sabato 31 ottobre 2015

Lockwood&Co La scala urlante. Jonathan Stroud

Lockwood&CO La scala urlante.
Jonathan Stroud
Salnai
Leggendo libri per ragazzi sono uscita dall'unica mia esperienza fantasy, che è Harry Potter, e ho iniziato ad avventurarmi nei mondi immaginati che riempiono gli scaffali delle librerie. La mia prima lettura completa oltre-Rowling è stato un libro di Jonathan Stroud, autore molto famoso per la trilogia di Bartimeus.
"Lockwood&Co La scala urlante" è un romanzo ambientato in una Inghilterra dei giorni nostri completamente infestata dai fantasmi, gli unici a poter attivamente combattere "il Problema" sono i bambini, che diventano agenti contro le apparizioni degli spiriti cattivi che minacciano i vivi. 
Stroud inventa un mondo in cui tutti sono coinvolti, Londra è dotata di lampioni antifantasmi, di barriere protettive costituite da rivoli d'acqua, ferro, lavanda e luce, fioriscono le agenzie che combattono le infestazioni, l'economia è cambiata in relazione è ciò che è necessario alla lotta, gli adulti sono al massimo dei supervisori e i più giovani sono in prima linea. Anthony Lockwood è un ragazzino che ha un propria piccola agenzia in città, con lui ci sono George Cribbs e Lucy Carlyle, arrivata da un piccolo centro del nord, una delle zone con maggiori apparizioni fantasmatiche. 
Lucy e Lockwood durante un'azione hanno un incidente con una della armi più potenti, il fuoco greco, e causano l'incendio della casa in cui erano stati chiamati a operare, a seguito di questo si trovano nei quai economici e amministrativi con i clienti e il governo. Lockwood è sicuro di sé e si comporta da capo deciso e illuminato, George è uno studioso che risale alla storia dei luoghi infestati consentendo agli agenti di prepararsi agli attacchi, Lucy ha un Talento enorme, un sensibilissimo orecchio interno che le permette un contatto ravvicinato con i fantasmi. Insieme dovranno passare la notte in uno dei manieri più infestati di Inghilterra, un incarico piovuto dal cielo e il cui compenso diventa l'unica occasione di salvare l'agenzia. Chi ha tentato l'impresa prima di loro non ne è uscito vivo, ma questo non basterà a fermare la Lockwood&Co.
Stroud ha una grande immaginazione, che in qualche modo ricorda quella della Rowling, ma probabilmente è ormai quasi impossibile prescinderne, l'ambientazione è molto curata, il linguaggio tecnico è creato con coerenza e rende la realtà immaginata un mondo credibile. Non mancano scene spaventose mescolate alla tensione di un giallo che avvincerà i ragazzini più coraggiosi, pronti a trasformarsi in agenti antifantasma. Una sottile e intelligente ironia, la costruzione dei personaggi perfettamente visibili pur senza essere abbandonati alle descrizioni, insieme a dialoghi convincenti rendono il libro di qualità. 
Una Londra avventurosa e magica come solo lei sa essere, da Peter Pan in poi se c'è qualcosa di soprannaturale, quel qualcosa è là, e questa volta è anche pieno di paura.
Ben scritto ed estraniante per un adulto, audace e misterioso per un ragazzino, il finale aperto, mi fa pensare a un seguito, staremo a vedere. Consigliato!

(Una piccola nota: il tè è quasi un personaggio dall'inizio alla fine, nei momenti di crisi, se c'è bisogno di vero riposo o di concentrazione, se si accoglie un ospite o se c'è si chiama a raccolta tutto il coraggio compare la tazza calda e avvolgente che rimette ordine nei pensieri.)

Titolo: Lockwood&Co La scala urlante
Autore: Jonathan Stroud
Traduzione: Riccardo Cravero
Editore: Salani
Anno: 2014
Prezzo: 16,90 euro 
Età consigliata: Ragazzi, direi dei 12 anni 

lunedì 26 ottobre 2015

"I miti poesia" e il lettore che crescevo.

