lunedì 18 novembre 2013

Doris Lessing e le parole della generazione scomparsa.

Doris Lessing
credits: Pinterest
Doris Lessing non c'è più.  Era nata nel 1919, avrebbe potuto essere mia nonna, ed è proprio per questo che, oltre alla "tristezza letteraria", che mi coglie certo, ma in modo non violento, provo una fortissima malinconia e la seria amarezza procurata da una generazione che scompare.
La generazione dei miei nonni è quasi del tutto volata via, sia nelle sue voci quotidiane e sconosciute, sia in quelle incisive e note, come quella di una scrittrice inglese e africana, che le donne, per decenni, hanno tenuto come un faro nella notte per la scoperta della strada della libertà. Un vocione insomma, eppure, se ne va. Anche i potenti, anche quelli capaci di gonfiare i polmoni e indicare nuove vie, anche i premi Nobel per la letteratura, a un certo punto se ne vanno. Come tutti. Certo ci sarebbero quei sepolcri che "a egregie cose il forte animo accendono", ma quando muore qualcuno che ha visto tutto il '900, che è nata in tempi di busti e corsetti e il cui annuncio di morte si diffonde via Twitter, che è passata attraverso la storia fino a spegnersi quando il mondo era già completamente cambiato per la sesta o settima volta, ma come si può onorare quella vita se non leggendo le opere che ha prodotto? Che i libri sanno essere strane lapidi, non pesano, non chiudono, ma hanno inciso un ricordo perenne.
Lo sguardo di una generazione che sembra ci sia sempre stata, passata dall'incanalare il proprio vissuto là dove doveva essere inserito, al sentire la libertà come impulso più forte, che poi sia una donna ad avere avuto questo ardore colpisce e, va a unirsi a tutte quelle splendide anime femminili, già volate via, madri dell'emancipazione e riferimenti per tutte noi...eppure dietro al talento, alla sensibilità, alla capacità di comunicare, al sentire, c'è sempre una persona, se pur con delle peculiarità, ma senza riduzioni di genere.
Oggi la generazione che ha ricostruito il mondo perde ancora un membro, che mi viene voglia di andare da mia nonna, classe 1924, e dirle ancora "Raccontami!".

"Una donna che non ha un uomo non può incontrarne uno, qualsiasi uomo, di qualsiasi età, 
senza pensare, sia pure per mezzo secondo, forse questo è il mio uomo".
Doris Lessing, Il taccuino d'oro.

2 commenti:

  1. Corra da Sua Nonna, davvero.
    E scriva di Lei, magari unicamente per trattenerne pensieri e ricordi, parole e silenzi.
    Corra.
    E scriva per sè e per Lei.
    Bino

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  2. credo di doverle molto. per un po' sono cresciuta intorno a quel grande tavolo di "il sogno più dolce". ho letto tanto, non tutto, ma tanto. ora l'unico pensiero è vedere cosa mi manca e onorarla leggendo ancora.

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