lunedì 20 marzo 2017

Tony e Susan. Austin Wright

Tony e Susan. Austin Wright
Adelphi. La mia copia.
Mi è capitato di leggere Tony e Susan di Austin Wright quasi per caso, non è il genere di libro che avrei scelto da sola, copertina troppo ansiogena, bandella che anticipa una storia terrificante, lunga pila di libri ancora da affrontare, troppi per scegliere un romanzo che non convince da subito, ma sarebbe stato un gran peccato. Un romanzo di cui non sapevo nulla, nemmeno che ne fosse stato tratto un film Animali notturni, e certo non che quel film prendeva il titolo da quello del romanzo contenuto in Tony e Susan, perché è questo il primo dato del romanzo di Austin Wright: la presenza di un racconto nel racconto e da questa anima metaletteraria derivano i principali temi affrontati dall'opera. Susan è una donna matura, ha una famiglia e un passato, ed è da là che arriva Animali notturni, prima opera del suo ex marito, uomo che lei riteneva probabilmente non capace di realizzare il suo sogno di scrittura. Susan si tuffa in questa lettura, che si dimostra magnetica, e pian piano si trasforma in una porta verso la dimensione intima della lettrice, quella in cui indaga il proprio rapporto prima con i libri, poi col suo amore passato e con la sua vita attuale. Tony è il protagonista di Animali notturni, dunque il personaggio con cui Susan viene in contatto, quello che la stimolerà a guardare se stessa attraverso la storia narrata dall'ex marito. Wright articola con maestria due romanzi, uno dentro l'altro, il primo, l'esordio di un uomo che desiderava essere uno scrittore, è un romanzo avvincente, un thriller ben costruito nella prima parte e confuso nella seconda proprio come spesso si rivelano le narrazioni inesperte, il secondo, quello che fa da contenitore e che è il vero romanzo che noi leggiamo, è costruito con sapienza, proponendo passi di analisi psicologica del personaggio guida che è Susan, e parti al limite della saggistica sul rapporto tra libro e lettore, veicolate dalle riflessioni della protagonista. Wright scrive due romanzi, uno dentro l'altro, ognuno con un proprio stile e con obiettivi diversi, l'incubo labirintico in cui vive Tony che in una notte perde moglie e figlia inghiottite dall'autostrada americana e dai boschi, il secondo incardinato sulla reazione di Susan a quella lettura.
Una struttura complessa, ben condotta, nata da una brillante idea di metalettura, un viaggio a bordo di due stili linguistici e narrativi guidati da una stessa mano che si sdoppia e trascina il lettore dentro e fuori dal romanzo contenuto verso il romanzo contenitore.
Non è una novità, è in libreria da più di vent'anni, ma per me è stata una vera scoperta.

Titolo: Tony e Susan
Autore: Austin Wright
Traduzione: Laura Noulian
Editore: Adelphi
Anno copia in foto: 2011
Prezzo copia in foto: 19.50 euro


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