lunedì 27 maggio 2013

Il libro selvaggio. Juan Villoro.

Sabato ho seguito un nuovo suggerimento.
Il libreria, non c'era la persona che di solito mi da' consigli (e che tra l'altro si chiama Valentina e questo crea un certo affidamento in me), c'era un'altra persona, che certo vedo tutti i venerdì, ma che ha un sistema di lettura completamente diverso dal mio. Non la mia libraia, ma il mio libraio. L'obiettivo di sabato era iniziare con gli Harry Potter e, con questa velleità eravamo in due, un ragazzino di circa undici anni e io. Per farla breve non c'era "Harry Potter e la pietra filosofale", che tutti sapranno essere il primo, ma c'era il secondo e qui le nostre strade, del ragazzino e la mia, si sono separate. Lui voleva Harry Potter ed è tornato a casa con Harry Potter, fosse pure che era cresciuto un po', io, vecchia, come potrei iniziare dalla seconda puntata? Sarebbe come non sapere dove Meredith ha incontrato Derek e, ho passato la mano. A questo punto è entrato in gioco il mio libraio cui ho chiesto "E un altro bel libro da ragazzi?" e mi ha dato "Il libro selvaggio". Questo qui accanto.
La copertina mi ha lasciata un po' perplessa, lo scrittore messicano anche, ma lui (il libraio) è esperto di fantasy e, se dopo Harry Potter consiglia questo (io avevo suggerito Peter Pan) ci sarà un motivo. Bagno di umiltà e compro il libro. 218 pagine. L'ho iniziato sabato pomeriggio e l'ho finito domenica sera, in mezzo c'ho messo anche una visita al museo dei bambini, una casa versione circo da mettere a posto e una sorta di sonno catatonico dalle 23 alle 09.00. L'ho letto d'un fiato, è un romanzo magico, ci sono libri come persone e, un vecchio un po' svitato, che ci insegna che tutti i libri hanno anima e sentire. E non solo, il vecchio svitato, che è lo zio del ragazzino, beve tè a profusione e, non un tè qualunque, ma il Lapsang Souchong, che lui chiama tè alla pipa, ne avevo accennato qui, ed è il tè perfetto per un'avventura in una casa-biblioteca. Affumicato. Devo dire che un po' di storia infinita nell'avvio c'è, ma poco conta, soprattutto c'è un ragazzino di 13 anni con poteri straordinari nei confronti dei libri, che in un'estate magica, perché si sa che le cose del cuore iniziano d'estate, affronta la separazione dei genitori con la presenza di uno zio e nella sua biblioteca-labirinto e, con le visite in una farmacia dove due occhi color miele lo stregano. Ci sono magia, fascino e mistero. Finalmente ho scoperto perché quando lascio un libro sul comodino, poi lo trovo sopra il divano o sulla libreria .
E sono convinta che sia tutto vero.
Non vedo l'ora di regalarlo a qualcuno.

2 commenti:

  1. Ma davvero il tè alla pipa secondo te è il Lamsang Souchong? Luca46030

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    1. Lapsang souchong, sicura, è uno dei tè che preferisco, ma non è certo questo che lo qualifica, ma il suo profumo di mistero.

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