I miti poesia. Mondadori.
Alcune delle mie copie.

Di solito nella pagina Trödelmarkt racconto di vecchie edizioni scovate da qualche parte in cantina, in case estive, su mensole dimenticate, nei mercatini di Roma, e ogni volta sono viaggi nel tempo fino a un anno in cui spesso non ero nata. Quei libri usati, a volte consumati, con firme sulla prima pagina o dediche di sconosciuti, diventano tappeti volanti che attraversano la dimensione dell'adesso e portano lontano anche nello spazio, in vite non mie, né per epoca, né per materialità: i volumi che trovo non li avevo mai toccati prima.
Oggi cambia qualcosa: non è di un libro, ma di una collana che parlerò, una collana che ha segnato la mia crescita di lettrice, qualcosa che come me è venuto fuori negli anni '90, gli anni della mia adolescenza. Allora ero già una grande lettrice, stavo cercando di formare il mio gusto, anche se non credo ne fossi davvero consapevole, avevo però una passione, rimasta, per due tipi di letteratura: i classici del XIX secolo e gli autori americani soprattutto del dopoguerra, quelli della famosa (allora meno) beat generation e in più, sola tra le sole, mi piaceva la poesia. 
Il 6 febbraio del 1996 Mondadori fece uscire "I miti poesia" a 3.900 lire, che, per chi all'epoca non fosse stato dei nostri, era abbastanza poco da permettermi, a diciassette anni, di comprare senza dover chiedere ai miei genitori. "I miti poesia", come già la collana gemella dedicata alla narrativa, si trovavano in libreria, al supermercato e dal giornalaio (la rivoluzione della distribuzione era già cominciata), ed erano stampati ciascuno in 100.000 copie, per le quali non era prevista una nuova tiratura. Allora compravo quei libretti piena di soddisfazione per le mie scelte e per la possibilità di farle, oggi guardo alla collana come a un esperimento editoriale che fu fondamentale per la mia formazione. Queste edizioni furono pensate in un modo, capisco ora, che all'epoca mi conquistò: non c'era prefazione, critica o altro che potesse sembrare manualistico, poche righe di biografia dell'autore e poi i testi  diretti e tutti per me. Così conobbi le poesie di Majakovskij e di Hemingway, e quando uscirono i beats, ormai a 4.900 lire, nel 1998, ero affezionata alla collana e non persi i numeri dedicati a Kerouac e Ginsberg. L'idea fu un successo, uscivano due titoli al mese e in due anni, dopo 50 raccolte, erano state vendute cinque milioni di copie. 
Al di là delle valutazioni di ogni tipo sul mercato editoriale di allora e di oggi, sulla qualità del libro come oggetto e sullo strapotere di alcuni editori (o uno soltanto), per me "I miti poesia" sono stati molto più che significativi, e dopo quasi vent'anni, calata in tutt'altre pubblicazioni, ritrovo con quelle un po' del lettore che ero. 


sabato 24 ottobre 2015

@TwoReaders tra i sogni con Hugo e Rose.


Hugo e Rose. Bridget Foley
edizioni e/o
La mia copia.
Per questa nuova lettura @TwoReaders cambia destinazione di viaggio e sceglie il mondo onirico: con un editore che non abbiamo ancora letto insieme e un'autrice al suo esordio proponiamo al gruppo "Hugo e Rose" di Bridget Foley per le edizoni e/o. Un romanzo ambientato nella realtà di una famiglia e nell'immaginazione di Rose, ormai moglie e madre, che ricorda Hugo, il suo compagno di avventura nell'isola che abitavano insieme nei suoi sogni. L'equilibrio viene meno quando Rose, adulta, incontra Hugo nella realtà. Col gruppo di lettura entreremo nella vita di Rose, e assisteremo allo sconvolgimento del suo mondo, condividendo le sue reazioni e commentandole insieme.

