sabato 12 ottobre 2013

Fernanada e Ernest. Parte II.


(Foto tratta da Pinterest e ripinnata su Il tè tostato)


L'incontro con Hemingway  fu fortemente voluto dallo scrittore, dopo aver saputo che Fernanda era stata arrestata dalle SS a seguito di un blitz alla casa editrice Einaudi. Qui la milizia tedesca trovò il contratto che regolarizzava l'impegno della Pivano alla traduzione di "Addio alle armi".
La straordinarietà di quella ragazza era evidente anche al serrato cervello di un SS, rischiare tutto, anche la vita allora, per tradurre un libro non voluto. Eppure pochi anni dopo riconosciuto un capolavoro della letteratura mondiale. Tutti vorremmo aver scoperto come pionieri italiani, la potenza di quello scrittore, ma la prigione e affrontare le SS è un'altra cosa. Nemmeno immaginabile. Amare un libro è un fatto, lottare perché leggere quel libro significa libertà è un altro. Credo io almeno.
Fu così che una giovane donna di trentun'anni viaggiò da Torino a Cortina D'Ampezzo, alla volta di uno scrittore per cui aveva rischiato la vita e che l'aveva cercata per conoscerla. Anni dopo ormai, a guerra finita, ma a mondo e persone ancora distrutti.
Iniziò l'amicizia tra umani e tra professionisti, lei continuò a tradurlo, col contatto diretto con l'innovatività della letteratura di quel grande uomo che lei diceva la lasciasse senza fiato in ogni frase scritta, in ogni descrizione.
Ci sono libri, documentari, interviste, in cui lei racconta lui.
Fernanda Pivano è stata perfetta biografa di Hamingway perché era sua amica. Da quell'incontro a Cortina furono amici, in America, a Cuba, in quell'Italia che lui amava. A Venezia.
Ascoltarla qui e non lasciare più i suoi racconti del mondo letterario che sembra impossibile a vederlo ben ordinatamente premiato ed editato, ma c'è stato un tempo in cui per quella letteratura si veniva torturati, per quella letteratura c'era un passamano segreto di parole. Il minimo oggi è leggere!

3 commenti:

  1. Per favore, Le chiedo se riesce ad ipotizzare punti di contatto tra Hemingway e la beat generation (così amati dalla Pivano) o avverte che questa succede soltanto temporalmente al primo.. o forse Hemingway non è uno scoglio isolato nel mare ma magari certi suoi scritti potrebbere figurare isole nella corrente della letteratura e non solo che va dal mondo di Steinbeck a quello di Kerouac

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  2. Limando quà e là le Sue riflessioni letterarie ne potrebbe trarre un buon collage scritto per accompagnarci in brevi letture, magari durante un viaggio o una veglia o in una pausa aperta al mondo o come introduzione nel "viaggio" in una libreria. Oberdan

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