mercoledì 8 maggio 2013

Colazione al fiorucci store (milano). Gemma Gaetani

Colazione al fiorucci store (Milano). Gemma Gaetani.
Fazi editore.
La mia copia.
Ho comprato questo libro per caso molto tempo fa, credo che abitassi ancora in C.so Trieste, anzi ne sono certa, me lo dice la data di stampa e la mia annotazione in prima pagina.
Fino al 2009 l'ho letto e anche consultato, con assiduità. E' un romanzo in versi, una raccolta di mail, di pezzi di parole, di musica e qualche fotografia, un mix di comunicazione, indefinibile e sicuramente molto forte. E' il racconto di un sentimento di poeti, o forse solo di una ragazza, non lo so, è difficile da interpretare, ma dentro ci sono parole, versi, frasi, ambienti e situazioni che mi sono portata dietro per tantissimo. Addirittura a un certo punto  mi sono convita di capire tutto ciò che ci fosse scritto. Chiaro che in realtà non sia possibile comprendere la poesia d'amore, se non attraverso il proprio amore, vissuto e magari spezzato. Si arriva così alla lettura filtrata dalla propria voglia di non sentirsi l'unica persona che soffre d'amore, di qualsiasi tipo e derivazione sia. Almeno così l'ho vissuto per tanto tempo, fino all'epilogo che mi vide trascrivere una poesia, che si conclude un endecasillabo diventato mantra "rifondazione individualista", ritagliando ogni lettera dai giornali e incollandole una per una, fino a ottenere un collage di parole che mi leggevano dentro. Ho appeso il collage accanto allo specchio di camera mia e lì è rimasto fino al trasloco. L'ho staccato dalla parete che ero già incinta e quelle parole non mi stringevano più il cuore, ma sono state vive e hanno urlato con me. Un libro che non so classificare, ma m'ha dato moltissimo, se pure ho la sensazione non fosse il suo scopo.  Non lo apro da un secolo. Chissà che effetto fa.

Nessun commento:

Posta un commento