E le regole per partecipare al nostro gruppo di lettura:



  • leggere il libro proposto;
  • seguire il ritmo di lettura giornaliero con indicazione del numero di pagina cui arrivare e dell'ultima frase per i lettori di ebook;
  • nei giorni di lettura ciascun tweetlettore ha a disposizione due tweet di citazione e possibilità di commentare;
  • @TwoReaders retwitterà soltanto alcuni dei tweet ricevuti, siamo diventati moltissimi e rischiamo di bloccare gli account dei nostri followers facendo il rt di tutte le citazioni;
  • i tweet di citazione (dal cartaceo) devono riportare la pagina di riferimento;
  • non è consentito allegare fotografie del testo, lo scopo del gruppo è condividere il libro nelle logiche di Twitter e dunque in 140 caratteri;
  • i tweet vanno indirizzati unicamente all'account @TwoReaders, a meno che non siano di  risposta, in questo caso saranno indirizzati al destinatario e a @TwoReaders;
  • gli hashtag per questa lettura è #hugorose;
  • ai tweet potranno essere allegate immagini attinenti;
  • ciascun lettore è ovviamente l'esclusivo responsabile di ciò che scrive e allega;
  • evitare lo spoiler, lasciamo a tutti il piacere di scoprire;
  • agire nel rispetto dell'opera, dell'autore e dell'editore.
  • @TwoReaders modererà la lettura e si riserva di bloccare account che non operano secondo le regole o contrari allo spirito del gruppo. 


    Il programma per leggere, citare e commentare insieme:

    sabato 24 ottobre:
    lettura fino a pagina 29 "Tu come ti chiami?.";

    domenica 25 ottobre:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 48 "Era la sua vita a non piacerle.";

    lunedì 26 ottobre:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 67 "Era Hugo.";

    martedì 27 ottobre:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 82 "Quando prevedeva di tornare?.";

    mercoledì 28 ottobre
    citazioni e commenti del giorno precedente
    lettura fino a pagina 100 "E di nuove le si serrò lo stomaco".";

    giovedì 29 ottobre:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 116 "c'era un numero di telefono.";

    venerdì 30 ottobre:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 132 "E la barriera non c'era più.";

    sabato 31 ottobre:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 160 "soltanto un bacio.";

    domenica 1 novembre:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 178 "non c'erano alternative";

    lunedì 2 novembre:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 205 "cinquantanove volte.";

    martedì 3 novembre:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 227 "non provò a fermarlo.";

    mercoledì 4 novembre:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 249 "andrà tutto bene.";

    giovedì 5 novembre:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 276 "non c'era sull'autobus.";

    venerdì 6 novembre:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 303 "qui con me per sempre.";

    sabato 7 novembre:
    citazioni e commenti del giorno precedente,
    lettura fino a pagina 330 "voglio imparare ad andare in bici.";

    domenica 8 novembre:
    citazioni e commenti del giorno precedente e confronto sull'intero libro.
    Chiusura della lettura


    giovedì 22 ottobre 2015

    Sur e Il tè tostato insieme nella lettura.





    Roma, via della Polveriera, tre giovedì di novembre, Sur e Il tè tostato presentano:
     il gruppo di lettura in casa editrice.

