martedì 9 aprile 2013

Haike riprende a respirare. Helga Sneider

Heike riprende a respirare. Helga Schneider.
Tea.
La mia copia.

Un viaggio in Germania, uno in più per me, ma diverso dal solito, è distrutta e fatta di persone che piangono i loro morti, le loro idee, le loro case, coscienze che  rimordono e anime che bruciano, bruciano e bruciano. La guerra e una bambina che l'ha vinta grazie a un albero che è stato suo padre e la sua casa. Tutto sembra incredibile, come solo le storie che raccontano la Storia possono essere. Una scrittura limpida e veloce, una rabbia che cresce e fa riflettere, la tenerezza per quel popolo che è più facile vedere come il cattivo. Una lingua che sembra non dare scampo e l'umanità che non ci si aspetta. Gli espedienti, la violenza e la guerra che cambia lo spirito e gli occhi degli adulti e uccide i bambini. Tutto vero. Da leggere per sapere, non c'è divertimento. Lei scrive benissimo e parla di cose che ha visto. Non c'è scampo. Continuerò con i suoi libri.

3 commenti:

  1. I giovani possono leggere della guerra, i vecchi no.

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  2. Immagino sia così, lo sento dire spesso.

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  3. Io di lei ho letto "stelle di cannella" e mi è piaciuto tantissimo. Luca46030

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