lunedì 29 aprile 2013

Sylvia Plath. La potenza è femmina e si fa male da sola.

Lady Lazarus e altre poesie. Sylvia Plath.
Mondadori.
La mia copia.
Se sei una donna e ami la poesia, prima o poi cadi in Sylvia Plath. E' un premio Pulitzer, ha sposato un poeta, ha avuto due figli e a 30 anni s'è uccisa.
Leggerla è necessario, è avvolgente, è un'esperienza di femmilità e potenza, ed è un peso ai piedi che ti porta sul fondo di un lago e l'aria manca e tutto intorno diventa fanghiglia, una melma che si insinua tra le pieghe del corpo, il cervello è già intrappolato. Sylvia Plath è una donna che combatte con l'essere donna e finisce tra i gas di una cucina, in casa sua, sigillata per proteggere i suoi figli, cui prima di uccidersi ha preparato la merenda.
Una madre poetessa che prepara latte, pane e burro e si uccide. Non lo so commentare. Mi terrorizza il dolore di una madre che prepara latte, pane e burro e si uccide.
Sylvia Plath è un lago meraviglioso, ma al fondo c'è la morsa del fango e lì, bisogna lasciare le poesie si Sylvia Plath e ritrovarla un po' più avanti.  Prendersi una pausa da Sylvia Plath per me è la chiave per amare Sylvia Plath.
Qui accanto la mia copia di una delle raccolte della sue poesie, (un Oscar Mondadori della bellissima collana dedicata alla poesia del '900), sono alcune delle ultime e segnano quel passo frenetico che conduce a non muoversi più.

1 commento:

  1. forse per leggere Sylvia Plat occorre aprire la mente,ma.....blindare il cuore!,o forse tenersi stretta la pancia cosi' da proteggere i legami viscerali.

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