    Un nuovo progetto di lettura all'orizzonte per Il tè tostato, un'idea di condivisione che unisce il format del blog per i gruppi di lettura nelle librerie, all'ambiente in cui si fanno i libri, la casa editrice.
    I gruppi di lettura sbarcano così nel luogo in cui un testo viene scelto e tradotto, in cui gli riceve la veste grafica, la carta e il carattere che conosciamo noi lettori, là dove si è lavorato per diffonderlo e dove, più di tutto, si crede nei libri.
    L'editore che ha aperto le porte al progetto, e lo ha migliorato, è Sur, casa editrice che fa della territorialità una linea guida: nata per dedicarsi alla narrativa sudamericana, proposta nelle edizioni colorate che sono diventate l'arcobaleno delle librerie, si è da poco lanciata alla conquista del nord America con la collana BigSur. 
    Da Sur amano sperimentare, sono pionieri del rapporto diretto con i librai, hanno ideato il Surclub per i gruppi di lettura indirizzati alle librerie, e adesso aprono casa loro ai lettori.  
    Il progetto si anima dunque della dedizione e la passione di un editore capace e accogliente, di una blogger vorace e soprattutto dei lettori che vorranno raggiungerci alla sede di via della Polveriera per i tre incontri che dedicheremo a....(pausa d'effetto)..."Carne viva" di Merrit Tierce. Sul web e sulla stampa si parla da giorni e con entusiasmo del romanzo di esordio dell'autrice texana, al quale, è opinione diffusa, sembra difficile restare indifferenti e questo lo rende un libro perfetto per la lettura condivisa, il cui obiettivo è il confronto e l'approfondimento attraverso il dialogo tra lettori. 
    Il gruppo parte il 12 novembre per il primo appuntamento alle 18.30 in casa editrice in cui presenteremo il progetto, l'editore, la collana, l'autrice, il libro e ci daremo un traguardo di lettura. 
    Ci incontreremo poi per i due giovedì successivi, stesso luogo e stesso orario, il 19 per raccontarci e commentare le pagine lette, il 26 per discutere il libro nel complesso con la partecipazione di Martina Testa, traduttrice del libro e una delle anime della collana nord americana. 
    Per unirsi al gruppo è sufficiente inviare una mail all'indirizzo iltetostato@gmail.com e al primo incontro acquistare il libro direttamente nella sede Sur, se qualcuno lo possiede già potrà scegliere qualunque altro titolo del catalogo, una volta davanti agli scaffali di via della Polveriera non sarà facile fermarsi a uno! 
    Ah..chiaramente ci sarà il tè.
    Vi aspettiamo il 12 novembre alle 18.30 in via della Polveriera 14.

    martedì 20 ottobre 2015

    Piego di libri #1: Fazi

    Inauguro oggi una nuova rubrica del blog, "Piego di libri", in cui mostrerò alcuni dei libri che ricevo dalle case editrici, non so se in ordine temporale o per editore o con quale altro criterio li accomunerò di volta in volta. Su Instagram di solito pubblico la foto dei pacchi non appena li ricevo, ma per dare visibilità ai titoli che mi sono suggeriti prima che riesca a leggerli tutti, e per raccontare la vita del blog ho pensato di fare una piccola vetrina delle proposte di lettura che ricevo. Tralascerò quanto arrivato prima e durante l'estate, la rubrica parte ora, da questo caldissimo autunno. 
    I suggerimenti di lettura che ricevo, chiaramente, non rappresentano il totale delle mie letture: la mia guida rimane l'istinto in libreria, tra i cataloghi e i siti, seppure capita che sia intercettato da quello degli uffici stampa, poi ci sono i classici, i libri per ragazzi, le vecchie edizioni che finiscono nella pagina Trödelmarkt, le riviste, i consigli degli amici, i libri sbagliati e quelli abbandonati anche anni prima e poi ripresi. Mi capita di non finire dei libri che ricevo e di non recensirli dato che finora nel blog ho parlato soltanto di quelli che mi sono piaciuti, comunque li abbia scelti, e nemmeno di tutti, allo stesso modo mi capitano belle sorprese o di leggere libri che non avrei aperto e scoprire che avrei sbagliato. 

    Per oggi parlerò di quanto ho ricevuto da Fazi nelle ultime settimane, si tratta dei tre romanzi qui sotto in fotografia: due autori americani e una inglese, due autrici e un autore, due copertine fotografiche e una grafica, tutti disponibili in ebook, ma vediamoli nel dettaglio.


    Le mie copie.


