giovedì 25 aprile 2013

Diario di una scrittrice. Virginia Woolf.

Diario di una scrittrice. Virginia Woolf.
minimum fax
La mia copia.
Ho avuto sempre paura di impazzire. Per questo mi piaceva scrivere, perché sarei potuta tornare da me leggendomi, non era un atteggiamento sereno, ma è stato il mio per molto tempo, poi ho incontrato Virginia Woolf e fu chiaro che ero in ritardo e minuscola, che scrivere non sarebbe bastato, ma che forse non ero portata alla follia. Erano gli anni '90 e io ero adolescente.
Fu così che ho iniziato a leggere partendo da "Una stanza tutta per sé" e finendo con la fine, o almeno con quella che finora mi sembra esserlo, sarei sempre felice di scoprire che mi manca ancora qualcosa di Virginia e conto che sia così. Il suo diario è stata un'epifania, la manifestazione di un'anima e il coronamento della mia personale e univoca storia d'amore con lei.
Leonard Woolf ha raccolto le pagine personali di quella sua inafferrabile moglie, ha scritto la prefazione e se ne è separato. In questo lungo diario e nell'abitudine di Virginia di aggiornarlo anche con poche righe, si ritrova la personalità di un'autrice e di una donna che amava la scrittura, che si beava della lettura e si animava nelle discussioni letterarie.
Mi sono sempre chiesta se fosse tutto qui, se ci sia dell'altro che è rimasto a casa loro, tra gli oggetti di quella vita, non dato in mano a chiunque e, credo di sì, lo spero forse, e comunque immagino che ci sia una parte di Virginia Woolf rimasta privata e famigliare.
Ero già laureata quando ho comprato la mia edizione minimun classic di minimun fax ed ero a Roma. Un mezzo profilo in copertina e il racconto di una vita tra le lettere e le parole, spesa senza sosta in case e cottage in un'Inghilterra che sa di tramonto, darjeeling e giardini.
L'editore, la scrittrice e i loro amici di letteratura e il loro circolo di politica, attualità e dolore.
La sottile linea di rotaia fino al fiume. 
Non un libro da cui iniziare, un buco della serratura che a volte ci fa pentire di leggere, ma che ci impedisce di smettere.

Titolo: Diario di una scrittrice
Autore: Virginia Woolf
Traduzione: Giuliana De Carlo
Editore: minimum fax
Anno: 2005
Prezzo: 12,50 Euro

1 commento:

  1. Difficile scindere il Nome della Grande Scrittrice dalla piece con Richard Burton ed Elisabeth Taylor..in ognuno di noi è presente sia la follia che il lupo cattivo..come le aritmie del cuore..speriamo che siano poche tollerabili e benigne, e che le cause scatenanti, le concause,e il contesto, siano favorevoli.

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