mercoledì 22 maggio 2013

21 maggio. Roma. Ieri.

Kunstoff passage Dresda.
Piove come se non fosse il 21 maggio. Non sembra. Non a Roma.
E' anche freddo, sono uscita con un impermeabile nero. Autunno. Stento anche a vedere la differenza tra la luce che aspetta l'estate e quella che la saluta. Oggi è stata una giornata grigia, un cielo pesante e una pioggia strana che non ha profumo, come invece dovrebbe.
Già un mese fa c'era quell'odore tipico della pioggia d'estate. Oggi no. Zero. Pioggia di ottobre senza profumo di aspettativa.
"C'è chi aspetta la pioggia per non pianger da solo..." ma non è il tipo di pioggia adatto. Oggi la pioggia non ha un vero nome.
Mi vengono pensieri invernali. La coperta sul divano, un libro tipo "Piccole donne" oppure qualcosa di viennese. L'autobus pieno zeppo di persone che tornano da lavoro, io pressata tra loro perché piove e non sono tornata a piedi come al solito. E' un tempo strano che mi porta indietro perché era il 2005 quando tornavo a casa in autobus. E' tempo da tazze di Ikea, di sigarette in cucina con la migliore amica, che quando ci abiti insieme poi le sigarette in cucina diventano troppe. C'è una pioggia che mi fa pensare alle file in tribunale con l'ombrello bagnato che sbatte sul cappotto e, non metto piede in tribunale per un'udienza da anni.
...
Poi mi sono addormentata e oggi c'è un po' di sole e già mi viene in mente che ora di pensare a un post sui consigli per un primo week end di mare... o ancora meglio, mi viene in mente questa casa blu, che quando piove suona ed è a Dresda, proprio dietro casa mia!

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