    Titolo: I capelli di Harold Roux
    Autore: Thomas Williams
    Traduzione: Nicola Manuppelli e Giacomo Cuva
    Editore: Fazi
    Anno: 2015
    Prezzo: 18,00 euro

    Un nuovo "Williams" tra le fila di Fazi editore, e questo compare per la prima volta nelle librerie di casa nostra, dato che "I capelli di Harold Roux" è il primo romanzo dell'autore a essere tradotto in italiano. Thomas Williams è uno scrittore americano classe 1926, accademico e autore di otto romanzi e numerosi racconti apparsi, tra le altre riviste, sul New Yorker e sappiamo che questo allerta le antenne dei lettori. "I capelli di Harold Roux", che ha vinto il National Book Award nel 1975, è un romanzo nel romanzo: il protagonista, un professore universitario, prende un anno sabbatico per scrivere un libro in cui racconta gli anni del college di due reduci dalla seconda guerra mondiale. La bandella è pubblicata sul sito dell'editore qui e devo dire che il concetto di storia nella storia e l'idea delle sovrapposizioni di personaggi letterari, personaggi inventati e autore mi incuriosiscono molto. 


    Titolo: Il lungo sguardo
    Autore: Elizabeth Jane Howard
    Traduzione: Manuela Francescon
    Editore: Fazi
    Anno: 2014
    Prezzo: 17,50 euro

    Ho conosciuto la Howard con "Gli anni della leggerezza", prima puntata della saga dei Cazalet sempre pubblicata per Fazi e uscita a settembre. Ho potuto leggere quel romanzo in anteprima durante l'estate e che l'ho citato nella pagina dedicata al , ora sto leggendo "Il lungo sguardo", uscito l'anno scorso. Elizabeth Jane Howard è un'autrice inglese, ha vissuto una vita emotivamente difficile e piena di delusioni affettive, e ha cercato di superare il bisogno d'amore anche scrivendo e lo ha fatto fino alla vecchiaia. "Il lungo sguardo" è uscito per la prima volta nel 1956 quando l'autrice aveva trentatré anni, e racconta di un matrimonio in crisi, dell'infelicità, di una coppia, della donna che la vive, dell'equilibrio di una vita intera. Non ho ancora finito di leggerlo, poi ne pubblicherò la recensione.


    Titolo: Café Julien
    Autore: Dawn Powell
    Traduzione: Silvia Castoldi
    Editore: Fazi
    Anno: 2015
    Prezzo: 18,00 euro

    Un romanzo che mi incuriosisce è questo "Café Julien" pubblicato per la prima volta nel 1954 e poi nel 1990 per un diverso editore. Il "Café Julien" è punto di raccolta di una varia umanità, al suo interno fiorisce il panorama di clienti fissi che animano il racconto, e la Manhattan degli anni quaranta in cui è calato. Le recensioni parlano di un libro ricco di toni sagaci, ironici, profondamente descrittivi fino a diventare attuali, seppure l'autrice sia nata nel 1896. Dawn Powell visse quasi tutta la sua vita a New York, nel Greenwich Village, scrivendo moltissimo e lavorando come sceneggiatrice e alla radio. Quando la sua opera iniziò a riscuotere successo entrò nella prestigiosa scuderia dell'editore "Charles Scribne's Sons". Oggi la sua narrativa è considerata un classico della letteratura americana ed è ripubblicata dalla Library of America. 

    domenica 18 ottobre 2015

    Arlt e i suoi racconti: domenica di tè #28





    "Gli sembrò di avere appena corso per duecento metri, tale era l'emozione provocata dalla porta sconosciuta che Leonilda gli socchiudeva languidamente davanti. 
    Ma non poté evitare che gli lampeggiasse in testa uno scrupolo: "Sola. A prendere il tè con lei. Non a che una donna sola non deve ricevere gli amici del marito".
    Allora balbettò: "No, grazie mille...Se ci fosse Juan". 

    Roberto Arlt, Una domenica pomeriggio.


