. Non riesco a comprendere appieno l'impatto di questo libro sul mercato editoriale francese, se sia fruibile allo stesso modo ovunque, ma lo ritengo un'esperienza di lettura importante anche al di là dei confini d'origine e in modo particolare se condivisa.


Titolo: Gli anni
Autore: Annie Ernaux 
Traduzione: Lorenzo Flabbi
Editore: L'Orma editore
Anno: 2015 
Prezzo: 16,00 euro

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