    Libro
    Titolo: Una domenica pomeriggio
    Autore: Roberto Arlt 
    Traduzione: Raul Schenardi
    Editore: Sur
    Anno: 2015
    Prezzo: 7,00 euro


    Nome: Apple pie
    Tipo: miscela
    Colore: verde e bianco
    Provenienza: Cina
    Aroma: mela 
    Gusto: dolce
    Negozio: namasTèy

    Tazza
    Materiale: porcellana
    Azienda: Seletti
    Linea: I-Wares

    domenica 11 ottobre 2015

    Le cose semplici per la Lockwood &Co:domenica di tè #27





    "Quando vai a caccia di spiriti malvagi, le cose importanti sono anche le più semplici. 
    La punta d'argento del tuo stocco che luccica nel buio; la limatura di ferro cosparsa per terra; i barattoli sigillati del migliore Fuoco Greco pronti come ultima risorsa...Ma le bustine di tè, marroncine,  fragranti e prodotte (di preferenza) dalla Pitkin Brothers di Bond Street, sono forse la cosa più semplice e più importante di tutte."

    Jonathan Stroud, Lockwood &Co, La scala urlante



    Libro:
    Titolo: Lockwood &Co. La scala urlante.
    Autore: Jonathan Stroud.
    Traduzione: Riccardo Cravero  
    Editore: Salani
    Anno: 2014
    Prezzo: 16,90 euro

    Tè:
    Nome: Royal blend 
    Tipo: miscela
    Colore: tè nero
    Provenienza: India, Ceylon e Assam
    Aroma: robusto e rinfrescante

    mercoledì 7 ottobre 2015

    Sulla collina. Linda Sarah e Benji Davies


    Sulla collina. Linda Sarah e Benji Davies
    EDT editore. La mia copia

    La scelta dei libri per bambini non è mai facile, intanto l'offerta è, se è possibile, ancora più ampia e diversificata di quella indirizzata agli adulti e inoltre dato che l'acquisto raramente è per sé, molto più spesso il destinatario è proprio un bambino le variabili da considerare sono moltissime. 
    Il divertimento, la didattica, la creatività, le immagini, il fraseggio, il font, il contenuto, la dimensione, i personaggi, la storia, la struttura, la capacità stessa del libro di resistere a urti, mani sporche e riluttanza. 
    Non conosco bene la collana che EDT dedica ai ragazzi, ma questo libro mi ha colpita subito, così l'ho comprato e portato a casa al vaglio dell'unico vero buon recensore di un libro per l'infanzia: un bambino. 
    "Sulla collina" è un albo illustrato, la copertina è bella rigida, come piace a noi lettori da letto e formato orizzontale, così il bimbo, anche sdraiato, arriva a toccare tutte le immagini senza bisogno di alzarsi a sedere sul letto, e, cari editori, questo è un aspetto fondamentale per le letture prima della nanna. La storia è bellissima e universale, parla di amicizia: ci sono due bimbi Leo e Uto e sono super amici, giocano sempre insieme sulla collina, un giorno un terzo bimbo, Samu, chiede di potersi unire e qui i due amichetti hanno reazioni diverse, Leo è accogliente, Uto diffidente o forse soltanto geloso. Leo e Samu iniziano una nuova amicizia fatta di giochi sulla collina, merende e limonata, ma Uto si allontana, si esclude da solo dal nuovo gruppetto e rimane chiuso in casa. Si è rotto il suo equilibrio, ci sono stati dei cambiamenti inaspettati ai quali i bimbi spesso non sanno reagire, indecisi tra il lasciarsi andare e il rintanarsi in ciò che conoscono, ma pian piano anche Uto si accorgerà del valore di un nuovo amico. 
    Le illustrazioni sono bellissime, abbastanza dettagliate da soddisfare la curiosità di un bimbo di cinque anni, ma non tanto da confonderlo, tutto ciò che è nominato nel testo è riprodotto nelle immagini e questo è molto importante per un piccolo lettore curioso.
    Spesso si cercano libri che consentano ai genitori introdurre gli argomenti verso i quali i bambini sono più sensibili, e, in caso di maschietto geloso delle proprie amicizie, questa storia aiuta a far capire che offendersi e rimanere soli non è certo una buona scelta davanti all'arrivo di un nuovo bimbo buono, intelligente e simpatico.
    Da quando ho portato a casa "Sulla collina" ogni sera Leo, Uto e Samu sono dei compagni fidati e se la prima volta che l'ho letto con mio figlio è stato lui a spiegarmi come si è sentito Uto con l'arrivo del nuovo amico "mamma si è offeso", ieri sera mi ha detto "è bello avere nuovi amici. (pausa) Vero mamma?" Non che un libro possa fare miracoli, ma di sicuro aiuta i bambini a capire.

    Titolo: Sulla collina
    Autore: Linda Sarah
    Illustrazioni: Benji Davies
    Editore: EDT
    Collana: Giralangolo
    Prezzo: 13,50 euro
    Età consigliata: 3-6 anni

    martedì 6 ottobre 2015

    Dracula. Bram Stoker.


                                        
    Dracula. Bram Stoker. Mondadori. La mia copia.


    Sostenevo che "Come tempestose" di Emily Bronte fosse un romanzo gotico, lo ripetevo spesso, finché a Natale del 2013 il mio libraio di fiducia, lo posso dire ora più di prima, mi regalò "Dracula" di Bram Stoker dicendomi che avrei capito come fosse un romanzo davvero gotico. L'ho iniziato, ma dopo poche pagine i pregiudizi e la paura me lo hanno fatto chiudere, l'ho lasciato, però, in posto sicuro in cui lo avrei ritrovato, e così è stato più o meno una settimana fa. L'ho portato in treno verso casa, ho ricominciato a leggerlo ed è successo l'imprevedibile, il romanzo è volato via, le parole sono corse sotto i miei occhi e sono arrivate fino in fondo veloci saltando l'ostacolo della paura. La struttura narrativa usata da Stoker è molto efficace sui lettori appassionati dei romanzi del XIX secolo e su chi ama leggere, oltre la storia, fin nell'anima dei personaggi: si procede per passi di diari di alcuni dei personaggi principali, così insieme alla storia ci sono i loro pensieri, tutti. Una polifonia in cui ogni suono si integra nell'altro consentendo una lettura unica. La storia è nota. Jonathan Harker parte dall'Inghilterra verso la Transilvania, deve incontrare il Conte Dracula per degli affari che segue per lui a Londra. L'arrivo al castello è indimenticabile, il buio, la forza e la compostezza del Conte, le stanze di libero accesso e quelle chiuse, il disagio che cresce in Jonathan, il modo in cui lo annota, le scoperte che si succedono e la paura che cresce costante ma non paralizza. 
    La seconda parte del romanzo si sposta in Inghilterra ed è narrata da Mina Murray, fidanzata di Jonathan, e poi dal dott. Seward con riguardo alla loro comune amica Lucy e alla malattia che la affligge: il pallore eccessivo, le trasfusioni, quei due piccoli fori smarginati che le risaltano sul collo. Lucy viene vampirizzata mentre Mina è in Transilvania chiamata al capezzale di Jonathan che si trova in ospedale. Durante la loro assenza è l'Inghilterra a conoscere la non-morte del Conte che gettandosi su Lucy attira su di sé le indagini del dott. Seward, del collega olandese Prof. Van Helsing, del fidanzato Arthur e del fedele amico americano Quincey Morris. Inizia così la scoperta accompagnata dall'incredulità dei personaggi man mano che lo scenario del vampiro si svela sotto i loro occhi sostenuto dalla psicosi di Ranfield, un paziente del dott. Seward, zoofago e apparentemente delirante.

    La storia in sé è talmente famosa che immaginavo non riservasse sorprese a parte la paura e l'orrore e invece il libro è grandioso e non solo per il racconto che di certo attinge a una certa superstizione già consolidata nel 1897, ma per la preziosa capacità dell'autore di cambiare registro ogni volta che muta la voce narrante e per la sua abilità nel rendere ogni riga un'indagine psicologica e intima. I personaggi sono all'altezza dello stile, le descrizioni sono minute, ma non noiose, anzi i dettagli diventano puntelli per tutta l'impalcatura del libro, sia che raccontino il Conte sia che lascino intuire il passato e l'indole di ognuno di quelli che si uniscono per combatterlo. Stoker arricchisce il racconto di osservazioni sociali e culturali non prive di una modernità lungimirante: dalla medicina alla storia medievale, dal costume europeo a quello americano, dall'interpretazione del passato alla voglia di futuro. Le atmosfere sono le più nere possibile, ma illuminate dall'intelletto e dall'ardore dei personaggi, su tutti Mina, donna misteriosa che segna le sorti di ognuno, accanto a lei il Prof. Van Helsing che dà ai suoi compagni, e al lettore, una lezione sulla necessiarietà di abbandonare ogni tipo di preclusione. Il retroscena sentimentale celebrato da tanti film, tra cui quello di Coppola, non trova mai esposizione nel romanzo, quell'amore che attraversa i secoli noto da tanta cinematografia rimane dietro la lettura, infondo ai motivi cui ognuno fa derivare le azioni del Conte.  

    Leggere "Dracula" è stata un'esperienza decisiva dell'essere lettore, una vicenda che ha segnato l'immaginario che arriva fino a oggi, uno stile e una struttura affascinanti, un romanzo corale in cui i protagonisti per essere tali chiamano a loro più e più volte gli altri personaggi e regalano scene alle quali ripenso da giorni, come l'unica in cui Mina e Dracula sono insieme, fortissima nei gesti e nelle intenzioni. 

    Il mio unico biasimo a questo romanzo va al finale, tirato via come se l'autore si fosse stancato, non è all'altezza del resto del libro, nè per tensione, nè per descrizioni o emozioni: una conclusione debole e scontata con l'unica eccezione dell'immagine del castello di Dracula che resta lì, dove è ancora oggi. 





    Libro

    Titolo: Dracula

    Autore: Bram Stoker

    Traduzione: Francesco Saba Sardi

    Editore: Mondadori

    Collana: Oscar

    Anno: I edizione Oscar 1979, originale 1897, la mia copia 2012

    Prezzo: 09,50 €

    domenica 4 ottobre 2015

    Stoker e la sua Mina: domenica di tè #26



    "Tacevamo, ma il professore aveva avuto un sussulto e un tremito, e il volto gli si era fatto ancora più cupo e aggrondato. Renfield, senza accorgersi di nulla, intanto continuava:
    "Quando la signora Harker è venuta a vedermi quel pomeriggio, non era più la stessa: era come il tè quando si mette troppa acqua nella teiera." 
    Abbiamo avuto tutti un sobbalzo, ma nessuno ha detto nulla, e Ranfield intanto:
    "Non mi sono accorto che era qui finché non ha parlato; e no, non era più la stessa. A me le persone pallide non vanno a genio; mi piacciono quando hanno nelle vene molto sangue, e sembrava che il suo se ne fosse andato tutto [...]"

    Bram Stoker, Dracula 



    Libro
    Titolo: Dracula
    Autore: Bram Stoker
    Traduzione: Francesco Saba Sardi
    Editore: Mondadori
    Collana: Oscar
    Anno: I edizione Oscar 1979, originale 1897, la mia copia 2012
    Prezzo: 9,50 euro

    Nome: Frontier Organic Chung Oolong
    Tipo: purezza
    Colore: oolong
    Provenienza: Cina
    Aroma: erbaceo

    Barattolino: Mount Everest Tea